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  La locanda e la stazione di posta di Castiglion Fiorentino
di G. Alpini, R. Monticini, F. Susini
La Regia Strada Aretina Parte introduttiva
APPARITA SAN DONATO
PONTE A SIEVE INCISA
SAN GIOVANNI LEVANE
PONTICINO BASTARDO
AREZZO RIGUTINO
CASTIGLION FIORENTINO CAMUCIA

Con Notificazione del 26 dicembre 1817, il Dipartimento Generale delle Poste dispone l'apertura di una Stazione di Posta a Castiglion Fiorentino, lungo la “strada aretina” nella tratta Arezzo – Camuscia.


La stazione non risulta però mai essere stata inserita nel circuito delle stazioni di posta granducali lungo la Strada Regia Aretina. La motivazione non la conosciamo, possiamo però supporre che possa aver influito la breve distanza da Camucia, calcolata "economicamente" in 3/4 di posta, mentre da Arezzo: 1 posta e 1/4.

Una stazione di posta fu invece successivamente aperta a Rigutino (il costo era di 1 posta sia per Camucia, che per Arezzo, anche se i tempi di percorrenza risultavano essere diversi) questa scelta potrebbe essere stata determinata anche dalla vicinanza con la Tenuta granducale di Frassineto.

Ma facciamo raccontare gli avvenimenti da Giuseppe Ghizzi:

I BUSATTI

"Provengono da Laterina nel 1714, in basso stato ed in quello si mantengono. un tempo accennarono ad ingrandirsi, ma decaddero, fu quello quando Bernardino tenne accreditata Locanda ai piedi del Passaggio.
Comprò casa dal Marchese Scipione Brozzi che prima teneva in affitto ed aveva previsto già ad uso Osteria.
La restaurò e nel 1812, fabbricò il grande stanzone o rimessa dall'altra parte della Strada Regia Romana. La fabbricò colla mira che il Governo mettesse la Posta entro Castiglione nel novero fissato per l'Impero Francese.
Cadde Napoleone ed il progetto non si avverò. La Strada Nuova (Regia) fatta passare di sotto il Paese ed eseguita circa il 1792 contribuì al credito dell'Osteria ai piedi del Passaggio.
Restaurato il Governo Granducale e succeduti tempi pacifici, andando e venendo i forestieri da Roma in Arezzo in carrozza propria Inglesi, Francesi, Tedeschi, spesso pranzavano, ci pernottavano e l'Osteria fiorì. I Busatti divennero troppo venali.
Vennero i turbamenti del 1848. Cessarono i forestieri. I Busatti decaddero e cessarono Locanda anche avanti il Vapore e rivenderono i stabili.
Allora i pochi forestieri e dei nostri luoghi i più, si introdussero in Paese
".

I Postiglioni avevano tempi contingentati e quindi le soste dovevano essere cadenzate ed in piano. Come ad Arezzo e Camucia, anche a Castiglioni, il Distributore delle lettere attendeva l'arrivo della posta alle pendici del paese, perchè troppo tempo sarebbe stato necessario per salire e scendere dal centro del paese.

Le notizie sui Busatti appartengono ad uno dei tanti manoscritti che Giuseppe Ghizzi ha lasciato. Queste sono state tratte dalla serie "Genealogie": Ms. N. 125/131. ( F. VII-3) Notizie ed appunti utili per la genealogia di alcune famiglie di Castiglion Fiorentino, opera di Ser Giuseppe Ghizzi (Busta 1, fascicolo 23).

Per quanto riguarda l'edificio dell'Osteria, ora sostituito da moderne costruzioni, esso si trovava nella parte sinistra per chi saliva dalla strada nominata "Passaggio" (1), dove c'era anche l'Ufficio della Dogana sulla cui porta è ancora leggibile la scritta "Qui si paga la gabella".
Mentre lo stanzone per il ricovero delle carrozze era nell'edificio di fronte.
Dell'Osteria non vi è più traccia, ma lo stanzone esiste ancora, ha vissuto varie esperienze dopo la vendita da parte dei Busatti: deposito per materiali di edilizia da parte della Società Lovari (Fornace), officina per ferrare i cavalli ecc.

Nel primo edificio a destra sono visibili i due ingressi della rimessa delle carrozze

L'Archivio di Stato di Firenze (2) custodisce due documenti riferiti alla Stazione di Posta di Rigutino, che ci forniscono utili indicazioni sull'esistenza di una stazione di posta regia a Castiglion Fiorentino, della quale, come sopra accennato, non abbiamo alcuna indicazione che fosse usata per la sosta ed il cambio dei cavalli lungo la strada regia. Del primo documento riportiamo solo un breve passo: ... esservi ricevuti i tredici Cavalli, che formano il rilievo di Castiglione, semprechè il Postiere sapesse adattarsi senza troppa esigenza a questo Stato provvisorio di cose che è però molto migliore di quello in cui stà da gran tempo a Castiglion Fiorentino. (3)

Ne deduciamo che a Castiglioni esisteva una stazione regia con un Postiere o Mastro di Posta (I Postieri sono eletti dal Sopraintendente Generale della Posta di S.A.R.), ma che la stessa poteva alloggiare un numero di cavalli ritenuto insufficiente.

Riportiamo per intero il secondo documento:

Al Cav. Dirett. delle Regie
Fabb. 18 marzo 1824

In .... nell'
ufficio della
Posta di Rigutino

Altezza Imperiale, e Reale
Giuseppe Angiolo Paglicci Umilissimo Servo, e Suddito dell’Altezza Vostra Imperiale, e Reale, col più profondo ossequio brevemente espone, e rappresenta qualmente avendo, fino dell’Anno scorso, tenuto proposito con il Soprintendente Generale delle Regie Poste di Toscana perché gli fosse restituito uno Stabile in Luogo detto Rivajo (4), Communità di Castiglion Fiorentino, che era stato dato 4 Anni avante dall’Oratore per collocarvi provvisoriamente un deposito di Cavalli di Posta di detto Luogo, condiscese alle premure fattigli da quel Ministro di continuare nella provvisoria Locazione del medesimo Stabile, fino a tanto che fosse stato dall’I. e R. Governo definitamente deciso il Luogo ove stabilmente collocare i detti Cavalli, ed in ciò l’Oratore, ebbe specialmente in vista che potesse venire scelto il di Lui Fondo per fabbricare un adattato Edifizio per quell’uso.
Ma dopo che ebbe cognizione che dall’Altezza Vostra Imperiale, e Reale era stato ordinato che la Posta dei Cavalli di Castiglion Fiorentino doveva essere variata, e collocata a Rigutino.
L’Oratore si diresse nuovamente per due volte al Soprintendente Generale delle Regie Poste di Toscana perché gli restituisse, o gli facesse restituire il suo Stabile di Rivajo, trovando interesse di valersene per proprio uso, or che il Luogo di Rigutino per collocarvi i Cavalli di Posta, è stato preferito a quello di Rivajo, ma nulla ha potuto fin qui ottenere per essergli stato asserito da quell’I: e R. Uffizio di Soprintendenza Generale delle Poste che in questo proposito non aveva ancor ricevuti gli Ordini Superiori e Istruzioni necessarie e che in conseguenza si fosse incamminato con le sue premure direttamente all’I: e R Governo, e perciò
Supplica umilmente la somma Bontà e Clemenza dell’Altezza Vostra Imperiale, e Reale atteso che il Fondo dell’Oratore in Luogo detto Rivajo non è stato creduto conveniente per fabbricarvi il nuovo necessario, ed adatto Edificio per la Posta dei Cavalli, per essere stato prescelto il Luogo detto Rigutino colla compra della Villa Dini, a volersi degnare di ordinare che gli sia colla più possibile sollecitudine restituito lo Stabile che tuttora gli si occupa per detto uso, nel medesimo Stato che era prima che fosse dall’Oratore stesso consegnato al preaccennato I: e R. Uffizio delle Poste. Che è quanto
Giuseppe Angiolo Paglicci ...

(scarica il documento originale >>>)

La Supplica è in grado di fornirci ulteriori nuove indicazioni: la prima è che nel 1820 viene ceduto uno stabile per collocarvi provvisoriamente un deposito di Cavalli di Posta, situato in località Rivajo (quindi non si tratta della locanda e stazione appartenuta alla famiglia Busatti), in attesa di uno stabile più adeguato, che lo stesso Oratore auspicava potesse venire scelto il di Lui Fondo per fabbricare un adattato Edifizio per quell’uso; l'altra indicazione è la testimonianza della nuova scelta: Ma dopo che ebbe cognizione che dall’Altezza Vostra Imperiale, e Reale era stato ordinato che la Posta dei Cavalli di Castiglion Fiorentino doveva essere variata, e collocata a Rigutino ... colla compra della Villa Dini.

È possibile ora riassumere attraverso queste testimonianze che, a seguito della Notificazione del dicembre 1817, si sarebbe dovuta allestire una Stazione di Posta in Castiglion Fiorentino per la quale, nel 1820, la Soprindentenza Generale delle Poste aveva affittato dei locali provvisori per il ricovero dei cavalli in località Rivaio, stabilendovi un Postiere, ma nel 1824 si arriva alla determinazione di trasferire quella Posta da Castiglion Fiorentino a Rigutino, comprando nuovi locali e trasferendone il Postiere.

 

1) - Il Passaggio era la continuazione della via principale che attraversava Castiglioni, iniziava a Porta Fiorentina ed usciva da Porta Romana, era una via a forte pendenza (13%) ma molto percorsa, in quanto univa il fondovalle con il centro della città.

2) - ASFI, Scrittoio delle fortezze e fabbriche, fabbriche lorenesi, inventario analitico dei disegni e piante, 1826-1830,

3) - La Stazione di Posta di Rigutino di F. Susini, R. Monticini, G. Cavallini (vedi in questo sito >>>),

4) - Fino ai primi del '900 la chiesa del Rivaio, non era ancora parrocchia, era il primo edificio sacro per chi da Arezzo si dirigeva verso sud. Vi si fermò, tra l'altro Papa Pio VII di ritorno dalla Francia e alcune Granduchesse di Casa Lorena come attestano alcune lapidi affisse sulla facciata della chiesa, sotto il porticato.