ritorna agli editoriali

pagina iniziale le rubriche storia postale filatelia siti filatelici indice per autori

Una sentenza che affida la cultura storico filatelica a chi non sa neppure cosa essa sia
di Roberto Monticini


Questa pagina vuole dare massima divulgazione e conoscenza sull'argomento:

La sentenza del 22 febbraio: le considerazioni dell'Avvocato Andrea Valentinotti

Interpellanza al ministro Franceschini di 25 senatori in VaccariNews del 24-03 nella pagina sono anche presenti: la normativa del 1928, la posizione assunta dall'ufficio legislativo dell'ex-Mibac nel 2012 ed il testo completo dell'interpellanza

Il ministro Franceschini ci ascolti”, comunicato stampa di Sebastiano Cilio, presidente dell'Associazione Nazionale Professionisti Filatelici, del 20 marzo 2017;

Giovanardi: Franceschini salvi filatelia e storia postale (ilVelino/AGV NEWS) Roma, 18 MAR

I nostri lettori hanno scritto:


Franco Rigo: la sua odissea dal 1986 al 1996 >>>
Adriano Cattani: la sua testimonianza nel Bollettino Prefilatelico degli anni 1989-90 >>>
Carmine Criscuolo
- 21 marzo alle ore 7:57 - facebook: CIRCOLO FILATELICO BERGAMASCO >>>
Alessandro Passarelli - 20 marzo 23:42:04 - facebook: Gli amici de il postalista >>>
Roberto Manzuoli, presidente del Circolo Filatelico e Numismatico Massese - 19 marzo - email >>>

La sentenza depositata il 22 febbraio e riferita da Francesco Grignetti nel suo articolo “Vietato collezionare francobolli”, così la filatelia diventa un reato - in "www.lastampa.it".

Credo che la Legge del "buon senso" dovrebbe condannare coloro che, incaricati di preservare e tramandare la nostra memoria storica, non lo fanno, oppure lo fanno con negligenza perchè non ne comprendono il valore e quindi tanto meno si preoccupano di darle una giusta conservazione, non la preservano dall'andare in malora e neanche la rendono fruibile alla collettività.

La legge condanna invece coloro i quali con il loro operare ne perseguono la cura e la conservazione: come gratuitamente fanno i collezionisti e gli studiosi e, con compensi per lo più irrisori, i commercianti.

Oggi si parla di un mercato che può andare in crisi a causa di questa sentenza, io credo che in crisi possano andare invece la cultura e la memoria storica.

Noi tutti abbiamo rispetto per i nostri oggetti, li trattiamo e li conserviamo con la cura del buon padre di famiglia, li studiamo ed il risultato dei nostri approfondimenti li mettiamo a disposizione dell'intera collettività, anche di quella parte che non si unisce alla nostra passione.

Gli oggetti in possesso di enti ed amministrazioni, sono beni patrimonio della collettività, di questo patrimonio enti ed amministrazioni sono unicamente custodi e curatori della sua integrità, perchè parte sostanziale della memoria della Comunità, è quindi loro doveroso compito custodirli e renderli disponibili, perchè possano essere studiati.

Comunico a voi tutti che queste mie condiderazioni restano un campo aperto a tutte le possibili integrazioni, contributi e suggerimenti che vorrete farmi pervenire.

 

 

pagina iniziale le rubriche storia postale filatelia siti filatelici indice per autori