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Rassegna delle riviste e degli articoli più o meno apprezzati da Libero DITONE 2026 (ANNO XII) |
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| san Giovanni nel particolare della Crocifissione di Matthias Grünewald |
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Posta, arme e opere dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta” di Maria Grazia Dosio, 382 pagine, Prodigi edizioni, Gallarate, 2025, € 50. L’Ordine di Malta raccontato attraverso le emissioni postali dalle origini alla nuova Carta Costituzionale con la collaborazione dello SMOM e con il patrocinio dell’USFI- Unione stampa filatelica italiana. Ricerca iconografica di Fabio Bonacina e Beniamino Bordoni. È un libro-catalogo con tutti i francobolli del Sovrano Militare Ordine di Malta dalle prime emissioni del 1966 al 2024 presentati non in ordine cronologico, ma per temi.
Alberto Caroli nell’Editoriale traccia l’elogio delle “cose semplici” che porta “alla valorizzazione dello studio scientifico che va oltre il valore commerciale”. All’interno interventi tutti centrati sulla Toscana: Lettere di un volontario del 1848 di Riccardo Martina, Tariffa francese e moneta toscana di Roberto Monticini e Alberto Caroli, Siena, bolli annullatori muti di Paolo Saletti, Il telegrafo e la posta a Vallombrosa di Alessandro Pratesi, Il cerchio grande della provincia di Lucca di Alberto Caroli, Il datario FIRENZE – SA – FA di Leonardi Amorini.
La pubblicazione trimestrale di Augusto Ferrara presenta sempre rubriche interessanti, come le presentazioni di nuove pubblicazioni, di avvenimenti, commemorazioni di ricorrenze, curiosità ed interviste a collezionisti o personaggi famosi. Come Gabriele D’Annunzio e il Vittoriale, Strampelli e la Battaglia del grano, e un occhio particolare …sotto il Cupolone.
“Quelli di Noale” insistono ancora con un altro “Bollettino” con altre 62 pagine fotocopiate a colori. In copertina Una storia europea di Maurilio Menegaldo, Massimo Marin questa volta con L’Ufficio postale di Conegliano dal 1850 a quando nel 1866 diventò italiano e Marco De Biasi che ci spiega come avvenne dopo Caporetto nel Novembre 1917: la chiusura degli uffici postali bellunesi.
Volumetto di 68 pagine ricco di tante proposte dove le “rosse” sono sul palco presentate nei loro innumerevoli aspetti. Sfogliatelo! Ognuno, fra le decine e decine di proposte, potrà trovare cose di suo interesse. In questo numero anche presentazioni di Fabio Bonacina, Renato Morandi, Vittorio Laviosa, Angelo Salvioni, Paolo Padova, Guido Gambi, Renato Morandi, Paolo Morandotti, Manlio De Min, Michele Nebuloni, Lorenzo Oliveri, Franco Pastori, Sergio Vicardi e, immancabili, Giancarlo Rota e Alcide Sortino. In particolare, una parte della collezione di Roberto Di Casola Una giornata sui campi di sci.
Dove ne L’Editoriale il Presidente Enrico Meliadò presenta per Veronafil – Una svolta epocale: il prossimo convegno non sarà più a Verona, ma a Bologna. Per saperne di più leggete La Voce Scaligera e informatevi all’AFNSV. Anche in questa edizione de La Voce Scaligera troviamo decine di articoli, spunti, curiosità… di filatelia, numismatica, militaria, sport, cultura veronese e non solo, come quello di Eleonora Principe sulla riconsegna dopo 82 anni di una cartolina di un internato della 2ª GM, una bella iniziativa da portare avanti e diffondere, di Roberto Ganganelli sulla numismatica Rinaldi, di Damiano Cappellari sul numismatico Ottorino Murari, di Thomas Mathà una dotta spiegazione sulla rispedizione delle lettere nell’800, mentre Lorenzo Carra continua con la settima parte di “1866. Verona prima austriaca poi italiana”.
Questa volta con un importante intervento di Thomas Mathà: The Postal Relations between the Papal States and the United Kingdom of Great Britain and Ireland 1814-1853. Da segnalare l’inclusione del libro Italia e Iberia. La posta fra gli stati delle due penisole 1814-1876. Italy and Iberia. The mail between the states of the two peninsulas di Lorenzo Carra nella prestigiosa Crawford Medal Shortlist 2026.
Con incluso il fascicolo in A4 di 36 pagine Report and Statement of Accounts 2025 sulla situazione, attività e stato dei conti della Royal con le relazioni dei vari responsabili. Un esempio di chiarezza da seguire. Interessante l’intervento di Chris King The Laws of Unintended Consequences che si potrebbe tradurre “Le inattese conseguenze delle leggi” su quello che si è verificato in Danimarca con la fine del servizio postale universale. In un domani in Italia? Fra le nuove segnalazioni l’inclusione di Italia 2026. International Philatelic Literature Ehxbhibition che si terrà a Roma dal 15 al 18 ottobre, durante la quale ci sarà anche il Congresso FEPA e il gemellaggio dell’Accademia italiana di filatelia e di storia postale con l’Académie de philatélie. E per i libri la presentazione da parte di Luca Lavagnino delle MEMORIE dell’Accademia italiana di filatelia e di storia postale volume I, 2025, a cura di Clemente Fedele e Thomas Mathà.
Riflessioni sulla mostra: "Sulle tracce di Napoleone" di Alessandro Pratesi tenutasi presso la Biblioteca comunale di Reggello, che potete visitare tramite Il Postalista. Dal Montello alla liberazione di Belluno: 28 ottobre - 1°novembre 1918 di Marco De Biasi & Sergio Leali. Un volumetto da leggere in un fiato. La storia raccontata attraverso le A.M. La battaglia del grano di Lorenzo Oliveri (AICAM news n. 117). Anche le “rosse” documentano.
La Regia Nave “Italia“ e la Crociera in America Latina del 1924 di Alessandro Pratesi (ASPoT) le potrete trovare su Il Postalista.
Quarantotto Mantovano di Sergio Leali. Non perdetevelo! Gorizia e la posta durante la Dominazione Asburgica di Franco Obizzi (da Bollettino A.S.P. - F.V.G. n. 37). È la prima puntata. Anche questa è da non perdere, come le successive.
Lettere della Brigata Parma nel Risorgimento Ducale e nella liberazione del Pontificio (1859-1860) di Enrico Dallara. Che documenta anche che… Centenario dell'Aviazione Commerciale Italiana 1926-2026 "AVIOCOM 100" - Manifestazioni e conferenze, la prima il 28-30 aprile a Torino, poi in giugno a Vasto e in ottobre a Roma.
AICAM - Manifestazione “Le «rosse» e il turismo”, a Moneglia (Genova) l’11 e il 12 aprile. Riuscitissima. La Posta in elicottero di Luciano Salari. C’è stata e c’è ancora (o ci potrebbe essere- ora sarebbero droni?) SICIL POST Magazine n. 48 - dicembre 2025 - rivista dell'Associazione Nazionale di Storia Postale Siciliana (A.S.P.S.), presidente Francesco Paolo Ciulla che la presenta nell’Editoriale “Oltre il Segno Postale, il Volto della Storia”
E io ce l’ho più lungo (il bordo) e grande (l’angolo), un’altra “bizzarrìa” di Lorenzo Oliveri, che continua a segnalarci cose incredibili, ma che purtroppo succedono. Anche a voi? Una necessaria precisazione su “Un espresso per soli quattro giorni” di Gianni Vitale, che ha così occasione di dimostrare la propria competenza.
1° maggio Festa dei lavoratori. Un’altra ricerca filatelica tra storia, cultura e tradizione di Fabrizio Fabrini La presentazione e illustrazione della Mostra Filatelica "Francobolli dei Patrioti Valle Bormida" a Acqui Terme e ad Alessandria con relatori Ignazio Lavagna e Lorenzo Oliveri.
USFI - Sessant'anni di scritti su francobolli e posta, incontro su Zoom dell' 8 maggio. Ora potete guardarlo registrato. Francesco De Pinedo e il Raid Italia-Australia-Giappone – la Crocera aerea delle Due Americhe di Luciano Salari
Raccomandate affrancate dai mittenti accettate con macchine affrancatrici delle Poste (1ª parte) di Antonio Rufini
Suffragio universale e voto alle donne di Fabrizio Fabrini Le conquiste sociali della donna viste con la filatelia di Giorgio Gobbato Poste Italiane: l’emissione di un francobollo dedicato al Voto alle donne e di uno dedicato alla Proclamazione della Repubblica Italiana, nell’80° anniversario La Mostra a Prato dal 30 maggio al 7 giugno. L’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” odv coinvolto insieme all’Archivio di Stato cittadino per la mostra “Il futuro è nostro. 1946, Il voto delle donne italiane”, curata dalla vicedirettrice dell’ISSP Deborah Cecchi e da Chiara Marcheschi dell’Archivio di Stato. Si intende ricordare gli ottant’anni del voto in rosa, che a Prato si registrò già per le elezioni amministrative, prima del referendum costituzionale con cui gli italiani avrebbero scelto tra Regno e Repubblica. All’inaugurazione hanno partecipato il presidente della Regione, Eugenio Giani; il presidente della Provincia, Simone Calamai; il direttore dell’Archivio di Stato, Leonardo Meoni; il direttore dell’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi”, Bruno Crevato-Selvaggi. Sono anche intervenuti l’assessora alla cultura della Regione, Cristina Manetti e la giornalista Elisabetta Boni, che ha commentato il libro “Parlami ancora” dell’avvocata Maria Alessandra Pisano.
Fra le tante cose che ci presenta o ci racconta ogni volta Fabio Bonacina, in quest’occasione è da segnalare l’attenzione posta sugli archivi storici visitati, come il Diocesano di Alessandra e il Comunale di Ferrara.
Il “progresso?” avanza anche in Norvegia: ora la posta viene recapitata solo una volta alla settimana, però viene dato un “supporto specifico” agli ultra 75enni. Cosa vuol dire? Dovremo indicare l’età sull’indirizzo e così la posta sarà recapitata subito per espresso? Ma gli espressi non sono stati aboliti?
Un’altra donazione al Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa di Trieste: un ufficiale inglese presente nella città giuliana tra il 1947 e il 1950 ha fatto avere corrispondenze ufficiali e reperti filatelici di quel periodo. Troverà imitatori.
In Germania nel 2024 recapitati “solo” 10 miliardi di lettere: il 7% in meno del 2023.Succede anche lì.
In Francia c’è stata anche quest’anno l’edizione 2026 della “Fête du timbre” con un francobollo da 1,52 euro e un foglietto da 3,10. E da noi? “Nuove “vele” da parte di Poste italiane? Le indicazioni luminose esterne individuate da Giancarlo Rota sono sempre gialle, ma hanno un profilo blu, finora assente.” “A Campo Ligure (Genova), in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la sede locale dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia e l’Università della terza età presente nel capoluogo provinciale, Lorenzo Oliveri ha proposto l’ottava lezione dell’attuale corso di filatelia con tema “Le donne nella Resistenza italiana”. Ci son stati altri? Comunicatemelo.
“La Fepa, la Federazione europea, fra i riconoscimenti del 2025, ha assegnato il certificato di apprezzamento a Lorenzo Carra per il libro “Il Lombardo-Veneto e i Paesi italiani - Relazioni postali 1814-1866”, mentre, tra le associazioni, è stata scelta l’Unione siciliana collezionisti. “La FIP, Fédération internationale de philatélie fondata nel 1926 a Parigi compie 100 anni. Ci saranno francobolli anche in Italia per ricordare il centenario?
Dal 1° maggio 2026 non c’è più Posta 1 (più costosa, ma veloce e anche un po’ seguibile). Resta solo la posta ordinaria, “quella più lenta, che per adesso resta a 1,30. Oltretutto ancora più lenta dal punto di vista formale: il criterio statistico delle consegne passa da quattro a cinque giorni lavorativi”
“Il francobollo Agip (Eni) in due versioni". Accontentati i collezionisti, che possono avere il loro francobollo Agip (Eni) con il cane dalle zampe mozzate a 1,30 euro e accontentata l’azienda che vuole avere il dentello con lo storico logo regolare. E così 250 mila francobolli per la versione errata (cioè la tiratura iniziale) e 300 mila per quella corretta (l’integrazione).” Saranno contente anche “le Poste” che incasseranno venti volte di più (tanti ne acquisteranno 10 per tipo sperando che dopo il Gronchi rosa, vi sia un “cane giallo”).
“Friuli-Venezia Giulia” si scrive con la lineetta separatrice o senza? In realtà, nella Costituzione esistono entrambe le versioni; la più recente non lo prevede”. Naturalmente son fiorite le discussioni…. Io, come sul francobollo è scritto «Regione autonoma Friuli Venezia Giulia» senza il trattino, così scrivo Lombardo Veneto senza. Il trattino separa. Dobbiamo unire. La relazione finanziaria annuale 2025 di Poste italiane, approvata dall’assemblea degli azionisti il 27 aprile 2026 dal titolo “Paese, persone, prossimità, tutto in una «p»” conta 975 pagine. Per saperne di più andate su Vaccari News che le ha lette e commentate. Instancabile, Fabrizio Fabrini propone una sua nuova ricerca filatelica: è sul 1° maggio, la “Festa dei lavoratori”. Sono 34 pagine tra storia, cultura e tradizione, approfondite tramite francobolli, annulli, cartoline e altro. Uno studio che l’Autore mette a disposizione di tutti gratuitamente da un link.
Il francobollo-foglietto da 3,30 € di San Marino per il gruppo dei Pooh stampato in 20mila unità. Come mai Libero Ditone lo commenta? Perché ricorda che più di 50 anni fa sulla costa romagnola lasciò un pezzo dei pantaloni attaccato a una rete per vederli. Non pare, ma anche lui è umano.
"Non più convegni a Verona.” Ad annunciarlo, il presidente dell’Associazione filatelica numismatica scaligera, Enrico Meliadò. I convegni saranno fatti a Bologna, Rimarrà però il nome “Veronafil”. “I nuovi organizzatori bolognesi manterranno il marchio, dando appuntamento a novembre. “Il nostro obiettivo sarà valorizzare tutto questo patrimonio, investendo nella promozione, nell’accoglienza, nei servizi, nella comunicazione e nell’internazionalizzazione dell’evento, affinché «Veronafil» possa consolidare ulteriormente il proprio ruolo di manifestazione leader nel settore”.
“Non solo il francobollo per l’ottantesimo anniversario della Repubblica, in uscita il 2 giugno…anche un secondo dentello previsto per lo stesso giorno, riguarda il riconoscimento del voto alle donne: pure esso ha raggiunto gli otto decenni. Se la maggior parte delle signore dovette attendere, per pronunciarsi, fino al referendum costituzionale del 2 giugno 1946, in alcuni centri, come a Padova e a Prato, si espresse prima per le amministrative…” Il 2 giugno 1946, in occasione del referendum istituzionale per la scelta tra Monarchia e Repubblica, si recò alle urne l’89% delle donne, che partecipò per la prima volta all’elezione dei rappresentanti all’Assemblea costituente.” “Anche con il Circolo filatelico bergamasco gli appuntamenti del Museo dei Tasso e della storia postale. Per informazioni e prenotazioni: e-mail info@museodeitasso.com oppure telefono 0345.43.479.
Beniamino Cadioli-Aldo Cecchi Grazie all’impegno di Bruno Crevato-Selvaggi, Direttore dell’Istituto di Prato, è finalmente uscito, anni dopo la scomparsa degli autori, il Quaderno di Storia Postale n. 38 che, ad onta del nome, è un librone di 538 pagine. Appassionate ed appassionanti in apertura le parole di Deborah Cecchi e Laura Cadioli, figlie degli autori, che ricordano i loro rapporti con i loro padri importanti, severi, ma a loro modo affettuosi. Indispensabile l’Avvertenza che chiarisce la severa metodologia, affinata dall’esperienza, seguita dai due autori che con quest’opera sull’Etiopia completano i loro studi su la prima e la seconda guerra mondiale, le operazioni nella guerra civile spagnola e la campagna d’Albania. Opera molto importante per tutte le ricerche svolte e per l’inusuale approccio che offre dal punto di vista storico diverso da quello di solito collezionistico e materiale che danno lettere e cartoline. Divisa in sei parti, inizia con un lungo capitolo di oltre 200 pagine dedicato all’organizzazione della posta militare per la campagna, seguito da quelli per il servizio di posta aerea, per le telecomunicazioni con l’Africa orientale, per le cartoline postali dei militari, sugli aspetti riguardanti la censura e infine la cronologia dei vari organi della posta militare per la campagna d’Etiopia. Vasta, circa di 80 pagine, è l’appendice documentaria e delle opere consultate, come precisi sono gli indici (a cura di Giorgio Chianetta) dei nomi e dei luoghi. Un’opera veramente imponente che sarà, come altre degli autori, di base per approfondimenti ed ulteriori studi che incontreranno favore ed accoglienza da parte dell’Istituto di Prato odv per questo costituito e vocato.
OPUS XXVI Questa volta si è cimentato un solo autore italiano: Lorenzo Carra che ha presentato Belgium: letters to and from Italy 1836-1859. Un tema difficile e particolare al quale L.C. è affezionato: ricordate Un Mantovano a Bruxelles? Trattato in modo esemplare con belle e rare lettere da Bruxelles a Milano, a Mantova, a Bologna via Livorno e da Milano, Venezia, Mantova (anche raccomandate e affrancate con francobolli), Roma e Napoli a Bruxelles che gli han consentito di raccontare una storia davvero affascinante.
IL COLLEZIONISTA è ora in verde con una specie di francobollo Italia turrita multipubblicitario. È per l’articolo di Claudio Baccarin per le 34 imprese che si son messe su un francobollo. Tra i tanti Servizi, Alberto Ponti parlandoci delle aste sottolinea “la progressiva contrazione delle basi, l’estinzione del collezionista che compra per il piacere del possesso mentre crescono quelli alla ricerca dell’affare” e ci ricorda che “il treno passa una volta sola”. Pier Luigi Bruno scrive de La conquista del Nord e del volo di Nobile, e della prima emissione italiana di Posta Aerea. Fusco Feri de La guerra in Africa orientale del 1940-41. Beniamino Bordoni da un voto buono a tre francobolli italiani e uno cattivo ad altri tre ed è abbastanza severo. Renato Proserpio intervista Peter Suhadolc per sapere “cosa fanno quelli del circolo sloveno di Trieste”, Giancarlo Morolli presenta i francobolli delle Olimpiadi invernali dei paesi organizzatori, Niccolò Sambo narra la nascita dei “Michetti”, Giovanni Batista Buzzi e Simone Bertelegni spiegano Il cifrario di Hitler.
Con in copertina una bella cartolina. Francesco Giuliani in “Francobolli e uomini “mostro” scrivendo di George Simenon e de “l’omino di Arcangelo” delinea il profilo e i comportamenti di tanti collezionisti. Non sono d’accordo, ma vi invito a leggerlo, come non perdetevi Giorgio Leandro che in “Ogni epoca offre delle opportunità” riflette sul futuro della filatelia e propone delle soluzioni. Naturalmente tanti altri articoli, le notizie ed informazioni di Ultime & Primizie e tutte Le nuove emissioni dei Paesi italiani e dei Paesi UNIFICATO e le tante pagine dedicate alla Numismatica.
Con Francesco Giuliani che continua temi a lui cari andando a “Gli albori della letteratura filatelica”, Riccardo Bodo invita a porre un “Occhio alle omonimie”, Giorgio Leandro ci ricorda che abbiamo ”Da 15 anni un amico fidato”: l’Arte del Francobollo, e Stefano Morandi con “Piccoli pezzi, grandi storie” sottolinea che “ogni francobollo è una mini-storia”.
Con Luigi Ruggero Cataldi che va a “La visita di Hitler in Italia”, Maria Grazia Dosio con “Un sessantennio magistrale” presenta “Le Poste Magistrali del Sovrano Ordine di Malta che, istituite nel 1966, celebrano i 60 anni di servizio”, Luca Verduci con “Gemme di mare” ci porta nel meraviglioso mondo delle conchiglie, Gerhatd Freund con “Alto Adige: dalla Triplice Allenza all’autonomia bilingue” ci presenta la situazione “vista dall’altra parte” e ciò ci è senz’altro utile.
Apre questo numero con l’articolo di Valter Astolfi e Samuel Rimoldi I battaglioni nebbiogeni italiani sul Mar Baltico, poi Giuseppe Rossi sulla Divisione Monterosa e sulla Posta per l’Estremo Oriente, Rocco Cassandri e Martino Laurenzi fanno La storia dell’Airgraph, e Enrico Bettazzi scrive sui Profughi di guerra dopo Caporetto.
Che apre con l’auto-presentazione del nuovo presidente Paolo Tondo che non nasconde le discussioni in corso nell’AIDA e le comunicazioni del segretario Flavio Riccitelli. Francesco Giacciardi scrive dei Transvolatori atlantici Ferrarin e Del Prete, Flavio Riccitelli del Graf Zeppelin a Cuers e la rubrica in biblioteca di Nicola Valcarcell.
Con la comunicazione del presidente Paolo Tondo dell’iscrizione all’AIDA di Grazia Bordoli, vedova del grande appassionato di Posta Aerea Fiorenzo Longhi e l’annuncio della prossima manifestazione AVIOCOM 100 per ricordare il centenario della nascita delle prime linee aeree commerciali italiane. Poi un lungo articolo di Flavio Riccitelli La sosta forzata a Cuers del Graf Zeppelin ed i successivi viaggi intorno al globo e quello di Alexios Papadopuolos Prima accettazione italiana del servizio della Deutsche Lufthansa verso il Sudamerica.
Con in copertina l’evidenza dell’articolo: L’ANCAI all’Archivio storico della Fiera di Milano di Alcide Sortino. Come al solito tanti apporti di Giancarlo Rota e poi quelli di Roberto Gallo, Achille Vanara, di Pietro Pirazzoli che continua la sua “carrellata sugli uffici di Parma”, di Adalberto Peroni sui “Conalbi” della provincia di Varese, e qualcun altro in incognito.
Elegante opuscolo di 32 pagine in carta lucida che mostra in copertina un pezzo iconico di Crema, che dopo alcuni passaggi è tornato in buone mani cremasche. Interessante l’avviso che sul sito del Circolo www.cremafil.it si possono vedere e scaricare, dal numero 1, tutti i precedenti 74 numeri de La linguella. In questo numero notizie della vita del Circolo, Leonardi Ferrari ci presenta le Cartoline di Achille Lucien Mauzan, Flavio Pini la posta dei soldati francesi in Italia nel 1859, Gino Capellini Il cicloraduno del 1902 a Soresina e de I mini assegni 50 anni dopo, Mauro Sagrestano scrive di Emilio Diena e ci offre la sua poesia La mia terra, Paolo Stabilini di una medaglia di Vittorio Emanuele I, Ferrari Leonardo chiude con una cartolina di una vecchia trattoria di Ticengo, piccolo paese vicino a Crema.
Dove segnalo per i lettori italiani Missionary Mail from Ethiopia di Ulf J. Lindahl FRPSL sulla posta in Etiopia prima della breve occupazione italiana.
Interessante il proseguimento della discussione sul futuro della filatelia, poi la seconda parte di Ulf J. Lindahl sulla posta in Etiopia prima della breve occupazione italiana e un’ottima presentazione del libro del 2024 di Lorenzo Carra Italia e Iberia. La posta fra gli stati delle due penisole 1814-1876 in italiano ed inglese.
La rivista dei collezionisti tedeschi di Storia postale presenta un ampio resoconto della manifestazione annuale DASV-“Postgeschichte live” 2024 di Ulm alla quale hanno partecipato tanti collezionisti italiani e che ha visto Loreno Carra aggiudicarsi il Goldenes Posthorn in Letteratura con il suo libro Italia e Iberia. La posta fra gli Stati delle due penisole 1814 – 1876 Italy and Iberia. The mail between the States of the two Peninsulas.
Presidente Onorario ed editore Dr. Alfred Bonnici alfbonnici@gmail.com, Presidente Dr Daniel Saliba La rivista di 48 pagine dell’Associazione Filatelica Maltese pubblica interessanti articoli spesso riguardanti l’area italiana. Questa volta da osservare quello di Daniel e Paul Saliba su una lettera del 1800, di Vladimir Kacuan su dei particolari di francobolli con farfalle e di Vincent Gauci sulle Prime lettere filateliche.
384 pagine dove emerge la passione e l’amore dei quattro coautori per la loro città e la loro terra. Non è solo la presentazione delle “impronte”, che sarebbero quelle dei timbri postali impressi sulle lettere, ma il racconto di come avvenivano le comunicazioni prima durante il ducato di Milano, poi quando arrivarono gli Spagnoli seguiti dagli Austriaci. Tramontato l’astro napoleonico che innovò anche il sistema postale si passa al periodo che i collezionisti definiscono “prefilatelico”, cioè prima dei francobolli, che in Italia ed anche a Como furono nel 1850 quelli austriaci. Ne è risultato un volume importante, ricco di immagini di stampe, documenti, lettere, bolli postali, francobolli…per finire col Cronoriepilogo dei timbri utilizzati dall’Ufficio postale di Como. Leggendo la parte (perché alla fine?) dedicata a La Posta delle diligenze entrerete in quel “mondo antico” che rivive in queste pagine oggi scomparso tra la selva opprimente di email, watsapps e bip.
TREBASELEGHE Pubblicazione ricevuta il 1° dicembre 2025 in occasione della mostra storico-postale per i 140 anni dell’apertura dell’ufficio postale di Trebaseleghe. È un libro di 526 pagine dove Ermanno Orlando, Mauro Pitteri, Gianpier Nicoletti e Egidio Ceccato hanno tracciato la storia di Trebaseleghe, comune di circa 12.500 abitanti a nord di Noale, in provincia di Padova al confine con le province di Venezia e di Treviso. Nel libro le foto a colori di Samuele Galeotti e le cartoline di Pierluigi Marazzato, presidente del Circolo Filatelico Numismatico Noale.
Parlare a Trebaseleghe. Al confine di tre province Volume di 176 pagine che prosegue la serie iniziata con “Trebaseleghe. Storia di un territorio di frontiera” dove viene spiegato il dialetto di Trebaseleghe tra Ottocento e Novecento con le influenze e distorsioni caratteristiche di un territorio di confine. Pronunce di vocali e consonanti, la grammatica, nomi, cognomi e soprannomi, verbi ed avverbi, modi di dire. Un mondo perduto che spesso torna alla ribalta e colora e vivacizza il nostro parlare.
Dal Montello a Belluno con Gaetano Leali Un agile volumetto di 88 pagine dove si racconta l’avventura di un “ragazzo del ‘99” che entrò fra i primi a Belluno il 1° novembre 1918. Gli autori sono il bellunese Marco De Biasi e il mantovano Sergio Leali, figlio di quel bravo “tenentino” raffigurato in copertina a riposo dopo quei momenti di gloria. Queste pagine però non sono state scritte da loro, ma da “Tanella”, così si firmava familiarmente Gaetano Leali nato a Castelnuovo (Asola, MN) italianizzando il dialettale “Tanéla”, abbreviativo/vezzeggiativo di Gaetano. Pagine scritte da un diciottenne (compirà i 19 a Tolmezzo l’11 novembre 1918) con penna stilografica o matita copiativa con grande abilità, passione e umanità. Descrizioni accurate degli abitanti oppressi da angherie e fame e dei nemici in fuga che portano a rivivere quei grandi avvenimenti e fanno di “Tanella” il nonno di tanti noi. Se poi pensiamo che già prima di andare in guerra “Tanella” era un bravo giocatore e organizzatore di partite di calcio e che nel 1920 a Merano costituì una squadra con militari e locali che lo nominarono socio onorario dello Sport Club Meran e poi….se ne potrebbe trarre un film.
Archivio per la Storia Postale Con l’Editoriale del direttore Bruno Crevato-Selvaggi che propone il manifesto per uno Statuto disciplinare della Storia Postale da presentare alla comunità internazionale per la sottoscrizione. Disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo e presto in tedesco. Un importante risultato teorico dell’Istituto, l’avvio di una nuova concezione per la nostra disciplina. In questo numero anche Carlo Cetteo Cipriani con Lettere nella Dalmazia tardomedievale e Valentina Stazzi con la prima parte del saggio Per un corpus delle fonti per la storia della posta civile della Repubblica sociale italiana. Una documentazione importante che si basa anche su ricerche e lavori di diversi studiosi e collezionisti di storia postale “moderna” qual’ è quella della RSI. Attendiamo con curiosità la seconda parte.
Archivio per la Storia Postale Poi Alessandra Massagrande prosegue con L’Archivio Paolo Vollmeier. L’inventario delle serie XV-XVII. Cecile Bourbier Franchetti presenta Un ancien relais de poste royale sur la route des Flandres, un posto che conosce molto bene. Pagine affascinanti che invitano a cercare e raccontare anche di posti di posta delle nostre parti. Chih-Lun Lin della National Chung Hsing University, tratta de La posta a Taiwan. E poi tante relazioni/notizie/informazioni importanti come
Tutti lavori molto impegnativi e costosi. Per questo all’Istituto servono fondi. È necessario siano incrementati il 5 per mille codice 01877640480 (che non costa nulla al contribuente) e le donazioni Iban IT09A0306921531100000004941, che godono della detrazione del 35% nella dichiarazione dei redditi (ciò in pratica vuol dire che donare 100 euro ne costerà solo 65)
Storie di Posta volume 32, novembre 2025 Poi interventi importanti come quelli ancora di Franco Filanci L’interpretazione dei Segni, una vera lezione di filatelia e di storia postale, forse l’ultima che ci ha lasciato, da leggere e da meditare con attenzione. Luigi Ruggero Cataldi che ci spiega Il Telegramma di Stato, Quello vero. Valter Astolfi scrive de la Posta Pneumatica in Italia e constata che è Poca. Thomas Mathà & Michele Passoni ci mostrano dello Stato Pontificio una Raccomandata di nome, Assicurata di fatto. Flavio Pini con quelle della 1a GM ci fa vedere che La guerra si fa anche in cartolina Danilo Bogoni, in occasione di un cinquantenario, ci ricorda un personaggio importante della filatelia, non solo veronese, Renzo Bernardelli e ne approfitta per accennare a suoi conterranei, come Eraldo Pollice, Luigi Pertile e Gino Nicodem che tanto incisero sui collezionisti di allora, anche su chi vi scrive. Non perdetevi poi di leggere Spunti & Appunti, le Novità di Posta di Danilo Bogoni e il Club dell’occhio attento con le recensioni e presentazioni di pubblicazioni, come le Memorie dell’Accademia Italiana di Filatelia e di Storia Postale 2025, Cos’è un bene rifugio di Alberto Bolaffi, Il commercio filatelico in Italia 1860-1960 di Emilio Simonazzi, Il Catalogo dei bolli muti e d’emergenza d’Italia di Ferdinando Morrone.
La rivista dell’AISP Associazione Italiana di Storia Postale che esce diretta da Mario Bonacina si presenta ora bilingue in italiano ed inglese. In copertina l’immagine di un porto dell’Oriente e di una lettera da Hong Kong dell’articolo di Paolo Zavattoni. In questo numero Marco Panza scrive del periodo napoleonico, Enrico Carsetti del lungo viaggio di una lettera da Bukhara, Fabrizio Delmastro di una curiosa richiesta del 1847 da Torino all’Australia, Laurent Veglio di quando nel 1806 i francesi arrivarono a Napoli, Pietro Giribone e Angelo Teruzzi continuano il loro viaggio sui vapori francesi nel Mediterraneo, Lars Boettger “vede rosso” e Alessandro Agostosi ci presenta un’altra gemma di storia postale.
Con l’importante annuncio di Italia 2026 International Philatelic Literature Exibition che si terrà a Roma dal 15 al 18 ottobre. Prepariamoci per tempo! In questo numero trovate poi l’inizio della tematica Forze Armate di Franco Mauri e la quarta puntata di La Posta Aerea della Repubblica del compianto Fernando Corsari e, naturalmente, tutto sui tanti francobolli emessi, sulle attività e le manifestazioni delle federate e di quelle internazionali.
Veramente tante le notizie e le informazioni sui francobolli emessi, sui movimenti, le attività e le manifestazioni delle federate e quelle internazionali. Oltre al ricordo di Franco Filanci, fra gli articoli quello di Niccolò Ferrari sui francobolli degli Stati Confederati d’America e quello di Lorenzo Carra Royal, Accademia e Prato sulla attuale situazione del collezionismo filatelico destinato a far discutere. Leggetelo e partecipate. Dite la vostra!
Una copertina insolitamente biancorossa. Non è però per i colori del Mantovacalcio, ma per la diminuzione dell’Iva dal 22 al 5 per cento su oggetti d’arte, antiquariato e collezioni (anche di francobolli). Cosa della quale prendo nota, ma che non capisco quando vedo che l’Iva per luce, gas, medicinali… è al 10% e per altri beni al 22%. Il pezzo d’apertura è come al solito di Giulio Filippo Bolaffi che rileva “la crisi profonda delle fiere filateliche” in Italia ed in Europa dovuta all’avvento di internet utilizzato dalla grande massa dei collezionisti per trovare pezzi “comuni o normali”. Per quelli “rari” è meglio l’incontro diretto e quindi Bolaffi spera nel prossimo Boston World Stamp Show e si domanda: sarà “L’ultimo canto del cigno o una nuova primavera?”. Americani, Arabi, Cinesi e Indiani si metteranno a collezionare i nostri francobolli? Tra i tanti Servizi, Alberto Ponti ci parla delle aste nel mondo e nelle quattro pagine fatica a nominare un francobollo italiano. Lilla Paolino scrive dei pro e contro l’intelligenza artificiale, Gabriele Fabris della visita al museo postale di San Marino, Fusco Feri della guerra in Africa orientale del 1940-41. Nei Consigli di lettura Giancarlo Morolli presenta il catalogo di vendita della Paris Library di Tomas Bjäringer e Niccolò Sambo evidenzia il nuovo libro di Lorenzo Carra Il Lombardo Veneto e i paesi italiani. Relazioni postali 1814-1866, 448 pagine e quasi 2 mila foto destinate a lasciare il segno.
Dove Franco Filanci continua con il Capitolo 2 de La vera storia di Mr. Francobollo e lo fa con la grande riforma napoleonica arrivando fin quasi al Penny black. Francesco Giuliani continua la sua Storia della Filatelia presentando una rivista palermitana del 1880 e in un’intervista Emilio Simonazzi ricostruisce il Commercio Filatelico in Italia proponendo il suo nuovo volume di 260 pagine.
Con la copertina e tante pagine dedicate a Franco Filanci recentemente scomparso. A partire dal Capitolo 3 de La vera storia di Mr. Francobollo con Penny black e Mulready e anche quella che purtroppo sarà l’ultima pagina de il Mascherone. Francesco Giuliani ci presenta i francobolli per Francesco d’Assisi e l’AFIS Gli errori di colore nei francobolli italiani. Naturalmente con le notizie ed informazioni di Ultime & Primizie e tutte Le nuove emissioni dei Paesi italiani e dei Paesi UNIFICATO e le tante pagine dedicate alla Numismatica.
Con in copertina Il Novellario un’eredità “rivoluzionaria” che ci ha lasciato Franco Filanci e i ricordi di tanti, come ne L’editoriale di Paolo Deambrosi, le pagine di Francesco Giuliani e quelle di tanti suoi lettori consapevoli del vuoto che lascia. Poi, come sempre, Ultime & Primizie, Le nuove emissioni dei Paesi italiani e dei Paesi UNIFICATO, le pagine per la Numismatica e un Viaggio tra i Teatri dell’antichità di Giuseppina Vices Vinci.
Pubblicazione non in vendita. Distribuzione Gratuita riservata ai Soci dell’Aicam Volumetto di ben 68 pagine ricco di tante proposte dove le “rosse” sono sul palco presentate nei loro innumerevoli aspetti. Sfogliatelo! Ognuno, fra le decine e decine di proposte, potrà trovare cose di suo interesse. In questo numero anche presentazioni di Fabio Bonacina, Renato Morandi, Vittorio Laviosa, Angelo Salvioni, Paolo Padova, Guido Gambi, Lorenzo Oliveri, Manlio De Min, Michele Nebuloni, Franco Pastori, Sergio Vicardi e, immancabile, Alcide Sortino.
Con in copertina esempi di “Torino capitale della moda italiana” presentati da Roberto Gallo. Segnalazioni poi di Paolo Morandotti, Giancarlo Rota, Gian Franco Mazzucco, Pietro Pirazzoli, Michele De Lorenzo, Adalberto Peroni, Achille Vanara e Alcide Sortino con “Tre secoli di Marcofilia”.
Con in copertina una lettera dall’Etiopia della collezione Sciaky. E proprio riprendendo un fondamentale articolo del compianto Roberto Sciaky sulla Storia della posta in Etiopia si apre questo numero che presenta anche di Samuel Rimoldi I volontari cecoslovacchi a Varese, due spunti sulle cartoline francesi di Giampaolo Guzzi, Giuseppe Rossi e la Posta da Campo della RSI, Enrico Bettazzi sul lager dei generali, Gaetano Perillo su un particolare bollo R.P. Pagato.
Che arriva ora sempre col proprio nome e indirizzo stampato direttamente al retro della copertina. Ogni copia è personale, però diffondetelo agli amici! Si saprà sempre che è il vostro. In questo numero con copertina bianco-neve natalizia e la seconda parte delle Navi bianche di Luciano Maria, tante notizie e tante illustrazioni. A partire da quelle dell’assemblea CIFT di Verona dove sono state affrontate le varie problematiche della situazione attuale che si fanno particolarmente sentire in una grande associazione come il CIFT. I resoconti, ben documentati fotograficamente, delle tante manifestazioni nazionali e internazionali a cui il CIFT o soci CIFT hanno partecipato e le prossime programmate per il 2026. Paolo Morandotti insegna come Progettare una collezione tematica e Paolo Guglielminetti documenta il precedente centenario francescano del 1926. Al numero 235 del CIFT è allegato l’Annuario Soci aggiornato al 31 dicembre 2025. Un elenco alfabetico dei 325 soci CIFT con le loro specializzazioni, seguito da un Elenco dei soci per specializzazione tematica ed infine un Elenco specializzazioni. Utilissimo! Sinceramente non pensavo potessero essere così tante le specializzazioni e i soci con più di una.
La pubblicazione trimestrale di Augusto Ferrara presenta sempre rubriche interessanti, come l’elenco (mai finito!) di forme del collezionismo, quotazioni di monete d’oro e d’argento e in euro, presentazioni di nuove pubblicazioni, di avvenimenti, commemorazioni di ricorrenze, curiosità ed interviste a collezionisti o personaggi famosi. E poi le novità filateliche e numismatiche di Italia, San Marino, Vaticano, SMOM. Fra gli articoli ne segnalo uno su l’India e il Gange e i ricordi da Cortina 1956 a Milano/Cortina 2026 con una parentesi sul K2 di Augusto Ferrara, sempre attivissimo al giorno d’oggi.
“Quelli di Noale” insistono e già in gennaio un altro “Bollettino” con altre 62 pagine fotocopiate a colori. In copertina Una lettera “diversamente regolare” del 1874 da Strà spiegata da Fabio Carraro. Nelle pagine sulla Vita del Circolo la mostra di Trebaseleghe (comune confinante con Noale) per i 140 anni di quell’ufficio postale, Una curiosa lettera vicentina del 1866 presentata da Maurilio Menegaldo, Massimo Marin questa volta con L’Ufficio postale di Ceneda dal1850 a quando diventando italiano si chiamò Vittorio.
Sempre con interessanti spunti come From Album to Algorithm: Digitising the British Library’s Row Collection di Richard Scott Morel & Paul Skinner o What Do We Really Collect? A Helicopter Perspective from the North on our Hobby and its Future di Lars Liwendahl. Per la curiosità di sapere come la pensano gli altri.
Viene riproposto il libretto Per la tutela della raccolta, collezione e studio delle carte postali ex pubbliche
È scaricabile al link https://www.ilpostalista.it/recensione_file/pdf/852.pdf Questo Quaderno dimostra che i documenti postali intestati o indirizzati a Pubbliche Amministrazioni che sono attualmente nel mercato collezionistico provengono nella totalità dallo scarto di archivi avvenuto per legge dello Stato. Per ogni scarto non è stato mai fatto un elenco dettagliato in quanto si è trattato di uno scarto massivo di tonnellate di carta, ovvero miliardi di documenti. Non vi era obbligo di mandarli al macero, ma di consegnarli alla Croce Rossa, che, per ricavarne cifre maggiori, piuttosto che darli alle cartiere li ha ceduti regolarmente ai privati. Sono milioni i documenti che i collezionisti legittimamente hanno nelle loro collezioni, si scambiamo e/o acquistano. Nel passato, purtroppo anche ora, è capitato che Sopraintendenti e Archivisti hanno dato avvio a indagini dei Carabinieri e a procedimenti giudiziari a carico di ignari, innocenti collezionisti di “Carta postale”. Le indagini e i processi hanno impegnato funzionari e polizia giudiziaria per anni, con gravi costi per lo Stato. E tutti i procedimenti giudiziari si sono conclusi con l’ASSOLUZIONE e la restituzione del materiale. Purtroppo per i malcapitati collezionisti questi processi hanno rappresentato anni di grandi timori, travagli, enormi preoccupazioni, alti costi ed in alcuni casi perfino di gravi danni alla salute. Recentemente è intervenuta la Circolare Tarasco n.19 del 27 marzo 2024 che ha chiarito la questione e si spera possa evitare l’avvio di questi procedimenti giudiziari. La potete leggete a questo link https://www.ilpostalista.it/recensione_file/pdf/853.pdf
Con l’Editoriale di Roberto Monticini che vi invito a leggere integralmente andando al link https://www.ilpostalista.it/editoriali/300.htm Le statistiche presentate, come scrive lo stesso Monticini, dicono che “il risultato ottenuto è sorprendente… mi pongo alcune domande…” e conclude con lo sprone: “costruiamo la nostra strada con ottimismo e fiducia!” Se vorrete, potrete anche approfondire entrando nei dettagli al link https://www.ilpostalista.it/statistiche/statistiche2512.htm
Con l’Abetone protagonista di due interventi: Abetone e il paesaggio che fu di Olga Agostini e Abetone: notizie storico postali e marcofile di Enrico Bettazzi.
Il Museo dei Tasso annuncia le attività di febbraio e rinnova l’appuntamento annuale con la rubrica online “Amore e lettere”: dal 1° al 14 febbraio 2026 verrà pubblicata una video-pillola al giorno sui social network per raccontare l’amore attraverso le lettere.
In Danimarca Postnord rinuncia da gennaio al servizio della posta, concentrandosi sui pacchi. Ha ritirato le cassette rosse impiegate per imbucare lettere e cartoline donandone 1.200 a un’organizzazione umanitaria impegnata ad aiutare i Paesi più poveri al mondo.
Il 2026 ”sarà l’ultimo anno del buono-risposta internazionale, introdotto al Congresso che l’Unione postale universale tenne a Roma nel 1906. Venne ideato per offrire un mezzo comodo con cui pagare all’estero l’invio di una lettera…”. Cassette postali in Italia: succederà come in Danimarca? “Mentre Poste italiane elimina parte delle cassette rosse dove imbucare, lo sguardo volge al passato… basta andare in un Museo o all’Istituto di Prato o nei piccoli paesi, dove sono quasi sempre non più in servizio...Testimoniano il passato e meriterebbero di essere valorizzate” In Danimarca arrivano i francobolli di Dao, “l’azienda privata che si occuperà del corriere interno (raccomandate e lettere di servizio comprese) e di quello per l’estero (non le raccomandate gestite ancora da Postnord). Dal 1° gennaio la lettera ordinaria potrà essere spedita imbucandola in una cassetta postale rossa Dao o presso uno dei circa millecinquecento negozi Dao”. Afiscal, l’Associazione italiana di filatelia fiscale, fondata nel 1986, presieduta da Michele Caso, si è sciolta. Sostanzialmente per scarsità di soci, che però negli anni hanno saputo conservare un fondo cassa di circa 5.000 euro che è stato devoluto all’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” odv di Prato. A questa donazione si aggiungeranno gli oltre 500 preziosi volumi del settore fiscale di Michele Caso. Ringraziamenti sentiti.
Il quotidiano Vaccari news è ora leggibile in dodici lingue: arabo, cinese, tedesco, inglese, spagnolo, francese, giapponese, coreano, polacco, portoghese, russo. Basta un “click”. Sono quasi 30 mila le notizie diffuse dall’ormai lontano 2003 e Fabio Bonacina non ha alcuna intenzione di smettere!
“Si svolgerà a Prato dal 18 al 20 giugno. È il convegno internazionale “Storia postale. Sguardi multidisciplinari, sguardi diacronici”, giunto alla quarta edizione. A firmarlo è l’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” odv; vede la collaborazione dell’Archivio di stato cittadino e il sostegno morale del Museo storico della comunicazione”. “La posta mai immaginata”, la serie di dieci conferenze digitali ad accesso gratuito firmate dal “Tavolo dei «postali»”, sono in programma ogni lunedì dal 19 gennaio alle ore 21. Attività anche questa che coinvolge Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” odv, il Museo storico della comunicazione, l’Unione stampa filatelica italiana, “Vaccari news”. La piattaforma digitale che sarà usata è Zoom; per accedere chiedere il link a museo.comunicazioni@mise.gov.it.
“Confermata “Veronafil”. Come sempre, presso la Fiera dal 21 al 23 maggio”. Non si hanno ancor le date di “Veronafil” autunnale.
“Si avvicina l’8 marzo, il giorno del ventitreesimo compleanno di “Vaccari news”; ma oggi va sottolineato un nuovo traguardo: questa è la trentamillesima notizia! Come tutte le precedenti, grazie alla società Vaccari, viene diffusa gratuitamente, verrà conservata in archivio e resterà disponibile per tutti” Complimenti a Fabio Bonacina ed alla ditta Vaccari!
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