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il musicalista
il personaggio del mese: MAGGIO 2011
PYOTR TCHAIKOVSKY

IL PERSONAGGIO

Pyotr Ilyich Tchaikovsky nacque il 7 maggio 1840 a Votkinsk (oggi in Udmurtia), secondogenito di Ilia Petrovitch, un ingegnere ucraino direttore degli impianti minerari dello stato di Kamsko-Votkinsk, negli Urali. La madre, Alexandra Andrejevna d’Assier, era un'aristocratica d’origine francese che lo iniziò allo studio del pianoforte all'età di cinque anni.

Nel 1848 il padre venne messo in pensione e la famiglia si stabilì prima a Mosca e poi a San Pietroburgo dove il giovane, per volontà del genitore, fu avviato alla magistratura. Successivamente egli si trasferì a Alapaev (Urali dell’Est) per proseguire gli studi musicali con il pianista Filippov.

Nel maggio del 1850 nacquero i suoi fratelli gemelli Modest ed Anatolij e nello stesso anno il piccolo Pyotr assistette per la prima volta ad un'opera lirica: Una vita per lo Zar di Michail Ivanovič Glinka. Quest'opera e il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart costituiranno sempre per lui una pietra di paragone.

Nel 1852 fu inviato a San Pietroburgo a prendere lezioni di piano con Rudolf Kündinger; in quel periodo cantò anche in una corale diretta da G.J. Lomakin. Nel 1859, compiuti gli studi di Giurisprudenza, fu assunto al Ministero degli Interni.

Nel 1866 compose la Sinfonia n.1 in Sol minore, op. 13, sottotitolata Sogni d'inverno, che verrà rielaborata più volte, pratica per lui abbastanza usuale. L'anno seguente scrisse la sua prima fatica lirica portata a reale compimento: Voevoda, (Il voivoda) dal dramma di Aleksandr Nikolaevič Ostrovskij. L'opera ebbe quattro repliche e ottenne un buon successo ma stranamente non venne più ripresa e Tchaikovsky ne distrusse la partitura. Alcune parti finiranno nella successiva opera lirica Opričnik (L'ufficiale della guardia) e nel balletto Il lago dei cigni.

Negli anni 1874 e il 1875 realizzò quello che diventerà uno dei suoi pezzi più celebri, il Concerto n. 1 in Si bemolle minore op. 23, che fu rivisto due volte.

A trentacinque anni si dedicò alla musica per balletto, un genere musicale sottostimato all'epoca. Ad essa dovrà molta della sua fama di compositore. Nel 1877 andò in scena al Teatro Bolshoi di Mosca Lebedinoe ozero (Il lago dei cigni), scritto nei due anni precedenti e composto durante una delle estati trascorse con la famiglia della sorella ed i nipoti; un angolo di serenità spirituale al quale il musicista faceva ricorso sovente. Dello stesso anno è l'opera Evgenij Onegin, Op. 24, tratta dall'omonimo romanzo in versi di Aleksandr Puskin.

Nel 1876 compose il poema sinfonico op. 32 Francesca da Rimini, per grande orchestra. Nello stesso anno assistette alla Carmen di Bizet e alla prima della Tetralogia L'anello del Nibelungo di Wagner, traendone motivi di entusiasmo o di critica. Carmen ispirerà inoltre il suo capolavoro lirico La dama di picche (iniziato a Firenze nel 1890).

La vita personale di Tchaikovsky è “chiacchierata” dal fatto che nascondesse la sua omosessualità. Nel 1877 entrò in crisi. A quell'epoca, una donna, Antonina Milyukova, cominciò a dichiarargli il suo amore tramite lunghe lettere in cui minacciava di suicidarsi se lui avesse rifiutato di incontrarla. Pyotr era disgustato all'idea del matrimonio, ma vide in Antonina una soluzione ai suoi problemi. La loro unione sarà breve e disastrosa. Ispirerà uno dei personaggi più completi ed intriganti del compositore, Tatyana, l'eroina di Evgenij Onegin. Infelice del matrimonio, tentò il suicidio e il suo medico gli impose di troncare la relazione.

Un'altra donna importante nella sua vita fu la ricca vedova Nadezhda Filaretovna von Meck. Essa divenne la mecenate di Tchaikovsky dal 1879 al 1890 permettendogli di essere l'unico compositore professionista in Russia.

Nel 1891 il Teatro Mariinskij lo incaricò dell'opera lirica in un atto Iolanta. Nello stesso anno partì per una tournée nell'East Coast degli Stati Uniti, dirigendo concerti a Philadelphia, Baltimora e New York e partecipando al concerto d'inaugurazione della Carnegie Hall.

Tornato in patria completò la sua ultima composizione, la sinfonia Pathétique, un capolavoro. L'opera traccia la storia della vita di un uomo che da giovane ottimista diventa deluso per amore e infine muore. Diresse la prima della sinfonia il 28 ottobre 1893.

Le circostanze della sua immatura morte, avvenuta a San Pietroburgo pochi giorni dopo, il 6 novembre 1893, rimangono avvolte da un mistero. Per alcuni si sarebbe suicidato perché la sua omosessualità era stata svelata. Gli amici dissero che la causa fu il colera, ma alcune evidenze non escludono l'ipotesi che Tchaikovsky possa essersi avvelenato.

Le sue spoglie riposano nel cimitero Tichvin (situato nel Monastero di Aleksandr Nevskij).

LA MELODIA


Se il sonoro non funziona, clicca qui per scaricare la melodia.

Composto, così come l'opera in atto unico Iolanta, nel 1891, Lo Schiaccianoci (del quale vi proponiamo l'ascolto) è, insieme a lavori come La bella addormentata e la Sesta Sinfonia, una delle opere più innovative di Pyotr Ilyich Tchaikovsky.

IL FRANCOBOLLO



Emesso dall'URSS
il 26 maggio 1966

Yvert 3100
Dentellatura 12 1/2