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il musicalista
il personaggio del mese: MARZO 2016
franz haydn

IL PERSONAGGIO

Franz Joseph Haydn nacque il 31 marzo del 1732 nel villaggio austriaco di Rohrau, vicino al confine con l'Ungheria, da Matthias e Maria Koller; nessuno dei suoi genitori sapeva leggere la musica, anche se il padre era un musicista dilettante che aveva imparato a suonare l'arpa da autodidatta.

Il piccolo Franz dimostrò tuttavia notevoli doti, soprattutto nel canto, e all'età di sei anni cominciò a ricevere una formazione musicale. Studiò clavicembalo e violino, anche se la sua principale attività era quella di soprano solista nel coro della chiesa di Hainburg sul Danubio.

Tale attività era evidentemente destinata a cessare con l'avanzare dell'età e la conseguente muta della voce, ma quando questo avvenne, nel 1749, ormai la musica era diventata per Franz una ragione di vita. Trasferitosi a Vienna, cercò di sbarcare il lunario esibendosi come cantante a pagamento, dando lezioni di canto e clavicembalo, e finalmente entrando al servizio di Nicola Porpora, un vecchio compositore napoletano a volte anche troppo brusco nei confronti del giovane clavicembalista, che tuttavia da lui ricevette una solida formazione musicale.

Quando sei anni dopo Porpora lasciò Vienna, Haydn intensificò gli studi da autodidatta, mentre le sue prime composizioni per archi gli permisero di costruirsi una fama che gli consentì ottenere la protezione di alcune famiglie aristocratiche, fattore di notevole importanza per la carriera di un compositore di umili origini come lui.

La svolta decisiva arrivò nel 1761, quando fu assunto come maestro di cappella (Kapellmeister) alla corte dei principi Esterházy, una delle famiglie più ricche e potenti dell'epoca. Alle loro dipendenze Haydn rimase per quasi trent'anni, affinando le sue capacità e producendo un grande numero di opere che sparsero la sua fama in tutta Europa. Quando nel 1781 conobbe il giovane Mozart, questi fu talmente impressionato dalla sua personalità musicale da dedicargli diversi quartetti d'archi: una cosa insolita in un mondo in cui le opere erano per lo più dedicate ai ricchi aristocratici che le avevano ordinate. La stessa cosa, alcuni anni più tardi, farà anche il grande Ludwig van Beethoven.

Nel 1790, dopo la morte del principe Nikolaus Esterházy, il figlio Anton, pur garantendo a Haydn una sostanziosa pensione, sciolse l'orchestra di corte, e Franz fu così libero di spostarsi per l'Europa. Iniziò allora il periodo londinese, durante il quale furono composte alcune delle sinfonie più famose di Haydn. Nella capitale inglese, che godeva di una vita musicale assai intensa, il musicista ebbe modo di accostarsi a nuove correnti musicali che ne influenzarono la produzione successiva.

Rientrato sul finire del secolo in Austria, ormai ricco e famoso, si fece costruire una grande casa a Vienna, e si dedicò alla composizione di oratori e grandi opere sacre. Compose anche sei messe per la famiglia Esterházy, che aveva nel frattempo ritrovato l'interesse per la musica, proponendogli il suo vecchio posto di maestro di cappella.

Haydn accettò, sia pure con una sorta di part-time che lo lasciasse libero di esternare altrimenti la sua grande creatività. Furono infatti anni di intensa attività, almeno fino al 1804, anno in cui si aggravarono ulteriormente i sintomi di una malattia che la medicina dell'epoca non fu in grado di individuare, e che procurò al maestro crescenti sofferenze.

Haydn morì il 31 maggio 1809 e Napoleone Bonaparte, le cui truppe avevano da poco occupato Vienna, volle rendergli omaggio inviando un picchetto d'onore alle sue esequie.

LA MELODIA

Scegliere un motivo tra l'immensa produzione di Franz Joseph Haydn non è facile.
Noi vogliamo proporvi l'inno Gott erhalte Franz den Kaiser (Dio protegga l'imperatore Francesco), composto nel 1797 come inno ufficiale della casa d'Asburgo, era noto tra i viennesi del tempo col nome di Kaiserhymne.
Divenuto in seguito inno nazionale austriaco e, per un breve periodo, anche del regno del Lombardo Veneto, costituisce oggi la base musicale dell'nno nazionale tedesco.

IL FRANCOBOLLO

Emesso dall'Austria
il 31 marzo 2009
nel secondo centenario
della morte

Yvert 2627
Dentellato 13¾ x 14