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il musicalista
il personaggio del mese: DICEMBRE 2016
joÃo domingos bomtempo

IL PERSONAGGIO

João Domingos Bomtempo era figlio di un apprezzato musicista italiano, Francesco Saverio Buontempo, già insegnante del famoso Conservatorio di S. Onofrio a Napoli, trasferitosi a Lisbona nel 1760 per assumere l'incarico di primo oboista nell'Orchestra da Camera Reale, che andava riprenedendo la sua attività dopo il terremoto del 1755.

A Lisbona Francesco Saverio sposò la portoghese Mariana da Silva, di quindici anni più giovane di lui, e da lei ebbe undici figli. João Domingos, nato a Lisbona il 28 dicembre 1775, era il sesto.

Fu proprio il padre ad iniziarlo allo studio della musica, che perfezionò in seguito al Seminário Patriarcal, per poi essere ammesso all'età di 14 anni nella Irmanidad de Santa Cecilia (una sorta di corporazione di musicisti) e trovare impiego come cantore nella Cappella Reale di Bemposta. Quando nel 1792 il padre morì, João Domingos fu chiamato a sostituirlo come primo oboista dell'Orchestra da Camera Reale, della quale fece parte fino al 1801.

In quell'anno, in cui con la Pace di Badajoz si aprì un periodo molto tormentato della storia portoghese, il giovane Bomtempo decise di trasferirsi a Parigi per proseguire gli studi. Una scelta in contrasto con le usanze dei musicisti portoghesi dell'epoca, che preferivano andare a perfezionarsi in Italia, ma che gli consentì di entrare in contatto con personaggi del calibro dei fratelli Pleyel e di costruirsi una solida fama di ottimo pianista. Risalgono a questo periodo le sue prime quattro composizioni per piano: due concerti e due sonate, la prima delle quali è dedicata a Sua Alteza Real, a Princesa de Portugal.

Quando nel 1807 l'invasione napoleonica costrinse la corte reale portoghese all'esilio in Brasile, Parigi perse però agli occhi di Bomtempo gran parte del suo fascino, spingendolo a spostarsi a Londra, dove si legò di amicizia con Muzio Clementi e John Field, ottenne importanti incarichi di insegnamento e continuò la sua attività di composizione. E' di questo periodo l'Hino Lusitano. Op. 10, composto dopo la sconfitta del generale napoleonico Massena ad opera delle truppe inglesi e portoghesi.

Dopo la caduta di Napoleone Bomtempo salutò il Congresso di Vienna componendo la cantata A Paz da Europa, Op. 17 e rientrò in patria, dove tuttavia trovò una situazione di profonda incertezza determinata dalle lotte tra monarchici assolutisti e costituzionalisti, ai quali andavano le sue simpatie politiche. Costretto a diverse riprese ad abbandonare di nuovo il paese, si trovò addirittura a temere anche per la sua integrità fisica, fino a dover chiedere asilo all'ambasciata russa di Lisbona, nella quale a partire dal 1828 visse come rifugiato per ben 5 anni.

Sarà solo nel 1835, con l'avvento al trono di Maria II (del quale era stato insegnante di musica) e del marito Michele I che la situazione politica si stabilizzerà, consentendo a Bomtempo il definitivo ritorno in Portogallo e garantendogli la consacrazione istituzionale come direttore della scuola di musica del Conservatório Geral de Arte Dramática.

Benché l'insegnamento fosse a questo punto diventato la sua principale attività, non rinunciò tuttavia né alla composizione, né alla direzione orchestrale. Solo pochi giorni prima della sua morte, avvenuta il 18 agosto del 1842 a causa di un colpo apoplettico, aveva infatti diretto gli allievi del conservatorio nella prima di una Messa Festiva da lui stesso composta.

LA MELODIA

Vi proponiamo l'ascolto di un breve estratto (l'inizio del Sanctus) di quello che, secondo la maggior parte dei critici, deve essere considerato il capolavoro di João Domingos Bomtempo: il Requiem in Do minore, Op. 23.

L'opera fu composta nel 1818 in memoria del grande poeta portoghese Luís Vaz de Camões, del quale proprio l'anno prima a Parigi erano state ripubblicate Os Lusiadas, nella fondamentale edizione di Morgado de Mateus.


IL FRANCOBOLLO

Emesso dal Portogallo
il 30 ottobre 1974
per la serie "Musicisti portoghesi"

Yvert 1235
Dentellatura 12