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  Rolando Anzilotti e Pinocchio
Luigi Pulcini

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Il folto epistolario di Vittorio Taddei ci da la possibilità, con la corrispondenza che riportiamo in questo articolo, di parlare di un’altra importante figura pesciatina, Giuseppe Rolando Anzilotti.


Al momento della scrittura dell’invito a partecipare alla riunione in Comune, Anzilotti era sia il Sindaco di Pescia, che il Presidente della Fondazione Collodi; come tale si firma nella doppia veste.
Infatti in tale ambito era anche il promotore del Monumento a Pinocchio, progetto che poi ha trovato una realizzazione più ampia nel parco di Collodi dedicato al burattino.

Rolando Anzilotti era nato a Pescia nel 1919 da genitori umili, ma portato agli studi si era diplomato al Liceo Classico di Lucca intraprendendo studi linguistici alla Università di Firenze ove si era poi laureato in Lingue e letteratura straniera.
Cattolico, aveva partecipato alla Guerra di Liberazione nelle fila della formazione partigiana di Manrico Ducceschi, il comandante Pippo.
Nel 1946, di pari passo con l'inizio della carriera accademica all'Università di Firenze, l'Anzilotti dette inizio alla sua vita politica, iscrivendosi alla Democrazia Cristiana. Nel 1951, si candidò alle elezioni comunali di Pescia, nelle file democristiane risultando il candidato più votato. Il neoeletto Consiglio comunale, a sorpresa, scelse Rolando Anzilotti come Sindaco di Pescia, il più giovane nella storia della città (aveva trentadue anni). Anzilotti resse il governo di Pescia per un'intera legislatura, fino al 1956. Durante la sua permanenza in Municipio, Anzilotti, oltre a completare il processo di ricostruzione di Pescia dai danni della guerra, promosse varie opere di pubblica utilità. Nel 1951, fu inaugurato il nuovo Mercato dei Fiori, una struttura il cui progetto aveva ottenuto, nel 1949, il primo premio al concorso internazionale di architettura di San Paolo del Brasile.


Nel 1955, fu la volta del nuovo stadio comunale. Nel 1953, fu organizzata la prima Biennale del Fiore, che negli anni successivi acquisterà sempre più successo di pubblico e di partecipazione degli operatori del settore. La sua azione più ricordata, senza dubbio, il Parco di Pinocchio a Collodi, iniziato nel 1954 ed inaugurato nel 1956, alla presenza dell'allora Presidente della repubblica Giovanni Gronchi. Alla realizzazione del Parco parteciparono molti importanti architetti e scultori del tempo, da Consagra a Michelucci, da Porcinai a Zanuso. Dal 1952 sino alla morte, fu presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi. Dal 1959 al 1961 fu segretario provinciale della Democrazia Cristiana di Pistoia. Nel 1958, dopo anni d'impegno nel consiglio comunale di Pescia e di totale immersione negli studi letterari, Anzilotti si candidò alle elezioni politiche, sempre nelle file della Democrazia Cristiana, risultando il primo dei non eletti alla Camera dei deputati, nel collegio di Firenze-Pistoia. Fece ingresso in parlamento per surroga nel 1961 e vi rimase sino al 1963.

Nel 1969, Anzilotti ottenne la cattedra di letteratura anglo-americana presso all'Università di Pisa. Lì proseguì le sue ricerche sull'opera di Robert Lowell, poeta statunitense cattolico, ed, inoltre, approfondì le sue riflessioni sulla diffusione e l'influsso di Giuseppe Giusti nel mondo anglosassone. È stato lettore d'italiano alla Bloomington, Ill., Usa, e collaboratore delle riviste La Fiera italiana, Rassegna lucchese, Rivista di letteratura moderna e contemporanea, Approdo Letterario. Ha curato la traduzione di due saggi del settimo volume dell'Opera Omnia di Luigi Sturzo "Del metodo sociologico". Gli anni settanta ed i primi anni ottanta portarono ad Anzilotti numerose soddisfazioni, tra cui l'attribuzione, nel 1981, del Cherubino d'Oro, la massima onorificenza dell'Università di Pisa. Fu tra i fondatori dell'Universitas "Coluccio Salutati" di alti studi a Pescia, un'istituzione accademica che ebbe breve durata. Nel 1982, all'età di 63 anni, Anzilotti morì.

La carta intestata dell’invito per il Comitato per il monumento a Pinocchio porta un’altra firma importante, quella di Attilio, cioè uno dei più quotati illustratori italiani, Attilio Mussino.

Il francobollo dedicato al burattino e che appare sulla busta fu per l’appunto elaborato su un bozzetto di Mussino, ne abbiamo già parlato su queste pagine e chi volesse conoscerne la genesi può usufruire del rimando dal link di seguito

https://www.ilpostalista.it/pistoia/949.htm

Luigi Pulcini
12/06/2023


BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

A. SPICCIANI, Ricordando Rolando Anzilotti, Pisa, 2015

https://it.wikipedia.org/wiki/Rolando_Anzilotti

https://storia.camera.it/deputato/giuseppe-anzilotti-19191226/#nav