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le domande sulla S.P. della R.S.I.

Una cartolina da Fiume Veneto tassata

Martino LA SELVA risponde a Carlo


Spett.le redazione de “Il Postalista”,

dopo anni che vi seguo con grande passione, per la prima volta vi scrivo per sottoporvi un quesito. Non sono particolarmente ferrato in storia postale, ma questa cartolina che ho rinvenuto a casa di un’anziana parente mi ha colpito. Spedita da Fiume Veneto (allora provincia di Udine) a Mattuglie (allora provincia di Fiume), è affrancata con un francobollo che, a quanto mi risulta, avrebbe dovuto cessare la sua validità il 15 marzo 1944. L’annullo, invece, riporta piuttostochiaramente la data del 15 novembre 1944.

Vorrei chiedervi se nella R.S.I. l’uso dei francobolli della serie Imperiale con l’effigie del re senza soprastampa fosse in realtà tollerato, o se invece la cartolina in mio possesso possa considerarsi, da un punto di vista collezionistico, un pezzo interessante.

Nel ringraziarvi, porgo distinti saluti,

Carlo Ancona

risponde Martino La Selva

Buongiorno signor Carlo,

non trovo particolari difficoltà ad interpretare questa cartolina: il suo porto corretto sarebbe stato di 50 cent., a fronte invece dell'affrancatura di 30 cent., poichè si tratta di cartolina per corrispondenza per l'interno nel secondo periodo tariffario.
Non si applicava, infatti, la tariffa inferiore "5 parole" (25 cent.) giacchè in disuso in RSI, ma anche se volessimo provare a considerarla come un tentativo di aderire a quella tariffa ci si accorgerebbe che le parole da considerare contengono l'indicazione "scrivimi", che andrebbe ricondotta ad uno scritto di carattere epistolare e non ad uno dei leciti convenevoli, permesso nella tariffa "5 parole".

Il valore da 30 cent. della serie "Imperiale" non sovrastampato era fuori validità dal 15.03.1944, tuttavia è stato tollerato (visto che è stato annullato e nemmeno cerchiato successivamente per tardivo riconoscimento di invalidità): se ne trovano alcuni, ma non sono frequenti.

Io penso che la cartolina sia stata tassata perchè ritenuta fuori tariffa di 20 cent.

L'oggetto è, come spesso capita per le cartoline, incompleto: mancando riscontro dell'applicazione della tassazione, ha un pregio ridotto.
Vista la sua incompletezza, dal punto di vista storico postale ha poco pregio; mentre sul mercato collezionistico immagino che si venderebbe con fatica anche ad una cifra piuttosto modesta.
Un oggeto del genere, se completo di tassazione con regolare modellino ancora applicato, immagino si sarebbe venduto sulle 30/50€.
L'oggetto - sia ben chiaro - non è banale, ma probabilmente la somma dei piccoli difetti che mostra (non in tariffa e tassazione non riscontrata) non lo rende particolarmente interessante per la maggioranza dei collezionisti e studiosi.
Potrebbe interessare ad eventuali appassionati della storia postale del territorio croato, che certamente esisteranno, sebbene io non ne conosca.

Cordialità.
Martino

 

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