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| lo spazzacamino | |
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a cura di Gianni V. Settimo |
Il caratteristico "corredo" dello Spaciafurnei (Spazzacamino) erano: la raspa (il raschiatoio), la brustia (lo scopino), il riss (il riccio), un attrezzo composto di diverse lame, in ferro, disposte a raggiera, che servivano per raschiare l'interno delle canne fumarie. La squarera, canna avente in cima il riccio, usata solamente nei casi di cunicoli stretti che non permettevano l'ingresso del rusca. Il rusca, soprannome del bambino-apprendista, che, data la piccola mole, era fatto salire su per l'angusto fumaiolo a raspare via la caligine con la sua manina. La caparucia (specie di berretta rossa) che s'indossava, quale copricapo, prima di introdursi nel camino. Ultimi, ma non meno importanti, erano il sach (sacco) che serviva per raccogliere la fuliggine e la scala a man (piccola scaletta di circa 150 centimetri). Lo Spaciafurnei conservava, sempre, dentro il portamonete, una piccola immagine di san Floriano, patrono della corporazione dei Fumisti. Solamente una nazione scandinava ha emesso un francobollo per ricordare questo ormai scomparso artigiano romantico personaggio d'alcune fiabe e canzoni. Completare questa tematica sarà facilissimo perché basta procurarsi un solo francobollo di Svezia e precisamente il numero 937 del catalogo Yvert & Tellier, se preferite lo Scott il numero è il 1176, il 957 per il Michel oppure l'879 dello Stanley Gibbons; la possiamo arricchire con il santino che rappresenta il Santo protettore degli spaccamini: San Floriano. |
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