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Il postalista

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Nel Parco dell'Uccellina
una Stazione di Posta romana
Ministero per i beni e le attività culturali
Un gruppo di archeologi ha riportato alla luce, dentro il Parco naturale
dell'Uccellina (Grosseto), lungo il corso dell'Ombrone, i resti di un
edificio di grandi dimensioni che corre parallelo al corso del fiume in
senso est-ovest. Il sistema di ambienti rinvenuto sembra possa essere
interpretato come la Mansio ad Umbronem citata da Plinio Livio e
dall'Anonimo Ravennate, ovvero una stazione di posta situata nei pressi
della via Aurelia che doveva servire come punto strategico di
immagazzinamento e ridistribuzione delle merci provenienti sia dalla strada
per Roselle che da un porto di cabotaggio posizionato vicino all'antica foce
dell'Ombrone. A conferma di questa ipotesi sono tornati alla luce numerosi
reperti ceramici, vitrei e numismatici ritrovati durante lo scavo (oltre 80
monete, numerosi frammenti di oggetti in metallo, ceramica proveniente da
tutto il Mediterraneo – Africa in particolare – e una statuetta votiva in
terracotta recante il busto di Serapide). Questi reperti consentono di
datare l'edificio al II secolo d.C. con una continuità di vita che sembra
spingersi almeno fino al IV secolo d.C. La recente scoperta, unita a quella
avvenuta lo scorso anno di un tempio in località Scoglietto (sempre
all'interno del Parco naturale della Maremma), conferma in maniera
inequivocabile la presenza di insediamenti romani sul territorio costiero
della maremma, insediamenti che fungevano da indispensabile collegamento tra
le città dell'interno, Roselle e Heba solo per citare due nomi, e i porti
dell'Africa e del Mediterraneo. La campagna di scavi rientra nel progetto di
indagine e valorizzazione del patrimonio storico del Parco Naturale della
Maremma, è finanziata dalla Fondazione Montepaschi, dalla Pro Loco
Alborensis e usufruisce della collaborazione del Consorsio di Bonifica
Grossetana. Gli scavi proseguiranno ad agosto con l'apertura di tre aree di
scavo presso l'area sacra dello Scoglietto e la località Spolverino. Il team
di scavo sarà composto da quattro direttori, quattro archeologi
professionisti e trenta studenti provenienti da tutta Europa.
da Culturaitalia.it del 6 luglio 2010

Grosseto, 6 lug. - (Adnkronos) -
Un gruppo
di archeologi ha riportato alla luce, dentro il Parco naturale dell'Uccellina
(Grosseto), lungo il corso dell'Ombrone, i resti di un edificio di grandi
dimensioni che corre parallelo al corso del fiume in senso est-ovest. Il
sistema di ambienti rinvenuto sembra possa essere interpretato come la ''Mansio
ad Umbronem'' citata da Plinio Livio e dall'Anonimo Ravennate, ovvero una
stazione di posta situata nei pressi della via Aurelia che doveva servire
come punto strategico di immagazzinamento e ridistribuzione delle merci
provenienti sia dalla strada per Roselle che da un porto di cabotaggio
posizionato vicino all'antica foce dell'Ombrone.
AdnKRONOS 6 LUGLIO |
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