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  Ospedali militari in Arezzo e provincia durante la II Guerra Mondiale
di Gustavo Cavallini e Roberto Monticini

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AGGIORNATO al 15-08-2021
Roberto Monticini: Osp. civile di Cortona 29-03-1941 - Corrispondenze dall'Osp. Militare Territoriale del 29-06-1943, 27-06-1943, 02-07-1943, 06-07-1943

 

Premessa

L'ospedale militare è un ospedale che riserva normalmente l'assistenza sanitaria agli appartenenti alle forze armate. È generalmente costituito da un complesso dove personale militare specializzato (ufficiali medici e infermieri militari) fornisce trattamenti per curare pazienti affetti da malattie allo stadio acuto e feriti in operazioni militari.

Simone Sartini, dell'Archivio di Stato di Firenze, in "Una fonte impossibile: per un censimento degli archivi della sanità militare" (1), ci fornisce un quadro degli Ospedali militari in Arezzo, ma lamenta l'impossibilità di reperire la maggior parte degli archivi:

Ospedale Militare Territoriale Collegio Santa Caterina di Arezzo
Nella struttura, nel periodo di Guerra 1941-1942, vengono conservati solo gli elenchi originali dei trasferimenti delle cartelle cliniche dei militari dimessi, inviate all’Ufficio archivio dell’Ospedale militare principale di Firenze.
In questo periodo il Comandante è il Tenente Colonnello Medico Paolo Mariconda, nel 1943, 3 sono i Comandanti che si sono alternati al comando della struttura: il Maggiore medico Pietro Giuliani, il Tenente Colonnello medico Antonio Ricci da giugno e, da settembre, il Maggiore medico Enrico Tagliaferri.
Nel blocco degli elenchi del 1943, relativi alle cartelle cliniche, compare la dicitura “Osp. Mil. Terr. Collegio S. Caterina di Arezzo con sede a Subbiano“.
Fino ad oggi si ignora se questa sia stata una struttura altra, satellite di quella principale, oppure questa annotazione riferisca di un trasferimento della intera struttura ospedaliera in una zona più sicura.

Osp. Mil. Sanatorio Arezzo
Sempre dagli archivi, nel 1943 risulta anche un'altra struttura militare operativa in Arezzo, denominata “Ospedale sanatoriale A. Garbasso di Arezzo“ molto probabilmente corrispondente, perché della medesima dovrebbe trattarsi, a quella registrata nell’inventario dell’Ospedale militare principale di Firenze identificata come “Osp. Mil. Sanatorio Arezzo”.

Ospedale Speciale della Croce Rossa Italiana n. 30 Maria Federici
Si tratta di una struttura non permanente presente sin dal 1941 fino all’estate del 1946.
Particolarmente grave è la perdita del suo archivio clinico in quanto custodiva le cartelle dei degenti in essa ospitati nel tempo.
Infatti, oltre a quelle dei militari regolari, erano presenti anche quelle degli internati nel vicino campo di Laterina, come risulta dagli elenchi di trasmissione delle cartelle dal 1943 al 1945.

Padre Raimondo Caprara, con le sue toccanti testimonianze donate a tutti noi in La Repubblica di San Domenico (2), contribuisce a dare ordine storico alla nostra ricerca:

Ad Arezzo non vi erano grandi unità. Vi erano soltanto militari addetti al Distretto, alla Scuola (vuota) degli allievi ufficiali di complemento ai tre ospedali militari: Maria Federici” della C.R.I., “Vittorio Emanuele”, con sede nel Convitto Nazionale, e il “S. Caterina” in Via Garibaldi. ... L’Ospedale CRI, Maria Federici, era in Via Sassoverde - Direttore prof. Giuseppe Ficai... Nell’ospedale Vittorio Emanuele era tenente medico il dott. Vettori.

L'Ospedale Militare CRI Maria Federici era pertanto presso l'Istituto Thevenin, presumibilmente al n. 30:

Troviamo ancora una notizia nel sito dei Convitti Nazionali (3):

Le varie vicissitudini che attraversò il glorioso Convitto aretino non possono esaurirsi in questi brevi cenni, si sappia solo che durante le due guerre mondiali il Convitto venne adibito ad Ospedale militare. L'esiguo numero di frequentanti (tre) ne impose la chiusura temporanea il giorno 3 dicembre 1943.

Relativamente all'Ospedale Militare Sanatorio di Arezzo, le nostre ricerche non hanno trovato una fonte che ne confermasse l'esistenza, ma ciò non esclude che la struttura dell'Ospedale Sanatoriale Garbasso, in momenti di necessità, potesse ospitare un reparto ospedaliero militare, mettendo a disposizione la sua organizzazione e le sue strumentazioni.

Alcune cartoline delle nostre collezioni, confermano la presenza dei tre Ospedali militari.

Ospedale Militare Territoriale "Collegio Santa Caterina" di Arezzo

Da Enna a Sergente Universitario al VII Btg. d'Istruzione a Stia, reindirizzata all'Ospedale Militare S. Caterina 2° Reparto Medicina - 30 maggio 1942


Da P.M. N° 5 a Sergente Universitario al VII Btg. d'Istruzione a Stia, reindirizzata all'Ospedale Militare S. Caterina 2° Reparto Medicina - 2 giugno 1942


Dall'Ospedale Militare S. Caterina Letto 293 - 13 agosto 1942

ha vrei bisogno di una dichiarazione la quale ho preso la malaria causa di servizio


Dall'Ospedale Territoriale S. Caterina il 2 luglio 1943
Cartolina postale in franchigia scritta da Caporal Maggiore lì ricoverato.


Dall'Ospedale Territoriale Santa Caterina il 23 settembre 1942

DIAGNOSI: MALARIA PRIMITIVA ACUTA

Ospedale Speciale della Croce Rossa Italiana n. 30 Maria Federici

Ospedale Croce Rossa Italiana Via Sasso Verde il 26 marzo 1942


Ospedale C.R.I. M. Federici il 20 luglio 1942

presto esco dall'ospedale, ormai è andato benone ... devo disgraziatamente rinunciare alla montagna, mi sento debole ma non mancherò un altro anno.


Ospedale Militare Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II"

Da PM 111 (alla data in Francia) il 19-10-1942 a Sergente ricoverato all'Ospedale Militare Territoriale presso il Convitto in Arezzo

quando scrivi a casa cerca di non impressionare tanto sia mamma che papà.
Sai benissimo di che pelo sono!....

Alcune corrispondenze tra il Vice Capo Squadra delle Camicie Nere Rosolino Giacometti, del 63° Battaglione CC.NN. "Tagliamento" (promosso per meriti a Battaglione M), ricoverato all'Ospedale Militare Territoriale di Arezzo (Convitto Nazionale) dopo il suo ritorno dal fronte russo e rimpatriato per sindrome da congelamento.

Ospedale Militare Convitto - Arezzo il 24 giugno 1943

Imola 29 giugno 1943, scrive la moglie, bollo in arrivo ad Arezzo del 1° luglio

27 giugno 1943 (partita il 29) dall'Ospedale militare alla moglie

"... mi dispiace però che tu sia tanto triste per la mia entrata all'ospedale, benchè sia stato io personalmente a volerlo per guarire come si deve, altrimenti al reparto non mi havrebbero fatto una vera cura come mi fanno qui ... credo che tra pochi giorni uscirò di nuovo ... Ed in quanto al vaglia ti feci sapere che era meglio che tu mi facessi una assicurata, cioè di mettere i soldi dentro ad una busta ed andare alla posta per assicurarla per il contenuto di essa, così almeno non c'è da impazzire a riscuotere perchè mi arriva come una lettera ordinaria, ma però per riceverla devo firmare il libro di ricevuta, mentre col vaglia bisogna andare da un ufficio all'altro e poi se non hanno i soldi bisogna attendere i giorni precedenti ... Di fuori vi ho messo l'indirizzo del reparto così almeno se dovesse capitare in mano a qualche estraneo non potrà mai sapere che sono all'ospedale..."

1° luglio 1943 (partita il 2) dall'Ospedale militare alla moglie

"Oggi ho ricevuto la tua cartolina del giorno 21-6..."

Arezzo 6 luglio 1943 (partita il giorno 7) dall'Ospedale militare alla moglie

"Oggi ho ricevuto la tua lettera del giorno 24 giugno ed una cartolina del 25 giugno, mentre questa sera ho ricevuto la tua assicurata del giorno 27 giugno... In quanto alla mia cura di ricostituente, me la fanno tutti i giorni, però non credere che mi sia ingrassato, anzi sono piuttosto magro, ma però sto bene per il mio male, perchè sono già guarito quasi completamente.!



Nella provincia di Arezzo

Ospedale Civile Cortona

Cortona 29 marzo 1941
Scrive un Tenente ricoverato all'Ospedale Civile di Cortona:
"... vi scrivo dall'Ospedale Civile di Cortona dove mi trovo in seguito ad una ferita all'avambraccio sinistro dovuta ad un colpo di fucile mitragliatore ricevuta sul fronte greco albanese il giorno 9 corrente."

 

Ospedale Militare Territoriale Cortona

Cortona 30 maggio 1943
Ospedale Militare Territoriale Cortona, Sezione B. Stigmatine, Reparto 1ª Medicina

 


1. http://www.antenati.san.beniculturali.it/wp-content/uploads/2018/08/S.-Sartini-RAS-gen-dic-2014.pdf;
2. P. Raimondo Caprara, La Repubblica di S. Domenico, Poligrafico Aretino, Arezzo, 1991, pagg. 13-14;
3. http://www.convitti-nazionali.net/ve_arezzo/1.htm.