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  Barullo - Capezzine - Centoia
L'ufficio postale e le corrispondenze
di Roberto Monticini

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AGGIORNAMENTO: 28-12-2019

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NUMERO FRAZIONARIO: 4-8

CENTOJA (Centuria) nella Val di Chiana. Casale che ha dato il titolo alla parrocchia di S. Cristofano della villa di Centoja, nel piviere di S. Niccolò a Cignano, Comunità Giurisdizione Diocesi e miglia toscane 5 a ostro-libeccio di Cortona, Compartimento di Arezzo.
Risiede in pianura fra il canale maestro della Chiana e la strada Regia perugina sulla via Regia Lauretana che da Asinalunga passando per Valiano entra nella perugina a Camucìa.
Questo nome di Centoja, Cintoja o Cintojo comune a molte località trae probabilmente la sua radice da una di quelle Centurie, nelle quali si ripartivano i terreni assegnati alle colonie dedotte nei varj municipj della Repubblica romana. – Vedere CINTOJA.
La chiesa parrocchiale della villa di Centoja, nel 1515, fu ammensata insieme con i suoi beni alla cattedrale di Cortona al pari di altre otto chiese della stessa diocesi, stante un decreto del cardinale Silvio Passerini vescovo Cortonese, ad oggetto di accrescere la prebenda ai canonici di quella cattedrale.
La villa e parrocchia di Centoja nel 1151 contava 132 abitanti; nel 1745 ne aveva 214; mentre nel 1833 essa noverava 320 abitanti (1).

L'ultimo dato sulla popolazione che sono stato in grado di trovare, è riferito ad una popolazione calcolata sui dati del Censimento del 1971, che assegna 159 abitanti al centro abitato e 753 a quelli residenti nelle case cosiddette sparse.

L'Ufficio Postale di Centoia

La frazione di Centoia a partire dal 1° agosto 1890 e fino al 2012, è stata sede di un Ufficio Postale e, da quanto sono riuscito ad appurare, ha modificato nel tempo il suo nome identificativo ben 3 volte ed ha trasferito la propria sede in almeno 4 diversi indirizzi.

Il Bullettino n. VII del 1890 comunica la data di apertura dell'U.P. di 2ª classe di Barullo:

Nell’Elenco del 1913 lo troviamo iscritto come Ricevitoria di 1ª classe, con numero frazionario 4-8, dall'Elenco del 1922, apprendiamo che risulta aver assunto la nuova denominazione di “Capezzine” e l'Ufficio ad essere stato declassato a Ricevitoria di 2ª classe: in quella sede hanno operato Canei Olimpio come Ricevitore fino al 1925 e Mennucci Enrico che, nel 1935, viene insignito del titolo di Cavaliere. Con la riforma postale del 1952, l'Ufficio è Agenzia postale, nel 1981 (2) è Ufficio di minore entità, ed ancora una volta, il 1° gennaio 1988, cambia nome: Centoia. L'Ufficio viene soppresso nel dicembre 2012.

A fine dicembre 2019, con il fermo intento di procurarmi il bollo di quell'ufficio postale, previa ricerca effettuata su Google, acquisite le necessarie informazioni, ovvero che l'ufficio era aperto tutti i giorni con orario 8:15 - 13:30, la sede ubicata in Via Centoia al numero 34, nella SP 32 Lauretana, mi sono recato a Centoia. Con Google Street ne ho accertato l'esistenza proprio accanto al Bar Barbarullo.

L’immagine rimanda chiaramente sia la cassetta rossa della posta , che, tra le due tende parasole, l'insegna gialla dell'ufficio.

Giunto in loco, dopo aver parcheggiato la macchina nel piazzale antistante l’edificio, immediatamente rilevo la mancata esistenza della porta di accesso all'Ufficio, trovandovi invece una finestra con accanto l'entrata del bar, né la cassetta delle lettere, né l'insegna avevano lasciato traccia della loro trascorsa residenza. Avvistato un camionista che usciva dal bar lanciando un confidenziale saluto agli astanti, ho colto l’occasione per interpellarlo su dove fosse l'ufficio postale: lui di rimando mi ha risposto: - è stato chiuso, ultimamente era sempre più chiuso che aperto anche a seguito di rapine, vada a chiedere al barista che lui le sa dire tutto - ringraziatolo, mi sono affrettato ad entrare e, ordinato un caffé, ho avviato una piacevole ed interessante conversazione con il barista, che, con affabilità ha accettato di rispondere alle mie numerose domande.

Il signor Barista si è rivelato essere una persona davvero informata sulle vicende dell'ufficio ed insieme abbiamo ipotizzato con debita cognizione la storia della vita di questo ufficio postale; quando esso fu aperto, nel 1890, aveva nome Barullo, molto probabilmente designazione veicolata dal nome della località ove era ubicato, oggi mi aggiorna il Signor Barista, è il nome identificativo della via. Lo stabile che ospitava l’Ufficio era posizionato davanti a quello che oggi è l'ISIS Angelo Vegni (punto 1 nella cartina), Istituto sorto nel 1886 e popolarmente conosciuto come Istituto “Le Capezzine”.

Il 16 agosto 1882, Angelo Vegni scrisse un testamento olografo con il quale: «Nomino, istituisco e voglio che sia mio universale erede un Istituto Agrario sotto il titolo di Istituto Vegni (scuola pratica di Agricoltura) da fondarsi e avere sede nella mia fattoria delle Capezzine», grazie al volere di questo noto filantropo sorse l'Istituto che prese il suo nome (3):

L'Ufficio, sempre con sede di fronte all'Istituto, tra il 1916 e il 1922, prese il nome di CAPEZZINE, in data da accertare, fu trasferito in Via Centoia al numero 24 (punto 2 nella cartina), nella medesima casa dove si trovava il negozio di alimentari, che all’oggi, ristrutturato, si presenta alla vista quale gradevole abitazione signorile.

Il nostro Signor Barista mi racconta ancora che l'Ufficio, negli anni 1973-74, fu trasferito nella parte più popolosa del paese, nei pressi della Chiesa di S. Maria del Rosario, non ricorda però il numero civico e quindi non può indicarmelo ed altresì io, pur avendo effettuato alcuni tentativi, non sono stato in grado di individuarlo (punto 3 nella cartina).

Nel 2001, l’Ufficio “sopporta” un nuovo trasloco che si rivelerà essere anche il suo ultimo trasferimento. La nuova sede troverà collocazione proprio accanto al bar del Nostro Maestro (punto 4 nella cartina. Vedi immagine all'inizio della pagina).

L’Ufficio, nel dicembre del 2012, entra nel novero delle drastiche riduzioni operate da Poste Italiane e viene chiuso definitivamente.

Le note storico - postali sono state redatte con la collaborazione di Alcide Sortino e di Carlo Grossheim.

Le corrispondenze

Cartolina postale annullata Barullo 11-11-1890, nei primi mesi di apertura dell'ufficio
(segnalata da Daniele Prudenzano)


Cartolina - Vaglia emessa con bollo Barullo il 23-12-1893 a favore di Cooperativa di Fano


Cartolina postale privata dell'Istituto Agrario "VEGNI" del 26-03-1933


Cartolina postale con bollo di Capezzine del 11-12-1947


Cartolina illustrata, bollo Capezzine di tipo guller del 23-10-1967
(segnalazione da DelCampe)


Lettera con bollo "corno di posta" di Capezzine del 09-11-1976
(il bollo con il CAP era stato fornito nel 1968/69, nell'ambito della generale sostituzione
dei datari con quelli unificati)

Tema ricorrente delle cartoline illustrate è l'Istituto Agrario "Vegni", è la struttura di maggior interesse per il paese che, come Convitto, ospitava numerosi studenti provenienti da più parti d'Italia. La maggior corrispondenza era quella dei giovani frequentatori dell'Istituto che, lontani da casa, inviavano cartoline illustrate della loro scuola; ne mostriamo alcune, per lo più tratte da siti di aste on line:

1940


non viaggiata


1947


 


NOTE:

1. Emanuele Repetti, Dizionario Geografico, Fisico, Storico della Toscana, vol. I, Firenze, 1833, pag. 496;
2. La riforma del 1979 sarà infatti attuata negli anni successivi. Tale riforma aveva trasformato l'Ufficio in quelli di minore entità (classifica uffici dell'anno 1983);
3. Per conoscere l'interessante figura di Angelo Vegni: https://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Vegni.