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  L’esercito tedesco nella provincia di Arezzo
di Roberto Monticini e Samuel Rimoldi

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AGGIORNAMENTO: 28-03-2023 - Feldpost 58142 del 31.03.1944 (Roberto Monticini)

Leggi anche: Un ufficiale medico del 1° Reggimento Paracadutisti tedeschi, dalle ritirata di Montecassino alle Capezzine (Arezzo) di Samuel Rimoldi e Roberto Monticini

Fotografia della Caserma Cadorna di Arezzo scattata da un militare tedesco nel 1944 (Dal web)

L'immagine raffigura lo schieramento di un reparto motorizzato tedesco nella Caserma Cadorna di Arezzo, il fotografo al retro indica la Feldpost 37314 assegnata al reparto Kfz.-Instandsetzungs-Park 585 (Officina Riparazione 585).

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Di seguito il Certificato di esonero da obblighi militari rilasciato ad un italiano impiegato come fabbro specializzato presso la ditta Bagiardi di San Giovanni Valdarno, L’impresa lavorava per la Kfz.-Instandsetzungs-Park 585 (Officina Riparazione 585) di stanza presso la caserma Cadorna di Arezzo.

Timbri e firme di autorizzazione del Comando Militare Germanico - Sezione Lavoro e del Comando Militare Regionale.
Il CMR era il principale comando territoriale delle forze armate della R.S.I., operò tra il 1943 ed il 1945 con l’incarico di coordinare l’attività dei Comandi Militari Provinciali. I Comandi Militari Regionali furono normalmente dislocati nelle città capoluogo di regione.

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Cartolina illustrata spedita da Camaldoli il 31.3.1944 per Modena dove perviene il 9.4.1944, utilizzando la posta civile. Non riconosciuta come posta militare, a Modena viene tassata per cent. 30 come cartolina postale (la tariffa delle cartoline illustrate era stata sospesa)

Chi scrive è un militare italiano arruolato nell'esercito tedesco, si domicilia presso la Feldpost 58142, assegnata al Pionier Regimentsstab 413 (Comando 413° Reggimento Genio). Costituito nel 1939 nel Distretto militare XII (Saar-Palatinato). Distrutto a Stalingrado nel gennaio 1943. Ricostituito in Italia nel 1943 (senza indicazione precisa di luogo) e quindi trasferito in Liguria.

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(Collezione Roberto Monticini)

La Feldpost 83981 è assegnata al Comando e alle Compagnie 1-4 del Battaglione Genio Costruzioni Fortificazioni 131. Il mittente indica la lettera E dopo il numero quindi si riferisce alla quarta compagnia.
Il reparto opera in centro Italia spostandosi di frequente, evidentemente venendo impiegato dove ne occorreva il suo operato. A settembre 1944 si trovava a Peschiera del Garda.

la Feldpost 34886 è assegnata al Kommandeur d. Panzer-Divisions-Nachschubtrupp 128 (Comando e compagnie della squadra rifornimento per Divisione Corazzata n. 128). Operava sul fronte orientale (Russia fronte sud e quindi in Ungheria). (Samuel Rimoldi - Giuseppe Rossi)

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Busta di servizio raccomandata spedita attraverso la Feldpost il 16.7.44 con Briefstempel che indica Felpostnummer 56645 A, assegnato al comando del Alarm-Bataillon der 94^ Infanterie-Division. (Battaglione di allarme della 94^ Divisione di Fanteria).

La Divisione combatté in Francia e successivamente in Russia, dove fu praticamente distrutta a Stalingrado. Ricostituita in Francia fu inviata in Italia nel settembre/ottobre 1943, dapprima a Genova, quindi sul fronte di Cassino dove subì gravi perdite. Nel giugno/luglio 1944 i resti della divisione erano di stanza ad Arezzo per essere poi inviati a Udine per una fase di riorganizzazione e ricostituzione; fu quindi di nuovo inviata al fronte: prima a Rimini e poi a Bologna.

Nel timbro postale della Feldpost è presente il Kennummer (numero di riferimento assegnato all’ufficio di Feldpost) che indicava che la corrispondenza era raccomandata.

La busta è datata 16 luglio, lo stesso giorno della liberazione della città di Arezzo.

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Feldpost L 09051D assegnata al Fallschirmjager-Regiment 4 (3. kompanie) - 4° Reggimento Paracadutisti 3^ Compagnia.
Il 4° Rgt paracadutisti si è quindi spostato da Terni nella zona sud-ovest di Perugia. Qui la 1ª Divisione Paracadutisti riuscì a fermare i massicci attacchi alleati prima a Chiusi e poi sulla sponda occidentale del lago Trasimeno a Pozzuolo da metà maggio a fine giugno 1944 in pesanti combattimenti.

Nelle sei settimane successive il 4° Reggimento Paracadutisti si ritirò ulteriormente nell'aretino, su entrambi i lati della strada per Firenze, oltre le montagne dell'Appennino.

A metà agosto, il reggimento, insieme al resto della 1ª Divisione Paracadutisti, fu trasferito dall'ala destra della 10ª Armata verso la costa, dove stava diventando evidente una svolta britannica nella Pianura Padana.
Nella seconda metà di agosto questo sfondamento è stato contenuto a Pesaro, Cattolica e a sud di Rimini.