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  Il 2° Corpo d'Armata Polacco ad Arezzo
Enrico Bettazzi

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FOTO GABURRI - AREZZO - Coll. Roberto Monticini

Questa bellissima foto introduce una inaspettata possibilità di racconto riguardante il territorio aretino. Si tratta infatti di una foto di gruppo di una compagnia del 2° Corpo d’Armata polacco che, inquadrato nella Ottava Armata britannica, aveva contribuito a liberare l’Italia dalle forze d’occupazione tedesche.

Il 2° CdA era formato in prevalenza da Polacchi che al termine della loro breve guerra di difesa nel 1939 erano sfuggiti ai Tedeschi. Il corpo venne creato nel 1943 raggruppando varie unità polacche combattenti a fianco degli Alleati in tutti i teatri di guerra. La 3ª divisione fanteria "Carpazi" venne formata in Medio Oriente da unità minori combattenti polacche in Egitto e a Tobruk, oltre che da quelle provenienti dall'esercito polacco nell'est che era stato evacuato dall'URSS attraverso il cosiddetto corridoio persiano. Al comando del corpo fu messo il generale Władysław Anders.

Nel 1944, dopo aver combattuto in Africa Settentrionale, fu trasferito in Italia; forte di circa 50mila uomini combattè al fianco dei Britannici; partecipò alla cruenta quarta battaglia di Cassino, subendo gravi perdite. Ebbe parte importante anche nella battaglia di Ancona e nella liberazione di Bologna a fine campagna d’Italia.

A conclusione della seconda guerra mondiale in maggio, le divisioni polacche rimasero in Italia per garantire l'ordine fino al 1946, quando furono trasferite in Gran Bretagna e lì smobilitate; all’epoca coi soldati già prigionieri o disertori della armate tedesche, il corpo aveva raggiunto la cifra di oltre centomila soldati.
Durante la campagna d'Italia il corpo perse 11.379 uomini, di cui 2.301 furono uccisi in battaglia, 8.543 furono feriti e 535 risultarono dispersi.

Per la vittoria riportata in Italia a fine guerra il 2° Corpo fece emettere un foglietto filatelico per 4 zloti, che commemorava le battaglie della campagna e nel valore più alto aveva l’effigie del generale Anders.

Questi “francobolli” in valuta nazionale polacca ebbero quindi diffusione a guerra conclusa. In precedenza la corrispondenza militare polacca sottostava alle regole britanniche, viaggiando in franchigia con l’indicazione O.A.S. (On Active Service) e annullamento di uno degli uffici postali da campo (Field Post Office), con dizione polacca POCZTA POLOWA ed il numero dell’ufficio. Per i servizi accessori (raccomandazione, posta aerea, etc.) furono usati francobolli britannici.

Traiamo dalla bella collezione di Fulvio Bucci (A.I.C.P.M.) l’immagine della sottostante busta.

Di carattere prettamente filatelico con l’intera serie del foglietto per la vittoria, con apposizione del timbro di P.P. 117, adoperato ad Arezzo. La data non è congrua; infatti l’emissione è avvenuta a guerra finita ed il valore più alto riporta la data di conclusione della campagna in Italia, cioè il 2 maggio 1945. Alla data del timbro i Polacchi stavano liberando Bologna e la Bavaria, ove la busta è destinata, era ancora Terzo Reich. Propenderei quindi per un errore nel datario.

Ci aiuta in questo caso la bella foto riportata all’inizio.
Quelli che un incauto venditore nella didascalia aveva qualificato come soldati neo - zelandesi a causa probabilmente delle uniformi britanniche, ci consentono di stabilire che in effetti ad Arezzo ci furono anche militari polacchi.
La foto nella composizione ricorda quelle usuali nell’esercito imperialregio della prima guerra mondiale, con l’unità attorno ad un cartello esplicativo dell’unità, del corso, etc., la cui lingua non è certo l’inglese; anche la parola "PROBA" sul cartello appeso al radiatore della jeep Willys abbinata a quella anglosassone ON TEST ci da una indicazione su quello che la III Compagnia svolgeva ad Arezzo dal 20 Settembre 1945 al 24 Ottobre del medesimo anno: un corso di addestramento su automezzi alleati (nono corso).
Sul paraurti della jeep a destra nella foto campeggia accanto al numero di targa il simbolo del 2° Corpo: una sirena con scudo e spada.

E chissà che la busta della Poczsta Polowa 117 non sia stata scritta proprio da uno di quei soldati della foto….

Si ringrazia Fulvio Bucci per la gentile concessione delle immagini tratte dalla sua collezione di posta militare polacca nella seconda guerra mondiale.

Enrico Bettazzi
8/10/2021

FONTI

https://it.wikipedia.org/wiki/II_Corpo_polacco