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  TARIFFA FRANCESE e MONETA TOSCANA
il cambio nelle corrispondenze dipartimentali
di Roberto Monticini & Alberto Caroli

PERCORSO: Storia postale toscana > La moneta in Toscana > Le monete francesi ed il cambio con la moneta toscana: 10 gennaio 1809 > questa pagina

 

PREMESSA

In Toscana durante il periodo granducale la posta veniva tassata a volte in crazie ed a volte in soldi e denari, il costo era il medesimo, ma veniva espresso nell'uno o nell'altro modo secondo gli usi e costumi vigenti.

Quando la Toscana entrò a far parte dell'Impero Francese, i toscani, per lo più ancora analfabeti, dovettero passare dal sistema duodecimale a quello decimale e fare i conti con una diversa moneta: il franco diviso in décimes e céntimes.

Il franco era prettamente una moneta amministrativa di conto, di fatto seguitavano a circolare sia le monete toscane che quelle di altri Stati.

Le tariffe postali, espresse in décimes, erano sicuramente regolate, al momento del pagamento, in soldi, denari oppure crazie e quattrini.

Prendo spunto da questo manifesto del 10 gennaio 1809 riguardante il rapporto di cambio fra la lira toscana e il franco francese (Monnoise d'argent) per verificare il rispetto del cambio, quando nella lettera troviamo contemporaneamente la tariffa francese e la corrispondente tassa toscana.

Fig. 1 - G. Pallini, P. Saletti, I Corrieri del Mangia, Editrice DonChisciotte, San Quirico d'Orcia, 2003

Quindi 1 soldo corrisponde a 4 céntimes, ma 1 soldo corrisponde anche a 3 quattrini, ovvero 12 denari. Pertanto:
5 soldi corrispondono a 2 décimes, a 15 quattrini o 3 crazie. Questo il cambio che ritroveremo nell'analisi delle corrispondenze.

LE CORRISPONDENZE (in ordine temporale)

Fig. 2 - Da Arezzo a Bagno - Coperta di lettera senza data

Lettera tassata per 2 décimes - manoscritto soldi 5, corrispondenti a 3 crazie
(Collezione Roberto Monticini)


Fig. 3 - Da Firenze a Cascina - Coperta di lettera senza data

Lettera tassata per 2 décimes - manoscritto L'importare alla Posta soldi 5, corrispondenti a 3 crazie
(Segnalata da Alberto Caroli)


Fig. 4 - Da Rouen (Cortona, poi Arezzo) a Lucignano - Coperta di lettera senza data

Lettera tassata per 14 décimes - manoscritto £ 1.13.8, corrispondenti a 20 crazie e 1 quattrino
(Collezione Pietro Giribone)


Fig. 5 - Da Arezzo a Santa Sofia - Coperta di lettera del 1809

Tassata per 3 décimes - manoscritto £ -.7.4, corrispondenti a 4 crazie e 2 quattrini
(Segnalata da Roberto Monticini)


Fig. 6 - Da Pisa a (Rosignano?) - 1809

Lettera tassata per 3 décimes - manoscritto 4 crazie e 2 quattrini (soldi 7.4)
(proposta da Daniele Bicchi - ex. Asta Filsam)


Fig. 7 - Da Firenze a Premilcore - 23 marzo 1809

Lettera tassata per 2 décimes - manoscritto soldi 5, corrispondenti a 3 crazie
(Collezione Giovanni Guerri)


Fig. 8 - Da Pisa a Rosignano - 20 luglio 1809

Lettera tassata per 2 décimes - manoscritto crazie 3, corrispondenti a 5 soldi
(Collezione Giovanni Guerri)


Fig. 9 - Da Piombino a Lorenzana - 21 luglio 1809

Lettera tassata per 8 décimes - manoscritto £ _.19.8, corrispondenti a 11 crazie e 4 quattrini
(segnalata da Alberto Caroli)


Fig. 10 - Da Firenze (Pietrasanta) per Stazzema - 7 agosto 1809

Lettera tassata per 2 décimes - manoscritto soldi 8.8, corrispondenti a 5 cr. e 1 quatt.
Il cambio avrebbe dovuto corrispondere a 5 soldi (3 cr.). Soldi 3.8 (2 cr. e 1 quatt.) erano la spettanza del Distributore per il trasporto da Pietrasanta a Stazzema?
(Collezione Fabrizio Finetti)


Fig. 11 - Da Piombino a Lorenzana - 4 settembre 1809

Lettera tassata per 5 décimes - manoscritto 7 crazie e 1 quattrini, corrispondenti a 12 soldi
(Ex Collezione Vollmeier)


Fig. 12 - Da Livorno a Prato - 5 ottobre 1809

Lettera tassata per 4 décimes - manoscritto 10 soldi, corrispondenti a 6 crazie
(Collezione Giovanni Guerri)


Fig. 13 - Da Radicofani a Montalcino - 10 ottobre 1809

Lettera tassata per 3 décimes - manoscritto 22 (quattrini), corrispondenti a 4 crazie e 2 quattrini
ovvero a soldi 7.4 - (Segnalata da Alberto Caroli)


Fig. 14 - Da Siena a Montalcino - 23 ottobre 1809.
Lettera tassata per 2 décimes - manoscritto [quattrini] 15, corrispondenti a 5 soldi o 3 crazie.
(segnalata da Alberto Caroli).


Fig. 15 - Da Volterra a Castel Franco di Sotto - 23 ottobre 1809

Lettera tassata per 3 décimes - manoscritto soldi 7.4, corrispondenti a 4 crazie e 2 quattrini
(Ex Collezione Vollmeier)


Fig. 16 - Da Arezzo a Galeata - 10 novembre 1809

Lettera tassata per 3 décimes - manoscritto soldi 7.4, corrispondenti a 4 crazie e 2 quattrini
(Collezione Roberto Monticini)


Fig. 17 - Arezzo a Galeata - 1810

Lettera tassata per 6 décimes - manoscritto soldi 14.4, corrispondenti a 8 crazie e 3 quattrini
(Segnalata da Roberto Monticini)


Fig. 18 - Da Firenze a Buonconvento - 11 febbraio 1810

Lettera tassata per 4 décimes - manoscritto al verso soldi 9.8, corrispondenti a 5 crazie e 4 quattrini
(Segnalata da Alberto Caroli)


Fig. 19 - Da Cortona (Siena) a Buonconvento, 18 febbraio 1810 - Lettera tassata per 2 décimes;
manoscritto soldi 5, al verso, corrispondenti a 3 crazie
(collezione Pietro Giribone)


Fig. 20 - Da Firenze a Buonconvento - 29 maggio 1810

Lettera tassata per 3 décimes - manoscritto al verso soldi 7.4, corrispondenti a 4 crazie e 2 quattrini
(Segnalata da Alberto Caroli)


Fig. 21 - Da Parigi a Lucignano - 21 agosto 1810

Lettera tassata per 12 décimes - manoscritto £ 1.9.-, corrispondenti a 17 crazie e 2 quattrini
(Segnalata da Alberto Caroli)


Fig. 22 - Da Siena a Montalcino - 2 ottobre 1810

Lettera tassata per 2 décimes - manoscritto (quattrini) 15, corrispondenti a 5 soldi o 3 crazie
(Collezione Pietro Giribone)


Fig. 23 - Da Volterra a Castelfranco di Sotto - 22 aprile 1811

Lettera tassata per 3 décimes - manoscritto 7 soldi e 4 denari
(Segnalata da Alberto Caroli)


Fig. 24 - Da Radicofani a Pienza - 19 luglio 1811

Lettera tassata per 8 décimes - manoscritto soldi 19.4, corrispondenti a 11 crazie e 3 quattrini
(Collezione Fabrizio Finetti)


Fig. 25 - Da Firenze (Pietrasanta) per Stazzema - 26 agosto 1811

Lettera tassata per 4 décimes - manoscritto soldi 9.8, corrispondenti a 5 crazie e 4 quattrini
(Collezione Roberto Monticini)


Fig. 26 - Da Chambery (Firenze) a Premilcore - 29 novembre 1811

Lettera tassata per 9 décimes - manoscritto £ 1.1.8, corrispondenti a 13 crazie
(Collezione Pietro Giribone)


Fig. 27 - Da Arezzo a Bagno - 10 dicembre 1811

Lettera tassata per 4 décimes - manoscritto 10 soldi, corrispondenti a 6 crazie
(Collezione Roberto Monticini)


Fig. 28 - Da Parigi a Pienza - 3 aprile 1812

Lettera tassata per 12 décimes - manoscritto £ 1.9.-, corrispondenti a 17 crazie e 2 quattrini
(Segnalata da Alberto Caroli)


Fig. 29 - Da Siena a Bettolle - 10 luglio 1812

Lettera tassata per 3 décimes - manoscritto al verso 7 soldi e 4 denari, corrispondenti a 4 crazie e 2 quattrini
(Collezione Pietro Giribone)


Fif. 30 - Da Volterra a Sansepolcro - 21 agosto 1812

Lettera tassata per 5 décimes - manoscritto 12 soldi e 4 denari, corrispondenti a 7 crazie e 2 quattrini
(Collezione Giovanni Guerri)


Fig. 31 - Da Siena per Pienza - 21 dicembre 1812

Lettera tassata per 5 décimes - manoscritto 12 soldi, corrispondenti a 7 crazie e 1 quattrini
(Collezione Fabrizio Finetti)


Fig. 32 - Da Firenze (Pontedera) a Castel Franco di Sotto - 16 marzo 1813

Lettera tassata per 3 décimes - manoscritto 7 soldi e 4 denari, corrispondenti a 4 crazie e 2 quattrini
(Collezione Alberto Caroli)


Fig. 33 - Da Livorno a Prato-Vecchio - 4 agosto 1813

Lettera tassata per 4 décimes - manoscritto soldi 9.8, corrispondenti a 5 crazie e 4 quattrini
(Segnalata da Alberto Caroli)


Fog. 34 - Da Siena a Buonconvento - ottobre 1813

Lettera tassata per 2 décimes - manoscritto 15 quattrini, corrispondenti a 3 crazie oppure 5 soldi
(Segnalata da Alberto Caroli)

 

RIEPILOGO DEI CAMBI NELLE CORRISPONDENZE ANALIZZATE

NN. Décimes con cambio in
lire.soldi.denari
corrispondenti a
crazie e quattrini
Da Diretta a con cambio in
crazie e quattrini
corrispondenti a
lire.soldi.denari
2 2 0.5.0 3 cr. AR Bagno
14 2     SI Montalcino 15 quattrini 0.5.0
22 2     SI Montalcino 15 quattrini 0.5.0
34 2     SI Buonconvento 15 quattrini 0.5.0
8 2     PI Rosignano 3 cr. 0.5.0
3 2 0.5.0 3 cr. FI Cascina
7 2 0.5.0 3 cr. FI Premilcore
10 2 0.8.8 5 cr. 1 q. FI Stazzema
Il cambio avrebbe dovuto corrispondere a 5 soldi (3 cr.). L'eccedenza di soldi 3.8 (2 cr. e 1 quatt.) non è comprensibile per i pochi elementi di cui disponiamo.
19 2 0.5.0 3 cr. Cortona - SI Buonconvento
5 3 0.7.4 4 cr. 2 q. AR Santa Sofia
29 3 0.7.4 4 cr. 2 q. SI Bettolle
16 3 0.7.4 4 cr. 2 q. AR Galeata
20 3 0.7.4 4 cr. 2 q. FI Buonconvento
15 3 0.7.4 4 cr. 2 q. VOLTERRA Castelfranco di Sotto
23 3 0.7.4 4 cr. 2 q. VOLTERRA Castelfranco di Sotto
32 3 0.7.4 4 cr. 2 q. FI - PONTEDERA Castelfranco di Sotto
13 3     RADICOFANI Montalcino 22 quattrini 0.7.4
6 3     PI Rosignano? 4 cr. 2 quatt. 0.7.4
18 4 0.9.8 5 cr. 4 q. FI Buonconvento
25 4 0.9.8 5 cr. 4 q. FI - PIETRASANTA Stazzema
33 4 0.9.8 5 cr. 4 q. LI Pratovecchio
12 4 0.10.0 6 cr. LI Prato
27 4 0.10.0 6 cr. AR Bagno
30 5 0.12.4 7 cr. 2 q. VOLTERRA Sansepolcro
31 5 0.12.0 7 cr. 1 q. SI Pienza
11 5     PIOMBINO Lorenzana 7 cr. 1 quatt. 0.12.0
17 6 0.14.4 8 cr. 3 q. AR Galeata
24 8 0.19.4 11 cr. 3 q. RADICOFANI Pienza
9 8 0.19.8 11 cr. 4 q. PIOMBINO Lorenzana
26 9 1.1.8 13 cr. CHAMBERY - FI Premilcore
21 12 1.9.0 17 cr. 2 q. PARIGI Lucignano
28 12 1.9.0 17 cr. 2 q. PARIGI - SI Pienza
4 14 1.13.8 20 cr. 1 q. ROUN - AR Lucignano


CONSIDERAZIONI

Questo studio ha avuto inizio dalle domande che mi sono poste su alcune lettere in mio possesso:

- accertato che i numeri manoscritti sulla coperta delle lettere rispondevano a monete circolanti in Toscana, essi avevano attinenza con la tariffa espressa in décimes?
- perchè non risultano manoscritti su tutte le lettere, ma solo su di una modesta parte di esse?

È risultato agevole comprendere che quei "numeri" indicavano la tassa da esigere in moneta toscana e pertanto si trattava di individuare quale rapporto di cambio esistesse tra la tassazione "francese", espressa in décimes e gli importi manoscritti nelle coperte di lettera. In particolare se si trattasse di un cambio prefissato e valido per tutto il periodo toscano definibile "Dipartimentale" e per tutte le destinazioni delle lettere.

Le poche lettere da me possedute non potevano rispondere da sole alla mia necessità di analisi, ho chiesto pertanto la collaborazione dei consoci dell'ASPoT per poter avere un numero congruo di lettere da analizzare. La risposta non si è fatta attendere ed il mio ringraziamento va a Daniele Bicchi, Alberto Càroli, Fabrizio Finetti, Pietro Giribone e Giovanni Guerri per il materiale inviatomi senza il quale questo articolo non avrebbe visto luce.

Possiamo pertanto asserire che la tassazione delle lettere era obbligatoriamente espressa in moneta francese, ma la moneta circolante era quella toscana: il destinatario della lettera pagava in soldi o quattrini.
La popolazione toscana era in quegli anni ancora fondamentalmente analfabeta posso pertanto supporre che l'impiegato addetto alla consegna della posta o il Pedone o il Distributore, specie nelle Distribuzioni o Succursali, dovesse essere direzionato a quanto avrebbe dovuto percepire in moneta toscana, a fronte di una tassa di 2, 3, 4, 5, ecc. décimes.

Pertanto è da ritenere che il Direttore della Direzione di Posta di destinazione, prima della consegna delle corrispondenze al Pedone o al Distributore scrivesse sulla coperta della lettera l’importo in soldi e denari o crazie e quattrini che doveva essere riscosso al momento della consegna della lettera. L’annotazione poteva anche risultare utile al Direttore stesso per controllare quanto l’impiegato aveva riscosso consegnando la posta e/o allo stesso destinatario di quanto doveva pagare per il ritiro della corrispondenza.

Cosa abbiamo compreso dall'analisi delle lettere visionate?

I cambi in lire.soldi.denari in grassetto seguono una progressione di soldi.denari = 0.2.4 per décime, gli stessi, con il cambio in crazie, seguono la progressione in crazie = 1 crazia e 2 quattrini per décime.

I rimanenti, per Bagno, Lorenzana, Prato e Sansepolcro, sembrano seguire un rapporto di cambio diverso, più sfavorevole per il destinatario, mentre nella lettera n. 10 per Stazzema l'importo manoscritto di £ 0.8.8 risulta non comprensibile a fronte di una tariffa di 2 décimes.


IL RAPPORTO DI CAMBIO TRA LE MONETE TOSCANE

Francescone

Fiorino

Lira Toscana

Paolo

Crazia

Soldo

Duetto

Quattrino

= 5 lire

 

= 12 crazie

= 8 crazie

 

 

 

= 4 fiorini

= 100 quattrini

= 20 soldi

= 160 denari

= 5 quattrini

= 3 quattrini

= 2 quattrini

= 4 denari

= 10 paoli

= 21/2 paoli

= 60 quattrini

 

= 20 denari

= 12 denari

= 8 denari

 

(= lit. 4,20)

(= lit. 1,05)

(= lit. 0,84)

(= lit. 0,42)

(= lit. 0,07)

(= lit. 0,042)

(= lit. 0,028)

(= lit. 0,014)

 

UTILITÀ

Convertitore da lire a crazie e viceversa - Calcolo delle tariffe postali in base al peso per oncia, realizzato da Roberto Monticini e Pietro Pallini