| introduzione schede aretine il postalista | |
| Tradizioni in terra d’Arezzo: La Salacca a San Giovanni Valdarno |
|
| di Giorgio Gobbato | |
PERCORSO: tutte le schede > Arezzo racconta > questa pagina Le manifestazioni con le sfilate degli Uffizi e dei carri mascherati della Società del Carnevale, terminano con il Martedì Grasso ma il giorno dopo, oggi come da tempo, le feste a San Giovanni Valdarno, si concludono il Mercoledì delle Ceneri, da sempre giorno di digiuno e di astinenza dalla carne, con la “Festa della Salacca”. Anche questa manifestazione del Mercoledì delle Ceneri ha origini antiche e di fatto attualmente, consiste di una piccola sagra a base di dolciumi sfiziosità assortite.
Locandina della festa e sfilata con la Ma cos’è la Salacca?
La salacca è un pesce simile all’aringa ma meno pregiato e meno costoso; è stato per molti secoli l’unico pesce, non dell’Arno, accessibile per gli abitanti dell’entroterra. Malgrado la restrizione alimentare imposta dalla Quaresima, era considerata una festa, poiché era una delle poche occasioni per poter mangiare pesce. Venivano organizzati, infatti, grandi banchetti gastronomici a cui adulti e bambini potevano partecipare e veniva costruita una grande salacca in cartapesta che, alla fine della festa, veniva bruciata tra l’entusiasmo dei partecipanti. Originariamente si svolgeva sulla riva sinistra dell’Arno, dentro la Diocesi di Fiesole, successivamente la manifestazione è stata spostata in Oltrarno, fuori Diocesi. Attualmente la festa si svolge nel quartiere di Oltrarno, sulla golena dell’Arno, dalla 10.00 alle 19.00, e nell’occasione si fanno attività per bambini e attrattive varie. Bibliografia: Giorgio Gobbato |
|