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Francesco Meattini, cortonese medaglia d’oro al valor militare

di Enrico Bettazzi

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Nacque a Cortona, in provincia di Arezzo, il 17 settembre 1901 da una famiglia di mezzadri.

Prestò servizio nell'Arma dei Carabinieri dal 1920 al 1923. Congedatosi per fine ferma, fu ammesso, dietro sua domanda, alla Legione Allievi della Guardia di Finanza nel 1925 e, dopo la sua nomina a guardia, prestò successivamente servizio presso le legioni di Messina e di Palermo. Destinato a domanda a prestare servizio in colonia, operò in Cirenaica dal 1928 al 1934.

Rientrato in Italia, venne assegnato alla legione territoriale di Trieste e, promosso appuntato nel luglio 1937, trasferito alla legione di Firenze. Il 10 giugno 1940, fu inviato alla Brigata di Piombino, mobilitata per compiti di difesa costiera, e nell'aprile 1941 fu destinato al VI Battaglione mobilitato, dislocato in Montenegro. Nel mese di luglio iniziarono vaste sommosse nei Balcani ed il 17/7/41 fu assalito il presidio di Berane. La caserma fu circondata e venne appiccato il fuoco.

Quando ormai non sembrava esserci più speranza per gli assaliti, l’appuntato Meattini, già più volte ferito, si gettò da una finestra sugli assalitori con una sacca di bombe a mano, facendosi esplodere assieme a loro. Il suo gesto consentì ai residui commilitoni di poter sfuggire a morte certa. Per questo gli venne conferita la medaglia d’oro al valore militare alla memoria.

Le cento e passa cartoline della serie Medaglie d’Oro furono stampate negli anni di guerra per propaganda, con una vignetta policroma disegnata da diversi illustratori e la motivazione del conferimento della massima onorificenza al valor militare, per servire da sprone ed esempio.

Non furono stampate come franchigie ufficiali in uso ai militari in servizio, per i quali venne approntata una serie similare ma numericamente più ristretta; furono a disposizione di tutti e circolarono quindi normalmente affrancate.



Medaglia d'oro al valor militare

«Caposquadra fucilieri di un distaccamento della Regia Guardia di finanza aggredito da preponderanti bande ribelli, che avevano circondato la caserma ed incendiato fabbricati vicini, animava la difesa col suo contegno freddo, energico e risoluto. Ferito una prima volta, rifiutava ogni soccorso, continuando ad incitare i superstiti ed a sparare sugli assalitori. Ferito altre due volte, mentre la caserma era già in fiamme ed i camerati quasi tutti caduti, persisteva tenacemente nell’impari lotta. Esaurite le cartucce, si raccoglieva un attimo per baciare la fotografia dei suoi cari; quindi prese alcune bombe a mano e toltane la sicurezza, se le metteva nelle tasche e da una finestra saltava sugli avversari inferociti dall’asprezza della lotta, seminandovi, col proprio sacrificio, strage e distruzione. Fulgido esempio di sublime sacrificio. Berane (Montenegro) 17-18 luglio 1941.»

—Regio Decreto 2 aprile 1943.


Esempio di cartolina in franchigia dedicata a Meattini, viaggiata in P.M. 3550 da Palermo in data 20/6/43.
(immagine tratta da Ebay)

Durante il conflitto, furono stampate varie tipologie di cartoline di propaganda per le medaglie d’oro, in franchigia e no.
Una serie in spedizione ordinaria, di 130 cartoline, illustrata dai migliori illustratori dell’epoca; quella di Meattini reca il numero 40, disegnata da Walter Molino.
Venne poi stampata nel 1942 una cartolina militare in franchigia, a cura dello Stato Maggiore dell’Esercito (seconda serie del tipo emessa il 16.11.42).

Enrico Bettazzi
26-09-2025