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| Il Gruppo Rionale Fascista "Dante Rossi" di Arezzo |
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| Gustavo Cavallini | |
PERCORSO: Le schede > Dal Fascismo alla Liberazione > questa pagina Il Gruppo Rionale Fascista "Dante Rossi" faceva parte della rete organizzativa del Partito Nazionale Fascista (PNF), che nel periodo fascista operava attraverso le Case del Fascio a livello locale, rappresentando le cellule base del partito sul territorio per il controllo sociale, politico e culturale.
Queste unità rionali erano fondamentali per la diffusione dell'ideologia mussoliniana. I Gruppi Rionali erano le articolazioni locali del PNF, spesso ospitate nelle Case del Fascio, strutture architettoniche nate per essere il centro della vita politica e sociale del regime. Svolgevano attività di propaganda, organizzazione dei cittadini (tramite le varie associazioni fasciste come l'Opera Nazionale Dopolavoro o la Gioventù Italiana del Littorio), e controllo del consenso, inquadrando la popolazione in un sistema totalitario. I gruppi rionali, inclusi quelli con nomi specifici come "Dante Rossi", erano subordinate alla gerarchia del partito, che arrivava fino al Gran Consiglio del Fascismo, e servivano a radicare il regime nelle comunità urbane.
Il "Dante Rossi" rappresentava quindi una delle tante unità periferiche tramite cui il fascismo esercitava il suo controllo, in un'organizzazione strutturata che nel ventennio permeava la vita quotidiana, spesso lavorando a stretto contatto con la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) per l'ordine pubblico. Fonti: Gustavo Cavallini |
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