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La posta dei prigionieri di guerra

I DIMENTICATI
(prigionieri di tutti)

Campi di concentramento nella II G.M.

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I campi di concentramento dei vinti:

Castello di Rezzanello a Gazzola

Vinicio Sesso

Il castello medievale di Rezzanello è situato nel comune di Gazzola in provincia di Piacenza, Emilia-Romagna. Alle pendici del Monte Bissago, sulla sponda destra del torrente Luretta. È conosciuto fin dal X secolo poiché venne menzionato per la prima volta in un documento del 1001, quando il vescovo di Piacenza concesse ai monaci benedettini del monastero di San Savino alcuni terreni, compresa l’area del castello. Nel corso dei secoli, il castello ha cambiato, più volte, proprietà subendo varie modifiche strutturali. All’inizio del Novecento fu trasformato in una residenza signorile.

Il Castelli di Rezzanello in una cartolina viaggiata nel 1914.

Il 25 aprile del 1941 all’interno del castello di Rezzanello venne costituito il Campo di prigionia n. 17. Numero di posta militare: 3200 riservato a 150 uomini provenienti dall’impero britannico.

Il numero massimo di prigionieri presenti si registrò il 28 febbraio 1943: 151 ufficiali, 1 sottufficiale e 41 militari di truppa per complessivi 193 detenuti.
Vennero incaricati della custodia 60 militari italiani.

Al Comando del campo si succedettero il Tenente Colonnello Carlo Biancotti dal 6.1941 al 5.1942, il Tenente Colonnello Vincenzo Guerrini da 6.1942 al 1.1943 ed infine il Capitano Alfonso Dazzi (2.1943) fino all’arrivo delle truppe tedesche.

I rapporti tra i militari britannici e i custodi italiani furono basati sul rispetto e sul cameratismo. Si stabilirono anche rapporti di amicizia. Si giocava a bridge e a pallavolo, si ascoltava la musica, e vennero allestiti anche spettacoli teatrali. Venne anche pubblicato un giornale “The Rezzanello Revue”. I prigionieri, oltre ad aver accesso all’ampia biblioteca del castello, potevano fare delle passeggiate all’esterno del campo ed anche frequentare la chiesa del vicino villaggio.

Tra il febbraio ed il marzo del 1943 i prigionieri britannici vennero trasferiti nel campo di Fontanellato (Pr) ed il loro posto, dall’aprile 1943, venne preso da ufficiali greci. Per cui nel settembre 1943 le truppe di occupazione tedesche trovarono nel campo solo alcune suore Orsoline (il castello apparteneva a quest’ordine) e una sessantina di prigionieri greci ammalati in preda al caos di quei giorni.



Lettera espresso con bollo 25/11/1941 da Torino per il campo n° 17 situato a Rezzanello
diretta a militare addetto alla vigilanza. Bollo di censura di Piacenza.

Fonti bibliografiche:

Luciano Previato: L’altra Italia, Centro Italiano Filatelia Resistenza.

Carlo Spartaco Capogreco: I campi del Duce - L’internamento civile dell’Italia fascista (1940-1943), Einaudi, Torino 2004.

David Vannucci: Memorie di prigionia dal Campo p.g. 17 di Rezzanello, Edizioni Tip.Le.Co).

www.alleatiinitalia.it

Wikipedia

Fonti iconografiche: Vinicio Sesso

Vinicio Sesso
04-02-2025