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Buongiorno Roberto.
In data 11 novembre 1944 è stata emessa dalle Poste Vaticane una serie di 4 valori per ricordare il "Quarto centenario della Pontificia Insigne dell'Accademia dei virtuosi al Pantheon", tra cui quello dedicato a Raffaello Sanzio da 25 centesimi.
Nel francobollo di cui in oggetto e di cui allego anche il particolare ingrandito interessato alla mia richiesta di delucidazioni, si evince una sorta di "piega di stampa" che va in diagonale dalla guancia alla parte bassa del collo, ma non è una piega di carta in quanto il retro risulta essere liscio e regolarmente gommato.
Cosa ne pensa il sempre disponibile Franco Moscadelli?
Ringrazio anticipatamente e porgo i miei più distinti saluti.
Cordialità
Nino D'Aponte

Risponde il perito:
Carissimo signor Nino ben risentito.
Anche stavolta il suo occhio di lince è caduto su un millimetrico e non comune difetto, comunque casuale. Quello che ha descritto nella domanda è un “piccolissimo” difetto di produzione della carta. La carta viene quasi sempre prodotta in bobine e controllata e misurata. Durante la produzione la carta passa ripetutamente tra i rulli (detti calandre) per pressarla, compattarla e regolarne lo spessore e la levigatezza. Questo processo riduce l'umidità residua e rende il foglio uniforme e planare. Raramente sulla superficie vi possono rimanere dei piccoli avvallamenti o cedimenti della fibra stessa per varie cause (corpi estranei, da contatto, da sfregamento, in fase di confezionamento ecc.) ed è proprio “uno di questi punti” dove è capitata parte della stampa del suo francobollo. Tutti pensiamo che i fogli di carta siano, come detto sopra, ben lisci e levigati… invece no, non è così: sono delicati in quanto prodotti da fibra di cellulosa vegetale ed alcuni additivi. Allego, per dare un’idea, la foto di un pezzo di carta ingrandito al microscopio.

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Carissimi saluti,
Franco Moscadelli
24-05-2026
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