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Varietà nei francobolli di Regno e di Repubblica

risponde il Perito Filatelico Nicola Luciano Cipriani

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“L’Espresso Nero” di Libia


Gentile Responsabile del sito,

mi chiamo Ezzedin Keshlaf e sono un collezionista e studioso libico di storia postale, con un particolare interesse per il periodo dell’amministrazione italiana in Libia (1911–1942).
Risiedo a Tripoli, in Libia, e mi reco periodicamente in Italia.
Ho avuto il piacere di visitare il vostro sito web, che ho trovato di grande valore e ricco di informazioni specialistiche. Per questo motivo desidero sottoporre alla vostra cortese attenzione tre fotografie allegate.
Vi sarei molto grato se poteste esprimere un vostro parere in merito, in particolare sulla possibilità che l’esemplare raffigurato possa essere considerato una variante con stampa di colore nero, distinta dalla normale emissione in blu del noto francobollo “L’Espresso Nero”, e se, a vostro giudizio, presenti le caratteristiche richieste per essere classificato come una varietà o un’emissione differente. Grazie.
Ho verificato il colore scansionando le buste ad alta risoluzione (1200 dpi), ed è emerso in modo chiaro ed evidente che si tratta del colore blu, del tutto lontano dal nero che appare sul timbro dell'amministrazione postale.
Mi farebbe molto piacere sapere come sia nata la storia del colore nero, e mi farebbe molto piacere ascoltarla; a proposito, possiedo un pezzo del colore nero periziato dal compianto esperto Enzo Diena.
Ringraziandovi anticipatamente per il tempo che vorrete dedicarmi e confidando nel vostro autorevole parere, porgo i miei più cordiali saluti.

Ezzedin Keshlaf
Tripoli – Libia


Risponde il Perito:

Nicola Luciano Cipriani
Perito Filatelico

https://www.peritofilatelico-cipriani.it/

Buongiorno signor Keshlaf,

la storia di tutti i francobolli rari è sempre ricca di una grande aura di mistero. Posso solo fare un ragionamento basato sui dati reperibili in quanto la storia vera, se avesse risvolti di mistero celati velocemente, sarebbe ben difficile da conoscere.

Le posso dire che l’emissione ha una data: il valore da cent. 60 con sovrastampa blu è del 1927, non sono noti né mese, né tanto meno giorno. Sempre secondo il catalogo: “gli altri nel 1933”. In realtà gli “altri”, ed unici due che compongono la serie, sarebbero il 2 lire con sovrastampa lire 2,50 ed il famigerato con sovrastampa nera. Da questa dizione sembrerebbe che qualcuno conoscesse la data di emissione. Non mi sembra proprio soprattutto perché la segnalazione di questo francobollo sui cataloghi è di oltre 10 anni dopo.

Conoscendosi pochi esemplari, si parla di poche unità allo stato di nuovo e di una quindicina di usati, è veramente molto difficile da incontrarlo. Personalmente non l’ho ancora mai visto dal vero, taccio i pochi cataloghi di aste che lo hanno presentato.

La sua prima comparsa sui cataloghi si ritrova sul catalogo Sassone dei Francobolli d’Italia e delle Serie d’Europa del 1944, edito dalla “Premiata Ditta Luigi Sassone Milano”, un oggetto abbastanza storico. Altri cataloghi della mia librerai anche di anni subito precedenti non lo riportano.

Sembrerebbe che questo francobollo è rimasto nell’oblio per diversi anni e poi è come sorto dal nulla, ma non vengono citati i primi ritrovamenti come lo è stato invece per l’areoplanino di Costantinopoli, altra grande rarità italiana, sovrastampato 12 piastre per il servizio aereo. In questo caso la storia è abbastanza documentata ed anche ricostruibile almeno parzialmente in qualche dettaglio. Per l’espresso di Libia con sovrastampa nera invece non c’è storia registrata da nessuna parte. Sicuramente ci sono state voci che sono girate tra i vecchi operatori filatelici dell’epoca, ma personalmente a me non sono ancora arrivate, forse si sono definitivamente perse nell’aere tempestose della Storia.

Nicola Luciano Cipriani
21-08-2026

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