Cronache dentellate

BUON NATALE E BUON ANNO DALLE P.T.

di Lorenzo Olivieri


Già nel dicembre 1948 la ditta Garmella di Imperia aveva iniziato a pubblicizzare il suo profumo "Orchidea Bianca" attraverso le targhette delle macchine annullatrici delle poste e nel 1949 decise di utilizzare tale sistema per fare gli auguri per le feste di fine anno.

L'iniziativa non ebbe alcun seguito fino al 1955, quando fu la stessa Amministrazione delle Poste e Telegrafi a mettere in uso una targhetta augurale nel mese di dicembre presso l'ufficio di ROMA FERROVIA. Il soggetto era a carattere religioso e rappresentava i pastori diretti verso la capanna.

L'anno seguente medesime impronte vennero date in dotazione alla maggioranza degli uffici postali dotati di macchina obliteratrice. Lo stesso anno fu realizzata anche una targhetta per gli auguri pasquali.

Nel 1959 anche la Motta utilizzò le targhette postali per i propri auguri,

e l'anno successivo ecco la Necchi:

 

Il soggetto religioso "pastori" continuò ad essere utilizzato fino al 1963, quando venne affiancato da un'immagine "laica" in cui figuravano un albero natalizio e un piccolo Babbo Natale.

Nel 1970 le Poste iniziarono l'emissione annuale di due francobolli dedicati al Natale.

Nei primi anni i soggetti furono a carattere religioso (in buona parte riproduzione di opere d'arte), ma dal 1999 un valore sarà a tema religioso e l'altro laico.

Mentre alcuni uffici postali continuarono a bollare con la targhetta "pastori", a partire dal1972 entrò in uso una seconda versione dell'impronta "laica", che sollecitava gli utenti ad inviare per tempo gli auguri.

L'uso di queste targhette continuò, in modo sempre più ridotto, fin verso la fine degli anni '80, con l'eccezione dell'ufficio di Benevento che la impiegò ancora nel 1995, anche se il timbro era ormai quasi illeggibile.

All'inizio degli anni '90 la località turistica di Cortina fece gli auguri attraverso una targhetta postale.

L'Amministrazione delle Poste riprese l'iniziativa nel 1990, e nel 1992, con due tipologie di impronte, ma limitandone l'utilizzo a un numero ristretto di uffici; poi tale forma di auguri restò appannaggio di qualche ente o associazione che utilizzò, anche con scopi filatelici, le annullatrici postali per inviare i propri auguri. Poste Italiane stava ormai diventando una S.P.A. ...


Bibliografia:
Floriano e Fiorenzo Ornaghi, CATALOGO DELLE OBLITERAZIONI MECCANICHE DI PUBBLICITA' POSTALI D'ITALIA A TARGHETTA per ufficio

Lorenzo Olivieri
17-12-2023