Cronache dentellate

LO SQUADRONE BIANCO. Il film

Il FILM

Era il periodo dei “ telefoni bianchi” e della guerra d’Etiopia che ci permise di avere un impero. Il film è del 1936, con la regia di Augusto Genina, dura 99 minuti e, naturalmente, è in bianco- nero. Venne realizzato nel deserto libico onde avesse una realistica sceneggiatura.

LA TRAMA

Il Ten. di Cavalleria Ludovici (interpretato da Antonio Centa), per una delusione amorosa si fa trasferite in Libia nei reparti di Meharisti in pieno deserto. Per inseguire una banda di predoni, viene inviato uno Squadrone di Meharisti guidato dal duro capitano Santelia (attore Fosco Giachetti) assieme al Ten. Ludovici. L’inseguimento dura giorni, con privazioni d’acqua e di riposo, ma alla fine la banda viene raggiunta e scoppia uno scontro a fuoco in cui i predoni sono sterminati, ma che causa anche la morte del Cap. Santelia e di alcuni nostri militari. Ludovici riuscirà a rientrare alla base dove trova Cristina (attrice Doris Duranti) che gli chiede perdono; ma egli decide di rimanere ormai in Africa, coi suoi Meharisti, nell’oasi di Gialo.

CRITICA E PREMI

Tratto dall’omonimo racconto del 1931 del francese Joseph Peyre, il film venne presentato alla Mostra Cinematografica di Venezia del ‘36 dove ottenne il Leone d’Oro ed un’ovazione finale. Enorme il successo di cassa. Fra gli attori protagonisti, c’erano anche Paolo Ferrari, Cesare Polacco e Guido Celano.

SUPPORTI POSTALI E TEMATICI

Di seguito espongo una serie di immagini relative al film in oggetto, tratte da siti Internet non coperti da copyright, nonchè taluni valori postali relativi ai Mehatisti, di proprietà dell’autore; e precisamente gli 11 valori Segnatasse Libia del 1942 nn. Sassone 25/35, più un colorato valore della Tripolitania. Inoltre tre immagini tratte da scene della pellicola in oggetto.

Alberto Caminiti