FILATELIA

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Memorie di un anziano collezionista di storia postale (XXV parte):

POSTCARD DELLE POSTE

Antonio Rufini

Venticinque anni or sono.

L’Azienda postale, già ridotta ad Ente Pubblico Economico (a seguito del D.L. 1/12/1993 n. 487) pubblicizzò sé stessa con cartoline postali a colori (POSTCARD) da cm. 14,8 x cm. 10,5 su cartoncino di una certa consistenza e plasticato a fronte (più resistente di quello classico bianco delle Cartoline Postali di Stato), con al recto un disegno pubblicitario e al verso nella parte destra, quasi fossero delle cartoline illustrate, lo spazio per l’affrancatura ed i dati del destinatario e a sinistra lo spazio per “convenevoli” e firma. Le POSTCARD non furono mai preaffrancate a stampa.

Furono distribuite gratuitamente, agli utenti, negli Uffici Postali. Naturalmente furono stampati e distribuiti quantitativi enormi: supponendo una decina di esemplari a cartolina per Ufficio (io ne ho trovati solo 8 tipi e due sottotipi, ma potrebbero essercene di più) per i dodicimila o tredicimila sportelli aperti sul territorio nazionale, potrei congetturare che i quantitativi di stampa fossero stati di centinaia di migliaia di “pezzi”, forse un milione.

La realizzazione fu del Settore Grafico di Poste Italiane (Roma o Bologna?) e l’autore “A. Sanna”; l’anno e mese di stampa “giugno 1996” (ma con una variante). Ignota la stamperia che possa averle realizzate; oggi, dopo tanti anni, potrei ipotizzare la stamperia di Bologna, ma sul punto non posso che chiedere l’aiuto dei lettori de IL POSTALISTA.

Sorvolo sul tipo di disegni: alcuni ottimi, altri discreti e alcune cartoline proprio mediocri; giudichino i lettori.
Di tutte ne ho conservate in album una “vergine” ed una, per memoria del periodo, o circolata oppure con annullo filatelico o per auto prestazione (ex “corso particolare”).

Quelle “nuove”, cioè non usate, si trovano facilmente nel Web, in Internet; in eBay, ce ne sono diverse, sia a gruppi che singole; alcune hanno prezzi “impossibili” tipo quella che pubblicizzava il servizio POSTACELERE (€ 6,90) ma le altre hanno prezzi più che ragionevoli (massimo due euro). Non ne ho trovata alcuna “circolata”; cosa posso pensare? Che siano finite tutte nella cartastraccia senza aver circolato nei normali canali della Posta? Oppure già era terminata o stava scemando l’usanza di spedire cartoline illustrate? Nessuno dei filatelisti le ha affrancate e messe in buca? Solo i decenni potranno dare una risposta, quando io, però, non sarò più a questo mondo. Mi auguro solo che un qualche quantitativo realmente spedito sia stato tesaurizzato, in attesa di tempi migliori; sono passati cinque lustri e fra altri cinque si vedrà.

Di una cartolina, la mostrerò qui per ultima, ne è stato fatto un uso improprio e fraudolento, con la corresponsabilità di Poste Italiane; ne ho la prova in mie mani.
Certi servizi, che avevano un senso compiuto all’epoca, sono oggi inesistenti: tutto passa, anche i servizi postali.
In un periodo di abbondanza di Modelli 23-I sono quasi certo che nessuna cartolina venne usata “per emergenza” come Avviso di Ricevimento; se, invece, è successo, chi possa avere in mano cotanto oggetto farà bene a mettere la scansione in rete.

Chissà se qualche cartolina sia stata usata affrancata per la partecipazione a concorsi o garette o invio di coupon a Società o Ditte (mi viene subito in mente la partecipazione a gare a sorteggio per la soluzione di concorsi settimanali de LA SETTIMANA ENIGMISTICA); anche in parte qua, se sì, chi è in possesso di tali oggetti farà bene a metterli in rete perché saranno “non comuni”.

Ultimo volo radente: ignoro per quanto tempo la “plastica” (polietilene?) del recto delle cartoline “terrà”; già alla distribuzione la plasticatura poteva essere benissimo “decorticata” dal cartoncino e senza grossi danni alla stampa (opterei per la tipografica dato che non c’è retinatura del “rotocalco”); va da sé che tra vari decenni qualche danno verrà fuori, come è successo per molte cartoline illustrate plasticate degli anni ’60, (quelle “non vera fotografia”).

È tutto. Ed eccovi cosa m’è restato in mano dopo un quarto di secolo. Per contenere le immagini fronte/retro di ogni tipo in unico foglio formato A/4 ho coricato il recto delle cartoline; per visionarle al meglio i lettori de IL POSTALISTA sono invitati ad estrarle in file singolo e successivamente a raddrizzarle col programma ad hoc residente in ogni PC.



Antonio Rufini
30-01-2022

 

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