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Nell'ambito di una ricerca che sto facendo ho avuto modo di parlare con una madrina di guerra. Durante il colloquio mi ha accennato al fatto che esse usufruissero per la loro corrispondenza di buste e tariffe postali speciali , ma i suoi ricordi sono su questo punto alquanto sfuocati. Potreste darmi qualche informazione in merito.
Vi ringrazio per la Vostra disponibilità e  invio cordiali saluti

Daniela Fratoni

 

Risponde Giuseppe Marchese:

Rispondo con piacere,

non credo, almeno non ho mai visto un decreto che sanciva una particolare riduzione tariffaria per le madrine di guerra.
Tuttavia credo che tale riduzione di tassa sia esistita ed è quella che le famiglie avevano per corrispondere coi propri congiunti al fronte, e cioè della tariffa per corrispondenze dirette a militari. Quindi per tutto il periodo della prima guerra la tariffa per militari era di cen. 10, mentre per la normale corrispondenza ammontava a cent. 20.

Cordialmente

 



Ho seguito in ebay la vendita di un pezzo che aveva attirato la mia attenzione. Pur non essendo io specializzato in Pontificio mi aveva incuriosito l’oggetto postale quale, a mio parere, presunto pezzo di falso per filatelici.
Si tratta di una lettera che riporta all’interno nel testo la data di partenza del 8 agosto 1868 dalla darsena di Civitavecchia e resa franca con una striscia di 5 del 3 centesimi dentellato e un singolo del 5 centesimi.
Proposta in asta a 1,99 euro ha raggiunto con 15 rilanci l’ aggiudicazione di 182,00 euro. Se il pezzo fosse stato originale il valore di catalogo sarebbe veramente ingente. Come al solito la descrizione dell’oggetto è fatta con una certa malizia celata sotto una visione da sprovveduto.
Viene riportata la dizione “così com’è” che in seguito viene scritta come clausola di esclusione esplicita della garanzia di autenticità.
Mi chiedo: ma non era sufficiente leggere qualsiasi catalogo degli Antichi stati per scoprire che si tratta di un falso? Tutti i cataloghi infatti riportano che i francobolli dentellati del 1868 non sono dentellati sui bordi esterni mentre la busta porta una striscia di 5 con ampio margine di foglio e relativa dentellatura che separa il francobollo dalla cimussa del foglio.
Sono curioso di conoscere il parere dei lettori, dei periti e dei legali che seguono questa rivista telematica.

Riporto qui di seguito il testo dell’inserzione di vendita numero 170159526813

MOLTO APPARISCENTE ED AFFASCINANTE QUESTA BUSTA STRANA NON HA ANNULLO A CERCHIO CHE DI SOLITO
ACCOMPAGNAVA QUELLO A GRIGLIA... O NO? UNA GRIGLIA E' PASSANTE DA CERTIFICARE
COSI' COM'E'SENZA RISERVA...

DALLA DARSENA DI
CIVITAVECCHIA IL 8 AGOSTO 1868 A ROMA SCRITTA A PENNA "a mano"....?
DESCRIZIONE DELL’OGGETTO

COSI' COM'E'

******************

nota: la
foto non rende mai tutta la bellezza degli oggetti in asta !!!!

QUALORA SI INTRAVVEDANO DELLE OMBRE SULLA FOTO LE STESSE SONO CAUSATE DAL CELLOPHAN CHE CONTIENE IL PEZZO

*****************
GLI OGGETTI
VIAGGIANO A RISCHIO DELL'ACQUIRENTE, SALVO I RIMBORSI PREVISTI DALLE POSTE PER RACCOMANDATE ED ASSICURATE.
*****************************************
ONDE EVITARE POSSIBILI INCOMPRENSIONI, INVII SUPERIORI AL VALORE DI 50 EURO VERRANNO EFFETTUATI UNICAMENTE PER RACCOMANDATA
ATTENZIONE IMPORTANTE:
Qualora l'oggetto NON corrispondesse alla descrizione, nonostante la cura profusa , verrà effettuato il rimborso se rispedito entro 30 gg dal ricevimento, onde offrire la possibilità di periziare, nel vostro interesse, eventualmente il pezzo.

Tutte le spese comprese quelle postali e quelle per la perizia saranno comunque sempre ed in ogni caso, anche negativa, a Vs. carico.

Oggetti aggiudicati per importi
superiori ai 300 euro saranno rimborsati unicamente se corredati da certificato peritale con dichiarazione contrastante la descrizione, onde evitare facili restituzioni in considerazione dell'incidenza su essi degli alti costi complessivi.
La legislazione vigente nell'Unione
Europea prevede che anche i privati siano tenuti a dare garanzia sugli oggetti venduti a meno che tale garanzia non sia esplicitamente esclusa al momento della vendita. In conseguenza di ciò, QUANDO l'oggetto è venduto "così com'è", è intesa con esclusione esplicita di qualsiasi forma di garanzia, per cui chi dovesse fare offerte per l'oggetto proposto con la sua offerta accetta, incondizionatamente, l'esclusione di qualsiasi garanzia per l'oggetto stesso.

IL LOTTO DI DIFFICILE DESCRIZIONE IN QUANTO COMPOSTO DA NUMEROSI PEZZI PER I QUALI FA FEDE LA FOTO NON E' RESTITUIBILE

Danilo Vignati

*************

La lettera mi era stata già mostrata da qualcuno (non mi ricordo se gli fosse stata proposta o se la volesse certificare in quanto sua...) La malizia del venditore è più che palese!!!

Un cordiale saluto,

G. Bottacchi

*************

i francobolli sono delle ristampe mentre l'annullo parla da solo. Una simile, se non la medesima (dovrei controllare) apparve in un catalogo d'asta tedesco di circa 20 anni or sono, che feci ritirare.

Cordialmente
Paolo Vaccari

**************

Sono andato a vedermi l'oggetto su e-bay di cui alla domanda di Vignati. Se si vanno a vedere le offerte sono tutte "anonime" quindi in contrasto con le regole di e-bay. Sul sito USA ben di rado si trovano di queste anomalie, anzi, qualche altro utente ti scrive per avvisarti del pericolo.
Se questa è riconoscibile come "patacca", anche se è stato segnalato si vendeva "così com'è", come al mercatino delle pulci di Ballarò, una appropriata comunicazione andrebbe diffusa da chi ha le adatte conoscenze.

Di più non riesco ad essere utile.

Umberto Bocus



Volevo avere un giudizio in merito a questa cartolina di Boccasile che mi è stata venduta per originale.

Distinti saluti.

        Roberto Matteo Ruberto



Salve, Sono una studentessa genovese interessata all'organizzazione postale di Genova durante il periodo repubblicano, cerco materiali, notizie, link, ecc... attinenti a questo argomento per un'eventuale tesi e penso che la vostra rivista possa darmi qualche dritta sul tema.

Vi ringrazio molto per l'attenzione.

Valentina Cavo [valentina.cavo@inwind.it]

 

Cari amici de "il postalista",

Volevo dirvi che sono riuscita a trovare il materiale sulla Repubblica di Genova necessario alla mia tesi di laurea e vorrei segnalare il documento più interessante e completo tra quelli che ho usato. Si tratta dell'articolo di O. Pastine, "L'organizzazione Postale della Repubblica di Genova" in "Atti della Società Ligure di Storia Patria", vol. LIII, 1926 pp. 314-512.

Vorrei, inoltre complimentarvi con la vostra rivista poiché è molto interessante e vorrei ringraziarvi di cuore poiché con i vostri numerosi articoli sono riuscita ad arricchire la mia tesi. Grazie!

Distinti Saluti, Valentina Cavo




Gentili amici,
quale era il tracciato e le stazioni della rete di posta pneumatica a Roma? esistono delle informazioni e mappe reperibili on line?
Grazie.

sloth_rocket@hotmail.com



SONO INTERESSATO AD AVERE COPIA DELLE CARTOLINE SPEDITE DALL'ACCADEMIA MILITARE DI MODENA 1890. ESISTONO? SI PUO' AVERE FOTOCOPIA EVENTUALMENTE?
DELL'EDITORE MARCUCCI ESISTE DELLA SERIE "RICORDO MILITARE" UNA COPIA? SI PUO AVERE IN ORIGINALE O IN COPIA ?

CORDIALMENTE
SCARANTINO



 

Cari amici,
ho un quesito da porvi su una lettera viaggiata dal Mozambico alla Svizzera. Non si tratta quindi di storia postale italiana ma spero comunque in un vostro aiuto.
Si tratta di questo:
Lettera viaggiata da Angoche (Mozambico) in data 29/3/1940 diretta a Zurigo (timbro di arrivo al verso datato 18/4/1940) e transitata da Brindisi (16/4/1940). Il quesito ha a che vedere con l’etichetta di avviamento arancione Bellinzona. Fantasticando un poco, ho cosí descritto il percorso della lettera una volta arrivata a Zurigo: al momento della consegna della lettera, il postino ha saputo che il destinatario, evidentemente un militare, era stato trasferito in altra città (o base militare), ragione per la quale l’indirizzo é stato cancellato ed é stata scritta l’indicazione “J.R.S.I. /9“ (non sono sicuro che la prima lettera sia una “J”) e “Feldpost”. Questa “J.R.S.I. /9“ potrebbe essere una sezione della Feldpost, la quale, a sua volta, identificata la localizzazione del destinatario, ha apposto l’etiquetta arancione per l’avviamento della lettera verso la base militare di Bellinzona.
Per confermare, o alterare, la descrizione avrei bisogno di sapere il significato della sigla “J.R.S.I. /9“ e se esisteva veramente una base militare a Bellinzona. Sono comunque ovviamente interessato a un qualsiasi commento generale su questa lettera.

Allego la foto della lettera e l'ingrandimento della parte dell'indirizzo e dell'etichetta.

Vi ringrazio anticipatamente e complimenti per questo interessantissimo sito che é “Il Postalista”.

Giorgio Micali

***************

La lettera venne inoltrata fino al destinatario Robert Pestalozzi, che abitava Zurigo, coll'affrancatura del Mozambico. Il destinatario probabilmente nel frattempo era stato chiamato sotto le armi a seguire la scuola reclute. Per questo motivo il plico venne inviato (franco) al nuovo indirizzo del Sig. Pestalozzi a mezzo della posta militare (Feldpost).
JRS I/g significa Infanterie RekrutenSchule no. I/g (Scoula Recrute di infanteria).
 
Eric Werner, Langenthal/Svizzera

 





Chiedo agli esperti di tariffe insolite di aiutarmi a svelare il mistero di questa cartolina espresso. E' affrancata con £ 2,20, una tariffa che non riesco a spiegarmi. La cartolina è di emergenza, (sembra ricavata da una cartelletta per documenti) è stata scritta il 19/8/42 ma è stata presa i carico dal servizio postale il 31/8/42 con il bollo a data di "Bolzano Ferrovia", vale a dire con dodici giorni di ritardo. Indirizzata a Genova è arrivata a destino il giorno dopo, dove è stata regolarmente bollata al retro con "Genova Corrispondenze 1/9/42". Seguendo la normativa il bollo di arrivo è stato applicato "leggero" per non deturpare lo scritto.
Sul fronte è incollata l'etichetta Mod. 24 per gli espressi solitamente applicata dagli uffici postali di partenza. Nel periodo la cartolina con corrispondenza era di 30 Cent., la cartolina riduzione militari 15 Cent., l'espresso £1,25, la posta aerea per le cartoline Cent. 50. l'aeroespresso £ 2. Dal testo si può ipotizzare che il mittente fosse un militare (però scrive a pagamento senza godere della franchigia) facente parte di una colonna in marcia a tappe verso una località estera, (infatti il mittente scrive nell'indirizzo: Italia) nel testo con una grafia poco chiara scrive "Pirin...(?)" . Il mittente si lamenta che da tempo non riceve notizie dei suoi cari. Pirin (?) potrebbe essere una località dell'Austria allora facente parte del territorio Germanico, di cui Bolzano era la porta di ingresso ferroviario. Da notare che dal 1 gennaio '42 erano entrate in vigore le agevolazioni postali per la Germania e dal 1 gennaio '43 le tariffe agevolate della "Unione Postale Europea" estese anche agli alleati dell'Asse, la tariffa ridotta per la cartolina postale era di cent. 50; non erano previste riduzioni per il servizio espresso.
Data la differenza di tempo fra la stesura e l'inoltro si potrebbe ipotizzare che la colonna fosse in territorio estero e che la cartolina fosse stata portata in Italia, al di fuori del servizio postale, gia affrancata e imbucata alla prima stazione incontrata; l'addetto postale di Bolzano, vista l'eccesso di affrancatura, si è premurato di utilizzarla applicando il servizio espresso (solitamente era il mittente che specificava con scritte sul fronte se voleva il servizio espresso). E' possibile, chi mi può aiutare a dare una spiegazione?

Marino

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