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il musicalista | |||||||
| il personaggio del mese: GENNAIO 2026 | ||||||||
| enric marfany | ||||||||
IL PERSONAGGIO Enric Marfany i Bons nacque il 24 gennaio 1871 a Sant Julià de Lòria, la più meridionale delle sette parrocchie nelle quali è diviso amministrativamente il piccolo stato pirenaico di Andorra. La sua era una famiglia benestante e molto religiosa, e i suoi genitori si accorsero presto che il piccolo Enric aveva notevoli doti vocali. Presero così la decisione di farlo studiare in Catalogna, e più precisamente nell’abbazia di Santa Maria di Montserrat, presso Barcellona, sede della rinomata Escolania, un coro di voci bianche tra i più antichi e prestigiosi d’Europa. Enric era talmente dotato che fu ammesso all’Escolania di Montserrat come ospite, senza che i suoi dovessero pagare alcuna retta e durante la sua permanenza all’abbazia ebbe modo di ricevere un’ottima formazione musicale, scolastica e religiosa. Sette anni dopo, con il cambio di voce, Marfany lasciò il monastero benedettino con una solida base musicale e, anche, con una certa vocazione sacerdotale. Per questo motivo, appena tornato nella sua città natale, decise di diventare sacerdote ed entrò nel seminario di La Seu d’Urgell, dove continuò gli studi musicali in modo autodidatta fino a diventare insegnante. Urgell, pur essendo in territorio catalano, è strettamente legata ad Andorra perché secondo l’antica tradizione (tradizione peraltro confutata dagli storici moderni, che la ritengono poco più di una leggenda), quando Carlo Magno concesse al popolo andorrano l’autonomia in cambio della loro alleanza contro i Mori Andorra fu posta sotto l’autorità del conte di Urgell e di quello di Foix; nel corso dei secoli questi titoli comitali sono passati rispettivamente al vescovo di Urgell e al presidente della Francia, che al giorno d’oggi sono co-principi del piccolo principato, e Andorra ricade nella diocesi di Urgell. Durante gli anni di seminario Enric aveva anche cominciato a comporre musica sacra che lui stesso eseguiva all’organo, strumento che aveva imparato a padroneggiare, tanto che al termine degli studi, quando rientrò nella sua città natale di Sant Julià de Lòria, fu nominato organista della cattedrale. Questo gli diede modo di formare una piccola scuola musicale andorrana, cosa che fino a pochi decenni prima, al tempo della sua partenza per Montserrat, era considerata dai suoi concittadini semplicemente impensabile. Così, quando nel 1921 il principato di Andorra decise di darsi un inno nazionale, fu ovviamente dato a Marfany l’incarico di scriverne la musica, mentre per il testo ci si affidò al vescovo di Urgell (e co-principe di Andorra) Joan Benlloch i Vivó. L’inno, che si intitola El Gran Carlemany, è una delle due sole opere di Marfany che sono giunte fino a noi, insieme alla Marxa del Consell, spesso suonata nelle occasioni ufficiali. Benché il re Alfonso XIII, avendolo sentito suonare durante una visita a Andorra, gli avesse proposto di farsi carico dell'organo del Palazzo Reale di Madrid, Enric Marfany non lasciò più la sua città natale, e visse a Sant Julià de Lòria fino alla sua morte, avvenuta il 15 settembre 1942.
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LA MELODIA Secondo la tradizione fu Carlo Magno in persona a concedere al popolo andorrano l’autonomia, in cambio di un’alleanza contro i Mori, ed è per questa ragione che a tutt’oggi Andorra ritiene di essere l’ultimo resto del Sacro Romano Impero. Carlo Magno sarebbe dunque il fondatore di Andorra, e secondo questa leggenda la data di fondazione di Andorra risalirebbe all'805. È questa la ragione per cui al fondatore del Sacro Romano Impero (e di Andorra) è dedicato l’inno nazionale del principato, El Gran Carlemany. |
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IL FRANCOBOLLO
Emesso dal Principato di Andorra |
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