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il musicalista | |||||||
| il personaggio del mese: LUGLIO 2026 | ||||||||
| adam de la halle | ||||||||
IL PERSONAGGIO Noto anche con il nome di Adam di Arras e con il soprannome di Adam il Gobbo, Adam de la Halle nacque intorno al 1240 ad Arras ma, secondo quanto da lui stesso affermato in uno dei suoi componimenti, non era affatto gobbo. È dunque probabile che, in un’epoca in cui i nomi di famiglia non si erano ancora stabilizzati, si trattasse di un soprannome magari affibbiato a qualche antenato e rimasto poi in uso per la sua discendenza. Suo padre Henri, benché non appartenente alla nobiltà, era un cittadino benestante, stimato e particolarmente attivo nel commercio e nella vita politica della città, che fece in modo di dare una buona istruzione ai figli. Adam, in particolare, grazie anche all’aiuto di due dei suoi fratelli maggiori, ebbe modo di studiare grammatica, musica e teologia presso l'abbazia cistercense di Vaucelles, nei pressi di Cambrai, e pareva destinato a una carriera religiosa fino a quando non conobbe una certa Maria, della quale si innamorò. Abbandonato così il convento, tornò ad Arras, e siccome continuava a manifestare uno spiccato interesse per la letteratura e la musica finì con l’entrare a far parte della Confrérie des jongleurs et bourgeois d'Arras, una confraternita di menestrelli di origine borghese, dove si mise presto in luce per le sue abilità poetiche e musicali, tanto che i fratelli decisero di fargli continuare gli studi di letteratura alla Sorbona, dove per un breve periodo fu anche insegnante di musica. Fu in questo periodo che iniziò a comporre i primi mottetti e, benché ancora fortemente influenzato dallo stile dei trovieri (componeva in lingua piccarda, che era una variante della langue d’oil), cominciò a sperimentare la musica polifonica, allargando la sua produzione anche ai rondeaux e ai jeux-partis. Tutte queste forme poetiche (e la poesia era sempre accompagnata dalla musica) appartenevano già alla produzione dei trovieri, ma così come aveva introdotto la polifonia, ben presto Adam iniziò a cimentarsi anche in altri tipi di composizione, dedicandosi in particolare al teatro profano in lingua francese, con l’accompagnamento della musica. Rimasto coinvolto insieme al padre e ai fratelli in un’aspra disputa politica che coinvolse sul finire del XIII secolo la città di Arras, fu costretto a lasciare la città prendendo la via dell’esilio per la non lontana Douai: in quell’occasione compose un congé, genere poetico usato in genere per cantare l’abbandono di una donna o di un modo di vivere, ma da Adam usato stavolta per ironizzare sui suoi concittadini che lo cacciavano. Entrò poi al servizio del conte Roberto di Artois, e con lui viaggiò in lungo e in largo per il Mediterraneo, partecipando molto probabilmente anche alla cosiddetta crociata di Tunisi, nel 1270. Qualche anno dopo, quando in seguito alla famosa rivolta dei Vespri Siciliani (1282) Carlo d’Angiò chiese l’aiuto del nipote Roberto d’Artois, Adam de la Halle si spostò anch’egli a Napoli, dove entrò a far parte della corte angioina. Anche se alcuni sostengono che la sua morte sia avvenuta più tardi, nel 1306, dopo il suo ritorno ad Arras, secondo la tesi più attendibile Adam de la Halle morì a Napoli nel 1288, lasciando incompiuta una chanson de geste, Le Roi de Sicile, dedicata a Carlo d’Angiò.
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LA MELODIA Le Jeu de Robin et Marion, pastorella composta durante il soggiorno a Napoli, è il più antico testo teatrale in lingua francese accompagnato da musica arrivato ai nostri giorni. Da molti considerato l’antesignano dell’opéra comique, alterna in modo rivoluzionario per l’epoca dialoghi, musica, canzoni, balletti e giochi. |
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IL FRANCOBOLLO
Emesso dalla Francia Yvert 2366 |
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