|
||||||||
![]() torna al musicalista |
il musicalista | |||||||
| il personaggio del mese: AGOSTO 2026 | ||||||||
| tomas de victoria | ||||||||
IL PERSONAGGIO Per una strana ironia del destino, benché suo padre esercitasse la professione di notaio l'atto di nascita di Tomás Luis de Victoria non è mai stato ritrovato, e non vi è quindi certezza né sul luogo (forse Ávila), né sulla data della sua nascita, che gli storici concordano sia avvenuta intorno al 1548. Quello che invece sappiamo per certo è che il padre dilapidò il patrimonio familiare al gioco, e che alla sua morte fu uno zio paterno sacerdote ad assumere la tutela del giovane Tomás e a provvedere alla sua educazione. Il ragazzo, che ancora non aveva compiuto 10 anni, si formò come fanciullo cantore nella cattedrale di Ávila, e ricevette una solida educazione musicale e umanistica, frequentando anche la prestigiosa scuola di San Gil. Non ancora ventenne, nel 1565, ottenne dal dal re Filippo II una borsa di studio che gli consentì di trasferirsi a Roma per proseguire gli studi presso il Collegio Germanico, dove pare che abbia conosciuto Giovanni da Palestrina. A Roma Tomás de Victoria fu molto apprezzato, e dal 1571 entrò nel corpo insegnante del Collegio Germanico per poi ricevere l’incarico di maestro di cappella e istruttore di canto sia al Collegio Germanico che al Seminario Romano, succedendo proprio a Palestrina in quest'ultima posizione quando questi lasciò l'incarico. Nel 1574 fu ordinato sacerdote, e l'anno seguente assunse la direzione della cappella musicale della chiesa di San Apollinare. La sua fama di compositore e la sua competenza erano tali che le autorità ecclesiastiche lo consultavano regolarmente per le nomine a incarichi di rilievo nelle cattedrali. Rimase a Roma fino al 1578, quando esaudendo il suo desiderio di tornare in patria e condurre una vita più tranquilla e semplice, Filippo II lo nominò cappellano della sorella, l'imperatrice vedova Maria d'Austria, che si era ritirata nel monastero delle Descalzas Reales a Madrid. Vi rimase per tutta la vita, i primi 24 anni come cappellano dell'imperatrice e, dopo la morte di lei nel 1603, come organista del convento. In tutti questi anni non rinunciò alla sua attività di compositore, tanto che la nobiltà spagnola si recava spesso presso al convento per ascoltare la musica del maestro eseguita da lui stesso. Una delle sue opere più conosciute, l'Officium Defunctorum, fu del resto composto proprio per le esequie dell'imperatrice Maria. Pochi anni prima, nel 1600, aveva dato alle stampe a Madrid la raccolta Missae, Magnificat, Motecta, Psalmi, & alia. Tomás Luis de Victoria morì a Madrid tra il 20 e il 27 agosto 1611, nella residenza dei cappellani delle Descalzas Reales, e fu sepolto nel convento. Curiosamente, così come il suo atto di nascita era andato perso, anche il luogo esatto della sua sepoltura non è mai stata identificato con certezza.
|
LA MELODIA Annoverato tra i massimi compositori del tardo Rinascimento e considerato la figura di maggior rilievo della Controriforma musicale spagnola, Tomás de Victoria compose esclusivamente musica sacra. La sua produzione, in massima parte data alle stampe da lui stesso, conta più di una cinquantina di mottetti, 34 inni sacri, 20 messe, un Magnificat, due Passioni, un’Ave Maria, numerosi Requiem e il celebre Officium Hebdomadae Sanctae, dal quale vi proponiamo il Tantum Ergo. |
|||||||
IL FRANCOBOLLO
Emesso dalla Spagna Yvert 2422 |
||||||||