Come avevamo scritto nel libro, il 1° novembre 1887, in questo piccolo agglomerato di case posto lungo la S.P. 541 (la ex Statale di pari numero che collega Colle di Val d'Elsa alla Colonna di Montarrenti) venne aperta una Collettoria di 2ª classe con servizio di raccomandate, aggregata all’Uffizio Postale di Casole d’Elsa che era, ed è, anche la sede del Comune cui fa parte. Ciò avvenne, come abbiamo visto nel nostro precedente agg. n° 149, dopo una richiesta con Delibera del Consiglio Comunale di circa sei mesi prima.
La Collettoria venne affidata a tal Giovacchino Vanni che, per il compenso annuo di 300 lire, si impegnava anche a trasportare la posta fra l’Uffizio Postale di Casole e le frazioni di Mulino delle Macchie, Pievescola, Querceto e Gallena, nonché a svuotare le "...piastre metalliche per l’impostazione della corrispondenza...” fornite dalla Direzione Postale di Siena nel dicembre del 1887 e posizionate in dette località. Ma la Collettoria durò meno di 5 anni (non ne sappiamo la ragione precisa ma avanziamo l'ipotesi dello scarsissimo traffico) venendo soppressa il 1° aprile 1892 e le impronte del suo bollo quadrato sono piuttosto rare (se ne conoscono non più di 6): ne pubblichiamo una qui sotto che, tra l'altro, è una delle due che non sono su cartoline postali dirette alla cereria di Radicondoli.

Ma il motivo di questo aggiornamento che vi proponiamo è il ritrovamento dell'esatto luogo di posizionamento della sopracitata "piastra d'impostazione" che era certamente messa a chiudere la pietra lavorata e forata, che porta ancora i cardini della piastra in ferro apribile per ritirare le lettere.


Le tracce che restano della buca sono ancora visibili sulla facciata fronte strada dell'unico fabbricato prospiciente, appunto, la Strada Provinciale, il cui il piano stradale di calpestio è stato rialzato rispetto all'epoca almeno di 100-120 cm circa (come si vede bene dall'ultima immagine) per eliminare l'avvallamento naturale che sarebbe risultato piuttosto scomodo per la viabilità più moderna, non a trazione animale.

Purtroppo il fabbricato, che originariamente era certo anche sede della Collettoria, è stato modificato piuttosto pesantemente, circa quaranta anni fa, con la realizzazione di entrambe le nuove scalinate esterne in cemento per l'accesso ai piani... meno male che fortuna ha voluto non siano state intonacate le facciate, perché altrimenti non avremmo potuto coronare le nostre ricerche con questa importante testimonianza.
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