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CARNEADE! CHI ERA COSTUI?
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CARNEADE! CHI ERA COSTUI?
di Girolamo Lanzellotto
SALVATORE TRINCHESE



Salvatore Trinchese nacque a Martano (LE) il 4 aprile 1836 ed è stato uno scienziato, microscopista e studioso.

Nato da famiglia povera, Trinchese venne notato per la spiccata vocazione intellettuale e il padre fece di tutto per farlo avanzare negli studi.

Si iscrisse al Reale Collegio S. Giuseppe, presso i Gesuiti, dove la maggior parte della gioventù borghese e aristocratica salentina riceveva l'educazione primaria. Si laureò dunque all'Università di Pisa in Medicina e Chirurgia nel 1860, coltivando altresì un sempre crescente sentimento patriottico attraverso una discreta produzione letteraria di carattere dilettantistico.

Si recò così in Francia a Parigi dove aveva vinto una borsa di studio per le capacità dimostrate e qui iniziò l’attività di ricercatore nei prestigiosi laboratori di Claude Bernard, Henri Milne-Edwards, Emile Blanchard e Charles-Philippe Robin. Nel 1863, sempre a Parigi, Trinchese pubblicò la sua prima memoria sulla struttura del sistema nervoso dei molluschi gasteropodi, ottenendone una lusinghiera valutazione nell’ambito dell’Accademia delle Scienze. Al termine dell’incarico rientrò in Italia.

Nel 1865 venne chiamato presso l’Università di Genova a ricoprire gli insegnamenti prima di Mineralogia, Geologia e Zoologia e poi di Zoologia e Anatomia Comparata. A Genova venne nominato anche Direttore del Museo Civico di Storia Naturale ed entrò in contatto con Arturo Issel e altri zoologici impegnati in avanzate ricerche di biologia marina. In quegli anni condusse anche i suoi famosi studi morfologici sugli Orang-Utan, che si inquadravano nell’ambito del crescente interesse che si veniva sviluppando, in ambito europeo, per gli studi di embriologia.

Nel 1870 fu nominato ordinario di Zoologia e nel 1871 venne trasferito all’Università di Bologna, fatto che costituì un'evidente prova del consenso che lo scienziato salentino aveva acquisito nell’ambito della comunità scientifica nazionale. A Bologna Trinchese rimase per dieci anni, un periodo in cui si intensificò la sua attività scientifica nel campo dell’embriologia. Divenne membro di importanti società scientifiche e nel 1879 ricevette il premio per la biologia della Regia Accademia dei Lincei per il suo lavoro sui molluschi eolididei del porto di Genova, che ha costituito un vero monumento della sua attività.

Nel 1880 fu chiamato da Francesco De Sanctis presso l’Università di Napoli per ricoprire la cattedra di Anatomia Comparata e per dirigere il Museo che in seguito porterà il suo nome.

Oltre all’intensa attività di ricerca Trinchese pose notevole impegno in quella didattica sollecitando nel 1881 la costituzione del Circolo degli Aspiranti Naturalisti, sul modello di quella Accademia omonima fondata da O.G. Costa scomparsa per ragioni politiche poco più di trenta anni prima. Il Circolo venne poi trasformato nella Società dei Naturalisti in Napoli, tuttora esistente.

Nel 1886 venne nominato Rettore, quindi membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e Regio Commissario della Scuola Veterinaria di Napoli. Si diede quindi ad operare intensamente per una radicale trasformazione in senso moderno dell’Ateneo e per questo si decise all’impegno politico diretto, facendosi eleggere al Consiglio Comunale nella Lista dei Liberali di Napoli. La sua opera, però, trovò grandi difficoltà di ogni ordine, al punto che finì per trovarsi coinvolto in polemiche che lo amareggiarono profondamente, senza distoglierlo, però, dal lavoro scientifico.

Morì di nefrite a Napoli all'età di 61 anni l’11 gennaio 1897.

A Salvatore Trinchese è intitolata una delle vie principali della città di Lecce, una scuola superiore e un monumento davanti al municipio di Martano, sua città natale.


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