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| L’ufficio postale di COLLINA | |
| di Enrico Bettazzi | |
PERCORSO: le schede > Gli uffici postali della provincia di Pistoia > questa pagina > Uffici di posta di Pistoia e provincia Il Passo della Collina e’ un importante valico appenninico situato nel Comune di Pistoia, a 932 m s.l.m., fra le valli della Limentra di Sambuca e il bacino dell’Ombrone pistoiese e mette in comunicazione la Toscana con l’Emilia. Il valico in passato rivestiva una certa importanza, anche se, già ai tempi della costruzione della strada di valico, i risultati non erano stati quelli che si speravano. I transiti tra il Granducato di Leopoldo II e lo Stato Pontificio erano scarsi (due o tre carrozze all’ora nel 1847) e come ci racconta Vittorio Baracchi “ persino il servizio postale la disdegna(va)”. L’edificio in pietra al valico fu prima stazione di cambio cavalli, con le stalle poi spostate nell’altro edificio in pietra posto di fronte e il primo trasformato in accogliente albergo per i villeggianti di fine ottocento.
Lapide presente sulla facciata dell’albergo al passo. L’agglomerato divenne un grazioso ritrovo estivo e così si pensò di aggiungere di fianco un ulteriore corpo di un piano ove collocare l’ufficio postale. Con la costruzione più in basso del Traforo, avvenuta ne 1963, questa parte di strada “porrettana” ha perso la sua valenza, condannando alla marginalità ed alla conseguente chiusura anche il presente ufficio postale. Sul passo esistono ancora oggi numerose abitazioni in pietra che testimoniano la gloria del passato, quando i collegamenti tramite diligenza erano attivi. A partire dal 1923 e fino al 1970, sul percorso Pistoia – Passo della Collina, si e’ svolta la Coppa della Collina, corsa automobilistica di velocita’ in salita, mentre durante la seconda guerra mondiale (1944) proprio dalla Collina transitava la Linea Gotica .
Cartolina fine anni venti del Novecento. Arrivo della corriera al passo.
Dettaglio di cartolina. Le auto sono parcheggiate nei pressi dell’ufficio postale,
Veduta dell’ufficio postale a destra, nel locale prima dell’albergo.
Foto dello stato attuale di quella che fu la sede dell’ufficio, fino alla chiusura.
L’ufficio postale è stato istituito nel 1904 come ufficio di 3a classe, a cui venne unito il già presente Ufficio Telegrafico (solo telegrafico) già presente a Casarossa. Questa località non appare in una nessuna mappa della zona o cartina I.G.M.: si suppone che, essendovi poco prima del passo un casotto dell’Anas, di colorazione rossa, che questo si possa trattare della sede dell’ ufficio telegrafico che operava con servizio limitato cronologicamente. L'1.7.1912 l'ufficio viene elevato alla 2a classe, la località fiorisce col turismo e così l’ufficio postale con la riforma del 1912 è ridenominato Ricevitoria di 1a classe, così nell’elenco ministeriale del 1913. Questa classificazione dura poco: già nell’elenco del 1926 ritroviamo la Ricevitoria postelegrafonica, con servizio telegrafico sempre limitato, classificata come Ricevitoria di 2a. All’ufficio era stato attribuito il numero frazionario fiorentino 25/42, che rimarrà fino al 1951, nonostante nel 1927 venga creata la nuova provincia di Pistoia. Siccome la nuova direzione postale comunque dipende contabilmente sempre da quella fiorentina, l’attribuzione del nuovo frazionario avverrà solo nel secondo dopoguerra con la piena autonomia contabile. Si libererà un numero già coloniale ( l’85 di Galla e Sidama), che verrà allora attribuito a Pistoia. Il nuovo frazionario di Collina sarà 85/129. Nel frattempo l’importanza della stazione turistica è andata scemando e nel 1943 l’ufficio postale lo troviamo classificato come Ricevitoria di 3a classe, il che comporta che date le limitate attribuzioni di servizio, Collina si debba appoggiare per la completezza dei servizi su un ufficio viciniore di categoria più elevata, in questo caso l’ufficio postale di Sambuca Pistoiese.
Stralcio dal Bullettino ministeriale n. IX del 1904 (ora online nel sito dell’Istituto di Studi Storici Postali, di Prato)
Dall’ Elenco ministeriale degli uffici postali del 1913 (ora online in ISSP)
Elenco degli uffici del 1926 (ora in ISSP)
Elenco degli uffici del 1938 (ora in ISSP)
Elenco degli uffici del 1943 (ora in ISSP)
Tabella riassuntiva rielaborata su indicazioni storico postali di Alcide Sortino.
La prima dotazione, data l’istituzione dell’ufficio nel 1904, vede l’utilizzo del bollo tondoriquadrato, che viene poi sostituito negli anni dieci del Novecento dal datario “tipo guller” con lunette vuote. Questi primi bolli hanno tutti l’indicazione della provincia di Firenze. Dal 1927 viene istituita la provincia pistoiese: il timbro “tipo guller” cambia così la denominazione provinciale. Questa foggia di datario sarà molto longeva, partendo dalla fine degli anni venti ed arrivando, senza sostituzioni fino agli anni sessanta del secolo scorso, segno di un uso senza molta usura. A metà degli anni sessanta, in attesa della cosiddetta “normalizzazione” dei bolli e dell’entrata in vigore del codice di avviamento po-stale, viene introdotto all’uso anche in questo ufficio il timbro con la dizione POSTE. Dopodiché la dotazione dei bolli a disposizione dell’ufficio vede l’adozione dei bolli normalizzati con la presenza del C.A.P. con almeno due lettere alfabetiche, A e B. Enrico Bettazzi CATALOGO TIMBRI SEGNI UTILIZZATI NELLE DIDASCALIE Si ringrazia ASPOT (Ass. Storia Postale Toscana) in particolare A. Caroli e R. Monticini, per le indi-cazioni storico postali e marcofile; A.N.C.A.I. (Ass. Naz. Collezionisti Annullamenti Italiani), in particolare A. Sortino, M. Pozzati e C. Grossheim, per la consulenza e la documentazione fornita; i soci del CFNP (Circolo Filatelico Numismatico Pistoiese), in particolare D. Ciullini, P. Bresci, E. Nappini e G. Bosco.
V. BARACCHI, Pistoia e la sua provincia. Dieci secoli di storia, cento anni di immagini. Volume primo, Pistoia, 1985 https://www.ursea.it/wp/archives/7413
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