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Esposizione della Società delle Belle Arti. |
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| di Enrico Bettazzi | |
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La Società delle Belle Arti di Firenze fu fondata nel 1843. Per qualche anno l’esposizione sociale venne effettuata nel palazzo delle esposizioni presso le Terme Tamerici a Montecatini Terme. Una serie di cartoline con opere degli artisti ospitati vennero stampate per essere distribuite durante la manifestazione.
Una delle cartoline stampate nel 1931, con acquaforte di Guido Spadolini. L’anno dopo, per l’ultima volta, l’esposizione fu ripetuta ancora a Montecatini Terme. Ancora fu stampato un catalogo della manifestazione e fu stampata una ulteriore serie di cartoline artistiche, stavolta editate dalla stessa stamperia che aveva curato il catalogo , la Tipografia Davite di Via Nazionale a Firenze.
Il catalogo della mostra del 1932. La manifestazione aveva una organizzazione pistoiese/fiorentina in accordo col Sindacato Regionale Toscano fascista di Belle Arti, che secondo le norme poi date dal governo centrale, passerà dall’anno successivo totalmente sotto il controllo del sindacato fascista. Nel 1932 l’esposizione si tenne dal 3 Luglio fino al mese di ottobre. In effetti il Comitato d’Onore dell’Esposizione vedeva la presenza di importanti personaggi a livello nazionale (Bottai ministro delle Corporazioni, Lupi deputato in Parlamento, Pavolini allora segretario federale dei fasci fiorentini).
Anche l’elenco degli artisti era nutrito e le opere esposte tra sculture, pitture, acqueforti e xilografie assommarono a 368 opere. Tra i pistoiesi presenti Pietro Bugiani, Alfredo Cappellini, Luigi Ciani, Giuseppe Magni, Riccardo Magni, Luigi Mazzei, Arturo Stanghellini, Alberto Volpini. Tra i fiorentini Galileo Chini, Sofia Chiostri, Carlo Coppedè, Alberto Giuntoli, Egle Marini Giuntoli, Guido Spadolini. Tra gli invitati Plinio Nomellini. Tra le cartoline stampate nel 1932 una riproduzione del quadro di Sofia Chiostri intitolato Primavera triste. Fiorentina, figlia di Carlo Chiostri, illustratore di Pinocchio e come il padre illustratrice di libri per l’infanzia e cartoline, venne per questo dipinto premiata con medaglia d’oro al Concorso Nazionale di Pittura di Firenze. Ne proponiamo un esemplare viaggiato nel 1940 con la firma autografa di Enrichetta Chiostri (scelta non casuale perché scritta il 26/6/40, poco dopo l’entrata in guerra italiana; “primavera triste” come diceva Enrichetta Chiostri : “Con questi tempi e senza tranquillità”).
L’opera “primavera triste” premiata con medaglia d’argento della Società delle Belle Arti Enrico Bettazzi |
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