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  L’ ufficio postale di CHIAZZANO
di Enrico Bettazzi

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Chiazzano è un sobborgo di Pistoia, ubicato a circa 4 chilometri ad Est del centro di Pistoia, fa parte dell'area suburbana della città, nella piana che dal capoluogo provinciale va verso Prato, sulla direttrice di quella via di comunicazione, attorno alla quale si è poi sviluppato il vivaismo pistoiese.

NOTIZIE STORICO POSTALI

Con lo sviluppo di questa “industria verde” si è sentito la necessità di dotare la località di un proprio ufficio postale, che vi è stato istituito prima come agenzia fonotelegrafica fin dal 1958, in appoggio sull’ufficio centrale di Pistoia.

La relativa vicinanza di istituzione è testimoniata dal numero frazionario attribuito a questo ufficio. Infatti esso è 85/204; dopo l’affrancamento contabile della Direzione provinciale pistoiese dalla “madre” Firenze (con frazionari che partivano dal 101 per arrivare al n. 200), quelli successivi alla prima sistemazione negli anni Cinquanta, ebbero una numerazione progressiva cronologica e non più alfabetica.

Istituito il 1/3/1958 come ufficio postale, fu classificato, secondo la tipologia di ufficio allora vigente, come Agenzia. E come tale appare negli elenchi ministeriali; con le sistemazioni organizzative seguenti gli sono stati attribuiti punteggi a seconda della redditività espressa annualmente.

È tutt’oggi aperto con orario quotidiano mattutino (6gg. su 7), plurisportello ed ha una postazione Postamat esterna.

Il codice di avviamento postale inizialmente 51030 (generico dei sobborghi pistoiesi) è ora uniformato a quello del Comune capoluogo (51100).

Tabella riassuntiva storico postale elaborata su dati forniti da Alcide Sortino.

La sede attuale è posta in Via Pratese n.449/a.

NOTE MARCOFILE

Vista la data di apertura dell’ufficio, il primo bollo datario in dotazione è stato un “tipo Conalbi”, doppio cerchio di dimensioni di 3 cm. di diametro.
Non abbiamo traccia di timbri diversi fino alla adozione del C.a.p. e la conseguente uniformazione delle tipologie nei cosiddetti timbri “normalizzati” di fine anni Sessanta, con l’inserimento nel bollo datario del medesimo e l’indicazione provinciale (PT) oltre ad una lettera da A a seguire.
Ad una prima fase di dotazione di bolli con indicazione dell’anno a quattro cifre. È poi seguita la presenza di bolli con anno a due cifre.
Chiazzano è uno dei pochi uffici in cui sono presenti bolli datari con indicazione Poste Italiane con l’adeguamento del C.a.p. a quello del Comune di riferimento (come da attuale norma).
Il TML che appare nelle ricevute dei pagamenti Postepay è l’evoluzione del frazionario 85/204, divenendo una sequenza di numeri ove oltre a quelli già del frazionario seguono quelli che identificano la postazione di pagamento (terminal identity).

Enrico Bettazzi
08/01/26

CATALOGO

SEGNI UTILIZZATI NELLE DIDASCALIE
Ω immagine del corno postale * asterisco * stella ▪ punto quadrato
periodo di utilizzo (tra parentesi), ove possibile prima e ultima data conosciuta reperita.
Le immagini riportate sono dei soli timbri reperiti.

Si ringraziano: ASPoT (Ass. per lo studio della Storia Postale Toscana) ed in particolare S. Giovacchini e A. Caroli ; A.N.C.A.I. (Ass. Naz. Collezionisti Annullamenti Italiani) e in particolare A. Sortino e C. Grossheim per la consulenza e per le note storico postali; i soci del CFNP, per le segnalazioni di E. Nappini, M. Lucarelli e in particolare di P. Bresci e D. Ciullini.
Si ringrazia particolarmente l’ Istituto di Studi Storici Postali di Prato (ISSP) per la messa a disposizione della documentazione storico postale.
In generale per la tipologia e il periodo di uso dei timbri si rimanda ai fondamentali scritti di M. Pozzati apparsi su L’Annullo (nn. 153-156) e ora ne Il Postalista al link

https://www.ilpostalista.it/marcofilia/marcofilia_a01.htm