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| Montecatini Castello e Val di Nievole: lo scambio di denominazioni ottocentesco | |
| di Enrico Bettazzi | |
PERCORSO: le schede > Storia postale pistoiese > questa pagina Nella parte dell’attuale territorio pistoiese ad ovest del passo di Serravalle scorre il torrente Nievole che confluisce nei canali del Padule di Fucecchio. A settentrione di quel nucleo, poggiato sul catino di due poggi, l’abitato di Montecatini Castello, usualmente chiamato anche Montecatini Alto. Una unità amministrativa congiunta con ruoli invertitisi dall’ottocento ad oggi; prima con predominio del borgo alto e poi, per l’importanza raggiunta dal centro termale, con amministrazione comunale presso quest’ultimo. Ma questa situazione si è riverberata anche sulle presenze postali dei luoghi, sia come strutture che come dotazione di bolli degli uffici presenti in quel territorio comunale, creando una certa confusione nella identificazione marcofila di determinazione degli uffici (ad es. nel Catalogo dei bolli e degli annullamenti della Toscana a cura di V. Alfani). La data di discrimine può essere indicata proprio con un provvedimento di carattere postale, con indicazione temporale al 1 maggio 1887. Da quanto riportato in questo stesso sito nella scheda ottocentesca dell’ufficio montecatinese, lo studioso e collezionista Bargagli riportava che “l’attuale stazione termale possedeva una distribuzione postale fino dal 1848, che era gestita da Francesco Papini (classificata come provvisoria, funzionava dal 25 giugno al 31 agosto di ogni anno, il nome ufficiale era Bagni di Montecatini”. Ci dice Monticini che “nell’Almanacco Etrusco (anni 1853-56) risulta sempre distribuzione a carattere temporaneo dipendente dalla Direzione di Lucca, non compare tra gli uffici del Regno aperti nel 1861.“ Il timbro utilizzato in quegli anni era il seguente:
Lettera spedita da Faenza a Bagni di Montecatini e rispedita al mittente. Presente il grande datario con doppio cerchio granducale MONTE-CATINI del 29 agosto 1856. (immagine presa da Delcampe). Arriva l’Unità d’Italia e cambia l’organizzazione postale, ma come detto nel 1861 a Bagni di Montecatini non appariva un ufficio postale. Nell’elenco ministeriale del 1866 lo ritroviamo Ufficio di 3a classe. In quel momento viene anche assegnato la numerazione distintiva nazionale sequenziale agli uffici esistenti ed a Montecatini viene dato il n. 1449. Essendo l’annullo numerale caratterizzato da punti o linee con al centro il numero di designazione dell’ufficio, questo assolveva al compito per cui era stato creato, cioè di obliterare il francobollo usato sulla corrispondenza in maniera che non potesse essere riutilizzato per qualche frode postale. Il bollo era quindi associato ad un datario che indicasse le tempistiche di spedizione, che poteva essere di varie fogge.
Tabella riassuntiva storico postale di Montecatini Terme, del periodo preso in esame preparata da Alcide Sortino. Per il datario viene poi adottato il cosiddetto “cerchio grande” con la medesima dizione del precedente (ma con caratteri tipografici più “moderni”).
L’ufficio postale di Bagni di Montecatini, vista la crescita turistica del luogo, viene elevato da ufficio di 3a classe a 2a. Il 1/1/1887 si provvide ad aprire una Collettoria di 1a classe (allora potevano avere due indicazioni di importanza, 1a o 2a classe), con l’adozione di un timbro ottagonale (allora attribuito alle collettorie di 1a cl.), con dizione MONTECATINI CASTELLO, che durò però solo per quattro mesi.
Il 1/5/1887 la data di definizione della questione dei toponimi tra le due sedi postali. Venne così variato l’ottagonale utilizzato, che è il seguente:
Da quel momento (1887) gli uffici proseguiranno la loro autonomia con ulteriori variazioni di denominazione. Bagni di Montecatini muterà nell’attuale Montecatini Terme, dopo il trasferimento dalla provincia di Lucca e il passaggio alla neonata provincia di Pistoia. Montecatini di Val di Nievole, pur essendo localizzato come ufficio nella piazza principale di Montecatini Alto (o Castello che dir si voglia), manterrà fino ai nostri giorni la denominazione. La recente chiusura dell’ufficio “storico” di Montecatini Alto con il suo trasferimento in una sede decentrata rispetto al paese ma più centrale rispetto allo sviluppo urbanistico avvenuto nella vallata del torrente Nievole, ha finalmente dato un maggior senso a quella scelta di fine Ottocento. Enrico Bettazzi Un particolare ringraziamento per le notizie fornite a Roberto Monticini e Alberto Caroli (ASPOT); Alcide Sortino (ANCAI). BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA S. CHIEPPI – R. MONTICINI, Uffizi di Posta in Toscana (1814-1861), Firenze, 2002. F. FINETTI – R.QUONDAMATTEO, Annullamenti di Toscana 1851 – 1863, ora online sul sito di ASPOT https://www.aspot.it/ https://www.ilpostalista.it/pistoia/up/04_montecatinivaldinievole.htm
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