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  L'ufficio postale di PIANO DEGLI ONTANI
di Enrico Bettazzi

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Piano degli Ontani è una frazione dell’attuale Comune aggregato di Cutigliano/Abetone. Nel censimento del 1901 aveva 816 abitanti. Al 31/12/2019 erano 284.

La storia dell’ufficio postale si intreccia con quella della famiglia Sichi, a cui dobbiamo i ricordi e le foto dell’ufficio, già riportati ne Il Postalista.

https://www.ilpostalista.it/pistoia/829.htm

L’ufficio è tuttora aperto anche se con orari ridotti; ha sede nel mezzo del paese, in Viale Beatrice 43. Con la trasformazione comunale è passato da un C.a.p. generico montano 51020 a quello già abetonese 51024.
Il frazionario è 85/162.


La famiglia Sichi davanti all’ufficio postale e sotto l’interno coi due addetti e il postino. Anni sessanta. (propr. Sichi Monica)



NOTIZIE STORICO POSTALI

L’ufficio postale di Piano degli Ontani viene istituito quale ufficio di 3a classe il 1° settembre 1904.

Come tutti gli uffici di 3a classe, deve appoggiarsi per alcune operazioni su di uno più grande (1a o 2a classe), il più vicino. Pertanto l’u.p. di Piano degli Ontani deve appoggiarsi su quello di Cutigliano e così sarà anche dopo la ristrutturazione organizzativa degli uffici postali del 1912, quando l’u.p. sarà confermato, pur con denominazione diversa, al gradino più basso degli uffici postali, da allora in poi chiamati Ricevitorie. Nell’elenco nazionale degli uffici del 1913 appare come Ricevitoria di 3a classe. Tale rimarrà fino al 1/71932 quando l’u.p. sarà elevato a Ricevitoria di 2a. Nel frattempo il 28/10/1930 era stato istituito anche l’ufficio telegrafico, sia pure con orario limitato.

Passata la guerra (il fronte era rimasto per diversi mesi fermo a poca distanza con la Linea Gotica sfondata nel settore solo nell’aprile del 1945), con la ristrutturazione delle Poste del 1951 che aveva dotato la Direzione Provinciale pistoiese finalmente dell’autonomia completa, anche contabile, dalla Direzione fiorentina, si dedicò a Pistoia un nuovo numero di “frazionario”, il numero 85 al posto del precedente fiorentino 25.

Nel 1954 l’u.p. fu denominato come Agenzia e negli anni successivi si adottarono criteri di valutazione degli u.p. per valutarne la redditività, assegnando loro un punteggio in base alla movimentazione delle corrispondenze ed altri criteri interni lavorativi. Negli anni successivi vi furono ulteriori variazioni nella classificazione e nella denominazione degli uffici (ULE, uffici locali periferici e Minore Entità con gradatura in crescendo a seconda dei criteri di misurazione pre esposti).
Come abbiamo visto l’ufficio è ancora aperto, sia pur con orario limitato.

Bullettino n. XXXVII del 1904. Istituzione dell’ufficio. (ora online sul sito dell’ Istituto di Studi Storici Postali di Prato, da ora ISSP)

Tabella con indicazioni storico postali elaborata da A. Sortino.


MARCOFILIA

Il primo bollo utilizzato dall’ufficio è il tondo riquadrato che dall’anno di istituzione arriva almeno fino al 1918, un utilizzo in un periodo in cui altri uffici sono già passati ai tipi guller, che siano con indicazione provinciale o del frazionario. Ma al momento di questi non abbiamo riscontro neppure per il periodo successivo degli anni venti di passaggio da Firenze alla neonata provincia pistoiese.

Dal passaggio a Pistoia l’utilizzo del bollo tipo guller con lunette e indicazione provinciale perdura ben oltre la fine del secondo dopoguerra, cosa comune in molti uffici montani o periferici, ove il traffico quotidiano evidentemente non giustificava cambiamenti di dotazione.

Dalla fine degli anni cinquanta viene adottato il timbro tipo “conalbi” nelle due versioni di solito sequenzali, prima col solo toponimo e dopo con l’aggiunta della dizione POSTE.

Dalle date riscontrate anche questa tipologia di timbro è sostituita tardivamente rispetto ad altre realtà, quando l’ufficio viene dotato all’inizio degli anni settanta dei nuovi timbri “normalizzati” con C.a.p. e lettere identificative; la prima dotazione è con datario con anno a quattro cifre e poi a due.

Al momento non si hanno evidenze di timbri dopo le variazioni societarie di Poste Italiane.

Non vi sono stati utilizzi di timbri meccanici , né di annulli speciali per manifestazioni.


CATALOGO BOLLI

DATI E SEGNI UTILIZZATI NELLE DIDASCALIE
Ω immagine del corno postale * asterisco * stella
periodo di utilizzo (tra parentesi), ove possibile prima e ultima data conosciuta reperita.

Si ringraziano: ASPOT (Ass.per lo studio della Storia Postale Toscana) ed in particolare A. Caroli ; A.N.C.A.I. (Ass. Naz. Collezionisti Annullamenti Italiani) e in particolare A. Sortino; in generale i soci del CFNP ed in particolare D. Ciullini, M. Sichi e P. Bresci per le immagini fornite; D.Prudenzano e R. Zefferi per la segnalazione del timbro tondo-riquadrato sulle pagine de Il Postalista .
Alcune delle immagini sono state rintracciate in siti ed aste online (Ebay, Delcampe).
In generale per la tipologia e il periodo di uso dei timbri si rimanda ai fondamentali scritti di M. Pozzati apparsi su L’Annullo (nn. 153-156) e ora ne Il Postalista al link

https://www.ilpostalista.it/marcofilia/marcofilia_a01.htm



Enrico Bettazzi
15-12-2025