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  Ovali di franchigia
Enrico Bettazzi

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Per Pistoia bisogna sempre tenere presente che la provincia fu creata con vari accorpamenti tra il 1927 e il 1928 (ultimo quello per Abetone negli anni trenta).
Pertanto anche in questo settore marcofilo degli ovali di franchigia postale, dall’Unità fino a quel momento, i timbri presi in esame si riferiscono alle due province di origine di Firenze e Lucca.
Fatta questa premessa e addentrandoci nella descrizione dei timbri e nel loro uso, non posso che far riferimento al recento articolo di Alcide Sortino apparso su la rivista di A.N.C.A.I. “L’Annullo” n.238 ed ora riportato di recente sul sito de Il Postalista , in data 20/7/2023, a cui rimandiamo per completezza.

https://www.ilpostalista.it/marcofilia/marcofilia_044.htm

Tuttavia per una immediata comprensione delle tipologie e degli usi nei vari periodi che vanno dall’unità italiana ad oggi, o meglio al 1997, riportiamo qui stralci esplicativi tratti dal succitato articolo di Sortino.



Abbiamo sopra riportato le sette tipologie usate nel periodo preso in esame, compreso il timbro usato in RSI.
Naturalmente per Pistoia vanno fatte alcune precisazioni.

Sortino nel suo articolo prende in considerazione la realtà nazionale, mentre appunto qui esaminiamo solo quella pistoiese e pertanto il timbro progenitore di quelli italiani, essendo un timbro del Regno di Sardegna, non ci interessa nella presente trattazione.
I periodi successivi invece investono tutti il territorio toscano, pur anch’essi con distinzioni per l’uso dei timbri e per alcune eventuali varianti occasionali dei medesimi. Di conseguenza si può ipotizzare anche un certo grado di rarità per i periodi di utilizzo in considerazione degli eventi storici del territorio pistoiese.
Ad esempio il timbro che va dal 1861 al 1927 (ovale con R.Poste del 1° tipo) è diffuso, vista la lunghezza del periodo; si può ipotizzare che tutti gli organismi fruitori del servizio di franchigia postale abbiano avuto il tempo di averlo in dotazione.
Il 2° modello (con doppio stemma, statale e fascista) che va dal 1927 al 1929, combacia col periodo di costituzione della provincia di Pistoia, con sovrapposizione di eventuali problematiche amministrative nel periodo di transizione dalla vecchia provincia alla nuova.
Da verificarne quindi la diffusione, visto anche il breve periodo di utilizzo.
Il 3° modello (scritta Regie Poste con nuovo stemma statale) è un altro timbro che ha usufruito di un tempo lungo di possibile utilizzo.
Diverso il discorso dal 1943 in poi. Il territorio pistoiese rimase nella giurisdizione della Repubblica Sociale; pertanto si dovette adottare il nuovo modello col fascio littorio repubblicano e la dizione Poste, decapitata della indicazione Regie. Formalmente istituita nel novembre 1943, in RSI ci fu una certa tolleranza verso l’uso di segni statali provvisori nella tipologia dei segni postali, con segni manoscritti, scalpellature e similari artifici. Dato il breve periodo di sussistenza della Repubblica Sociale sul territorio provinciale pistoiese (formalmente 8/9/43- giugno ‘44), non sappiamo se si fece a tempo a distribuire il modello di timbro ovale istituzionale o se si ricorse appunto solo a sistemazioni artigianali di quelli pre-esistenti.
La tipologia di timbro n. 4 (modello luogotenenziale) ha riguardato Pistoia e la sua provincia solo quando il territorio è stato reso alle autorità nazionali dal Governo Militare Alleato e l’uso dei timbri postali ha ripreso il via, con l’apertura degli uffici postali nel territorio e verso il resto della nazione liberata, nel maggio 1945.
Pertanto anche il modello n. 4 ha avuto poca possibilità di utilizzo nel pistoiese. Di poco superiore l’uso del modello n.5.
Con la ripresa del tessuto sociale ed economico del territorio, compreso il servizio postale, il modello n.6 avrà ampia diffusione, anche se a livello collezionistico varrà sempre il possibile impatto numerico rispetto alla longevità di adozione e la grandezza (anche in termini postali) dell’ Ente utilizzatore. Al momento si ha solo un’ idea di quali potessero essere gli Enti utilizzatori che effettivamente abbiano usufruito della franchigia postale nel territorio della provincia.

Enrico Bettazzi
31/08/2023

SITOGRAFIA E BIBLIOGRAFIA

https://www.ilpostalista.it/marcofilia/marcofilia_a08.htm

https://www.ilpostalista.it/marcofilia/marcofilia_044.htm

A. SORTINO, Il contrassegno di esenzione all’affrancatura (l’ovale di franchigia), in “L’Annullo”, n.238/2023.

G. PREZIOSI, I bolli di franchigia in provincia di Avellino tra il 1900 e il 1940, in “L’Annullo”, n.220/2019, n.221/2019, n.222/2019.

E. BETTAZZI, La censura postale a Pistoia 1940-1945, in “Il Monitore della Toscana”, n.36/2022.