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  Uffici postali e bolli della provincia di Pistoia:
CAPOSTRADA
di Enrico Bettazzi

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Capostrada è una frazione del comune di Pistoia, ormai saldata ad essa; consiste di una serie di case disposte lungo il corso del fiume Ombrone Pistoiese e, nella parte più moderna, delle colline contigue.
Il nome Capostrada (inizialmente Capo di Strada) è originato proprio dal fatto che da qui inizia la grande rotabile costruita circa nel 1840 con il nome di strada Leopolda (dal nome del Granduca di Toscana), l'attuale SS 64, che unisce la Toscana all'Emilia. Caratterizzato già dall'Ottocento per la presenza di impianti manifatturieri operanti nei settori meccanico, metallurgico e tessile, ancora oggi si possono distinguere le antiche costruzioni industriali a capanna disposte lungo il greto del fiume.
Qui arrivano le statali 66, che mettono Pistoia in contatto con la Val di Lima e con il Passo dell'Abetone, e la statale 64 che, attraverso il passo della Collina, porta a Porretta Terme (BO).



Ufficio Postale

Non abbiamo memoria delle precedenti dislocazioni del u.p. ; attualmente è sito al piano terra di un condominio in Viale Adua n. 450 , strada di scorrimento , ex camionabile costruita nel 1937 per evitare ai mezzi pesanti l’attraversamento cittadino. Plurisportello con vari servizi, tra cui bancomat.



Dislocazione attuale dell'ufficio postale

Prima traccia postale nel 1868 quando è censito come servizio rurale col desueto toponimo Capo di Strada. Nel 1889 è collettoria di prima classe, equiparato a U3ª nel 1900; nel 1902 passa a ufficio di 2ª classe; nel 1913 viene elencato come Ricevitoria di prima classe, nel 1915 viene riunito l’ufficio telegrafico all’u.p.

Quando ancora la provincia era Firenze, nel 1906 viene attribuito il numero frazionario 26, così come riportato in Elenco del 1913 ; cambiato col riordino del 1951 in 85/117 che ancora oggi lo contraddistingue. ULE dal 1951, poi ULD nel elenco del 1981. Con la riforma del 1980, le Poste lo avevano classificato come ufficio di media entità, tale è rimasto nell’ultima riclassificazione (quinquennio 1988-1993 con punteggio attribuito pari a 5729) effettuata prima di Ente Poste.

Vista la lunga storia ha avuto in dotazione molte tipologie di timbri ; qui di seguito riportiamo quelli in nostro possesso.


Vediamo l’inserimento del cap 51033 sui timbri normalizzati ex normativa 1969, che ebbero da quel momento, per importanza nella legenda interna alla corona, oltre la sigla provinciale tra parentesi per le località non capoluogo, anche una lettera distintiva, che partiva dalla A a salire, a seconda dell’importanza (in termine di flussi postali) attribuita all’ufficio postale. Per Capostrada abbiamo censito fino alla lettera D. In quello con lettera A nel datario appare anche la indicazione delle ore, forse perché ufficio all’epoca a doppio turno, o per servizi postali per cui si doveva misurare il tempo di prestazione.

Come più volte rilevato da Alcide Sortino su L’Annullo, la lettera avrebbe dovuto essere attribuita costantemente ad un operatore o ad uno sportello fisso, cosa che fu normalmente disattesa.
Non sappiamo se l'ufficio abbia avuto quelli con il logo FMR, ma sicuramente sappiamo che ha avuto nel 2000 o 2001 quelli "Poste Italiane", eventualmente poi integrati da un timbro con l'ora (se non c'era) per la posta prioritaria e poi quelli con l’adozione del cap cittadino (Comune capoluogo).


L’ u.p. di Capostrada non ha utilizzato annulli speciali né annulli meccanici.

Enrico Bettazzi
8/2/2022

Riferimenti

https://it.wikipedia.org/wiki/Capostrada

https://www.orari-di-apertura.it/uffici-postali-pistoia.htm

http://www.ancai.altervista.org/rivista2/2008_165.pdf

https://www.ilpostalista.it/arezzo/arezzo_0020_%20upgenerale.htm

https://www.ilpostalista.it/pistoia/986.htm

https://www.ilpostalista.it/pistoia/998.htm