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  Poste e telegrafo alla Grotta Giusti di Monsummano Terme
Enrico Bettazzi

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Cartolina pubblicitaria della grotta termale.

Come ci racconta la sovrastante cartolina la grotta prende il nome dal proprietario del terreno ove era la cava di pietre calcari dal quale si accedeva al sito sotterraneo, il cav. Domenico Giusti, padre dell’illustre poeta ottocentesco Giuseppe.
Annesso allo stabilimento termale vi era l’albergo Vittorio Emanuele; data la particolarità della grotta e delle sue proprietà terapeutiche, vi fu frequentazione fin dall’ottocento di importanti personaggi, tra i quali Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Verdi.

Fu pertanto servita da un decentrato ufficio telegrafico rispetto al vicino ufficio postale di Monsummano Terme. Il primo dato ufficiale sul servizio è la comunicazione della sua istituzione nel B.U. XIV/1899, seguito dalla citazione a partire dall'elenco 1900 e seguenti (vedasi tabella rielaborata da Alcide Sortino). L'ufficio telegrafico, a seguito alla riforma del 1912, venne chiamato "Ricevitoria telegrafica" (vedi tabella).

Oltre alle illustri frequentazioni, l’assidua opera pubblicitaria svolta in quegli anni dall’ allora proprietario Napoleone Melani, imprenditore termale e alberghiero oltre che ristoratore e commerciante di vini, e la vicinanza di una linea ferroviaria (direttrice Firenze-Lucca) con una stazione nei paraggi (Pieve a Nievole), ne favorirono la crescita in termini di presenze. Fu inoltre istituita anche una linea di collegamento che portava da Montecatini Terme alla Grotta Giusti.

Particolare di cartolina. Auto con indicazione della tratta Montecatini- Grotta Giusti.


Traccia di un servizio postale privato nel periodo antecedente la nascita di agenzie postali alberghiere del 1925, lo troviamo su di una cartolina ove appare un guller con datario, senza lunette, intestato a Grotta Giusti Lucca, datato 3 settembre 1917, in inchiostro celeste, apposto durante la stagione termale; nella stessa cartolina illustrata il timbro annullatore della corrispondenza viene però messo dall’ufficio viciniore di Monsummano Terme, non essendo l’ufficio telegrafico abilitato ai servizi postali. Si può perciò ipotizzare che nella struttura, l’addetto alla reception lo apponesse come riscontro di consegna per il cliente della struttura termale in attesa di instradarlo con proprio personale all’u.p. di Monsummano, di poco distante (qualche centinaia di metri). Sortino ne indica la pura matrice privata alberghiera, distinguendolo dai veri timbri alberghieri postali che furono adottati a partire dalla fine degli anni venti in poi, quando Monsummano Terme come tutta la Valdinievole era ormai provincia di Pistoia.

Cartolina illustrata scritta il 3/9/1917, timbrata con guller Grotta Giusti in ricezione ed inoltrata in pari data al vicino ufficio postale di Monsummano Terme (Lucca).


D’altronde già in una corrispondenza viaggiata nel 1907, su di una cartolina di una serie pubblicitaria voluta dal allora proprietario della struttura Napoleone Melani, stampata sia in italiano che in inglese, si indicavano tra i servizi anche quello di “telegraph and post office”.

Particolare di una cartolina pubblicitaria doppia, viaggiata nel 1907 da Bagni di Montecatini, che la postalizza apponendo il timbro tondo riquadrato dell’ufficio postale della cittadina termale, all’epoca unico appoggio postale ai clienti della Grotta per il servizio postale.



In effetti il tassello pubblicitario sopra riportato e collocato al retro della cartolina pubblicitaria iniziale, purtroppo non viaggiata, ci chiarisce che presso la grotta erano i servizi di telefono e telegrafo, mentre per il servizio postale ci si appoggiava all’ufficio di Monsummano Terme.

Negli elenchi degli uffici, editi dal Ministero delle Comunicazioni per il 1930, troviamo la conferma dell’esistenza di un ufficio telegrafico di terza classe (dal 1922), presso la Grotta, con sola apertura estiva limitata e con solo servizio telegrafico. L'ufficio telegrafico rimase tale fino al 1953.

Non abbiamo trovato traccia negli elenchi successivi della agenzia postale alberghiera che nel frattempo, probabilmente per favorire la clientela con il servizio anche postale, la gestione della Grotta Giusti aveva aperto fin dal 1934 presso l’adiacente Albergo Vittorio Emanuele (u.p. “a titolo gratuito” gestito con proprio personale); la agenzia, una delle poche alberghiere rimaste, a seguito del decreto 656/52, cambiò la propria denominazione amministrativa: probabilmente il 15/8/53 assunse la nuova dizione di recapito. Il recapito sembra sia stato chiuso nel 1985 e ovviamente ha avuto un primo timbro con la dicitura "Recapito ..." , sostituito nel 1968 o 1969 da quello normalizzato, di cui più sotto vediamo un esempio.

Sempre amministrativamente all’ufficio telegrafico della Grotta Giusti fu assegnato il numero frazionario. Per la zona valdinievolina, in precedenza lucchese, il passaggio nel 1928 alla neonata provincia di Pistoia, comportò l’adozione della numerazione della direzione postale che aveva il servizio di ragioneria, che era per Pistoia quella di Firenze. Il frazionario con l’indicativo 25 ebbe quindi assegnato il nuovo numero progressivo 345. Quando nel secondo dopoguerra (1951) anche Pistoia ebbe la propria sezione Ragioneria, con l’assegnazione del numero 85 liberatosi dopo che si erano resi disponibili quelli a suo tempo dati nelle Colonie, il frazionario assegnato fu il 85/137.

Di seguito i timbri reperiti, che coprono i servizi espletati fino alla cessazione e chiusura della ricevitoria, avvenuta negli anni ottanta del secolo passato.
Anche qui assistiamo ai passaggi comuni a quel periodo nella foggia degli annulli in uso.

Guller della agenzia alberghiera presso l’annesso Albergo Reale Vittorio Emanuele. Bertazzoli fornisce le date estreme di utilizzo: iniziale 18/9/1934; ultimo reperito 12/9/43. Immagine tratta dalla sua pubblicazione, riportata in bibliografia.

Data 24/9/1943, nuova ultima data Regno. A quella data il territorio pistoiese era già sotto il controllo tedesco.

Lo stesso guller viene usato anche in periodo repubblicano. Nuova ultima data 20/9/1952.

Immagine del guller del Recapito di Grotta Giusti tratto dal volume di Bertazzoli. Timbro conosciuto anche in inchiostro violetto. Date di utilizzo: 15/8/1953 – 21/9/1956.

Nuova ultima data 25/8/1966.

Timbro normalizzato con C.a.p. e indicazione alfanumerica A (coll. Alcide Sortino)

 

TABELLA DI SINTESI


Si ringraziano Daniele Focosi, Stefano Giovacchini, Roberto Monticini e Alcide Sortino per le consulenze storico postali; in particolare quest’ultimo per avere fornito la tabella riassuntiva delle funzioni dell’ufficio telegrafico.
Le immagini, salvo diversa indicazione, provengono dalla collezione dell’autore.

BIBLIOGRAFIA

E.BERTAZZOLI, Gli annulli degli uffici postali alberghieri italiani, Settimo Torinese, 2001 .

Enrico Bettazzi
05/10/2021