|
|
|
|||||||||||||
Il naufragio del Kingstonian |
||||||||||||||
| di Vinicio Sesso | ||||||||||||||
La Prima Guerra Mondiale si caratterizzò e si ricorda principalmente per alcuni aspetti significativi. Il primo è che fu una guerra di posizione e di logoramento e non più di movimento, dove gli eserciti dopo una fase iniziale di attacco si riparavano in fossati e trincee scavate nel terreno e protette da filo spinato, sacchi di terra e parapetti. Le condizioni di vita erano di grande precarietà con pericoli costanti e attacchi frontali con terrificanti perdite. Il secondo aspetto riguardò l’introduzione di nuove armi sempre più potenti e distruttive: cannoni a lungo raggio, mitragliatrici, gas venefici, carri armati ed aerei. Molto meno nota, probabilmente, fu la guerra combattuta sui mari anche grazie all’utilizzo dei sommergibili che erano attrezzati meglio per una guerra marittima. Anche il Mediterraneo ed in particolare le aree antistanti la Sardegna furono coinvolte in episodi riguardanti questo tipo di guerra. Giuliana Mallei ne “Il giornalino di Siliqua” del 1 luglio 2017 ne cita alcuni:
L’episodio che più interessa, però, ai fini di questo articolo avvenne, invece, il 28 aprile 1918 quando l’UB-48 comandato dal tenente Wolfang Steinbauer silurò la nave mercantile inglese “Kingstonian”. La nave di 6564 tonnellate di proprietà dell’armatore Leyland and Company Ltd era partita da Alessandria d’Egitto il 4 aprile 1918 e diretta a Marsiglia.
Con il suo sottomarino silurò la nave, al largo della costa sud-occidentale della Sardegna, che venne rimorchiata e trasportata nella rada di Carloforte. Ma il tenente Steinbauer, dopo aversi accertato che il porto non fosse minato, attaccò ancora la nave lanciando un siluro e spezzandola in due pezzi, affondando, nel contempo, l’incrociatore Dalkeith. Purtroppo, come spesso accade, ancora adesso, qualche proiettile, sfuggito al controllo, colpì un’abitazione civile. Due vittime, civili, come spesso accade. La proprietaria di casa e l’affittuaria, una giovane maestra. Lì per caso! Il sommergibile UB 48 venne ordinato il 20 maggio 1916 e costruito da Blohm &Voss ad Amburgo. Venne varato il 6 gennaio 1917. A seguito della resa dell’Austria-Ungheria venne affondato a Pola il 28 ottobre 1918. Era lungo 55,30 m., largo 5,50 m. e lo scafo immerso era 3,68 m. La sua velocità era di 13,6 m. in emersione e 8 in immersione. A bordo 3 ufficiali e 31 uomini di equipaggio. Armato con 10 siluri ed un cannone di coperta. In 9 pattugliamenti affondò 36 navi mercantili, ne danneggiò altre 8 oltre ad una nave da guerra.
Tra questi anche il piroscafo “Città di Bari”.
25/3/1918 raccomandata da Alessandria d’Egitto per Milano imbarcata sulla Kingstonian. Etichetta di raccomandata, bollo di partenza e bollo accessorio “NAUFRAGIO” apposto in Italia. Fonti bibliografiche: Il giornalino di Siliqua La Grande guerra di mare 1 luglio 2017 Giuliana Mallei Fonti iconografiche: Vinicio Sesso Vinicio Sesso | ||||||||||||||