Storia Postale dello
Stato Pontificio

Stato Pontificio: non solo bolli...
di Francesco Maria AMATO

Bibliografia

 

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LA VIA DI MARE TRA CIVITAVECCHIA E LIVORNO (una rara tariffa)
Luca Dermidoff

Sottopongo alla vostra attenzione una lettera (fig.1 e 2) che testimonia una tariffa molto rara trovata, un po’ fortunosamente, su Internet (in quanto non descritta correttamente), di cui si conoscono esistenti non più di 5/6 lettere.

Questa rara tariffa Via di Mare, utilizzata in entrambi i sensi marittimi tra i due porti, nasce nel momento in cui il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio raggiungono, con la Convenzione del 31 luglio 1853 (art.13), un accordo duraturo, almeno sino al 30 settembre 1861 (seppur con vari avvenimenti politico-monetari succedutisi nel frattempo).

Ma nonostante abbia avuto validità per diversi anni, la corrispondenza Via Mare (manoscritto a penna, fig.1) tra i porti di Civitavecchia e Livorno e viceversa è praticamente introvabile con questa tariffa, che ha avuto il pregio (non da poco) di abolire la distinzione tra i Postali Francesi ed i Bastimenti Commerciali.

Gli articoli importanti in cui si fa riferimento a questo tipo di spedizione sono l’art.12, l’art.13 e l’art. 21 della Convenzione della Lega Austro-Italica.
Nell’articolo 12, in particolare, si fa riferimento alla predetta abolizione della differenza tra Postali Francesi e Bastimenti Commerciali.

Nell’articolo 13 si specifica la tariffa, che oltre all’applicazione di quella ordinaria della Lega Austro-Italica, aggiungeva come Porto Marittimo 2 crazie o 2 baj a seconda della direzione della spedizione, che rappresentavano il compenso aggiuntivo (a carico del mittente) a beneficio del Capitano del battello (articolo 21), ciò testimoniato ulteriormente mediante il timbro in cartella PD per il nulla dovuto in arrivo, apposto sul recto della lettera.
Pertanto nel caso delle lettere da Civitavecchia a Livorno sono 8 baj per la terza distanza di Lega + 2 baj, mentre da Livorno a Civitavecchia sono 6 crazie + 2 crazie.

Il peso delle lettere per il 1° porto era sino a 17,5 grammi, come definito nella Convenzione della Lega Austro-Italica e la relativa tariffa per la terza distanza (oltre i 150 km) era di 8 baj dallo Stato Pontificio e di 6 crazie dal Granducato di Toscana.

Ricapitolando: tariffa di primo porto di 10 baj (8+2), verso Livorno e di 8 crazie (6+2), verso Civitavecchia.

Di questo argomento se ne parla diffusamente (anche per il percorso inverso) nei numeri 61 e 66 del Vaccari Magazine e nella bibliografia relativa presente nell’articolo stesso a firma Moritsch-Quondamatteo.

Di seguito la lettera in questione del 25 agosto 1858 da Civitavecchia a Livorno, affrancata con 2 francobolli, uno da 6 baj ed uno da 4 baj, per un totale di 10 baj, con annulli di Civitavecchia in partenza e Livorno in arrivo.

Fig. 1

fig. 2

Aggiungo alcune lettere esplicativa della tariffa in questione affrancate (fig. 3 – 4 – 5), tratte dagli articoli del VM n.61 e 66

fig. 3

fig. 4

fig. 5


Di seguito due lettere in Porto Assegnato: la prima (fig.6 Collezione Ferrario), con le competenze pontificie segnate a penna in rosso in alto a sinistra per 12 baj, ed in arrivo tassata 10 crazie (6+2+2 di zutaxe (1)), viaggiata con il bastimento Castore, questo per quanto riguarda la direzione Civitavecchia – Livorno e la seconda (fig.7 Collezione Ferrario) con il percorso inverso, da Livorno a Civitavecchia, sempre in Porto Assegnato partita il 04/09/1855 ed arrivata il 05/09/1855 con la tariffa pontificia in arrivo di 12 baj (8+2+2 di zutaxe (1)) per il porto assegnato).

(fig.6 - Collezione Ferrario)

(fig.7 Collezione Ferrario)

NOTA:

- 1) zutaxe (nella terminologia austriaca per la mancanza di affrancatura) = soprattassa

BIBLIOGRAFIA:

- Massimo Moritsch, Roberto Quondamatteo, Vaccari Magazine, n. 61 e 66, 2019 e 2021, Vignola (Mo)

Luca Dermidoff
10-01-2023