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SAn fruttuoso di braga |
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“Dopo l'amore di Dio e del prossimo, che è il vincolo di ogni perfezione e la più grande delle virtù, questo è stato stabilito di conservare di ciò che rimane della tradizione della Regola nei monasteri: in primo luogo di dedicarsi alla preghiera notte e giorno…” Con queste parole ha inizio la Sancti Fructuosi Bracarensis Episcopi Regula Monachorum, la regola che colui che è considerato uno dei padri del monachesimo nella penisola iberica, Fruttuoso, redasse intorno al 640 per i monaci del monastero di Complute, da lui stesso fondato. Figlio di un generale visigoto di stanza nella provincia di León, nell’antica provincia romana della Galizia che comprendeva anche parte dell’odierno Portogallo, Fruttuoso era nato tra la fine del VI e l’inizio del VII secolo e dai suoi genitori aveva ereditato una discreta fortuna. Avendo accompagnato spesso il padre nelle sue campagne aveva anche acquisito una certa capacità organizzativa. Così, quando dopo la morte dei genitori decise di intraprendere gli studi religiosi sotto la guida del vescovo Conancio di Valenza, una volta divenuto presbitero si dedicò all’aiuto dei poveri e alla diffusione della religione cattolica, organizzando comunità di monaci che, nel corso dei loro viaggi di predicazione per tutta la penisola iberica, si preoccupavano anche di fondare nuovi monasteri. Molti di questi monasteri si trovarono a dover ospitare, oltre ai monaci, anche le loro famiglie. Una sorta di “monastero doppio”: misto, ma con la separazione tra uomini e donne, mentre i bambini giunti all’età di intendere e di volere, venivano trasferiti in un’apposita casa per oblati, al fine di poter prendere in assoluta autonomia una decisione sul proprio futuro. Una tale organizzazione richiedeva forzatamente una regola particolarmente stringente e rigorosa, e tale fu la Regola di San Fruttuoso, che abbiamo citato all’inizio, ed è passata alla storia col nome completo di Regola dei Monaci di San Fruttuoso di Braga Vescovo, perché tra il 653 e il 656, nel corso di due successivi concili tenutisi a Toledo egli fu prima nominato vescovo di Dumio e poi arcivescovo di Braga, in sostituzione di Potamio, destituito per causa di corruzione e licenziosità. Da allora, e fino alla sua morte, Fruttuoso si divise tra l’impegno per la riforma della diocesi e la guida spirituale dei suoi monaci, tanto che il Martirologio Romano così lo descrive: “A Braga in Portogallo, san Fruttuoso, vescovo, che dapprima fu monaco e fondatore di cenobi, poi vescovo di Dume e, eletto infine vescovo metropolita di Braga dai Padri del decimo Concilio di Toledo, resse con prudenza al contempo sia questa Chiesa sia i suoi monasteri.” A Braga, sua sede episcopale, morì il 16 aprile del 665.
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IL FRANCOBOLLO![]() Emesso dalPortogallo Yvert 4438
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IL SANTINO
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