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SAnta ludmilla |
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torna a![]() Santa Pazienza |
Figlia di un principe slavo vassallo di Ludovico il Germanico, Ludmilla (il cui nome significa “amata dal popolo”), nacque intorno all’860 in Lusazia, una regione storica che ai nostri giorni è ripartita tra Germania, Polonia e Cechia. Secondo l’usanza del tempo, probabilmente per suggellare un’alleanza tra nobili, fu data in sposa ancora adolescente a Borivoj I, duca di Boemia e insieme a lui si dice che fosse stata convertita al cristianesimo dalla predicazione di san Metodio. Borivoj divenne dunque il primo duca di Boemia cristiano della storia e insieme alla giovanissima moglie si adoperò per convertire alla nuova religione tutto il suo popolo. La coppia ebbe almeno tre figli maschi e tre femmine, senza contare i bambini morti in tenera età e non menzionati nei registri, e dopo la morte di Borivoj, nell’890, fu il primogenito Spytihnev a succedergli, inizialmente sotto la tutela della madre perché ancora troppo giovane: nelle vesti di reggente, così come aveva fatto in qualità di duchessa consorte, Ludmilla continuò ad adoperarsi per la diffusione della religione cristiana. Alla morte di Spytihnev, avvenuta nel 915, il titolo di duca di Boemia passò al fratello minore Vratislav, che nel frattempo, sempre nell’ottica di stabilire alleanze con i popoli vicini, aveva preso in moglie Drahomira, principessa di stirpe polabiana e di religione pagana. Su richiesta dello sposo, Drahomira aveva accettato il battesimo, ma quando all’inizio del 921 rimase vedova tornò alla sua antica religione. Il trono passò allora al futuro san Venceslao, primogenito di Vratislav e Drahomira, della cui educazione, ovviamente cristiana, era stata incaricata fin dalla più tenera età la nonna Ludmilla. Drahomira, assetata di potere, lasciò che la suocera Ludmilla mantenesse sotto la sua tutela l’ancor giovanissimo Venceslao, ma ottenne per sé la reggenza del ducato, proponendosi di riportarlo alla religione pagana. Di fronte all’opposizione di Venceslao, destinato a essere ricordato col soprannome di Venceslao il Buono, Drahomira ordì un complotto di corte che portò in breve tempo alla morte della povera Ludmilla. Il 15 settembre del 921 infatti fu uccisa, pare strangolata col suo stesso velo vedovile, da alcuni sicari nel castello di Tetin, dove era stata confinata insieme al figlio. Uscito dalla minore età Venceslao il Buono si oppose alle manovre della madre e dei nobili polabiani e pagani, ma qualche anno dopo fu a sua volta assassinato dal fratello minore Boleslao il Crudele, che assunse così il titolo di duca di Boemia. Aveva fatto comunque in tempo a ristabilire il cristianesimo in Boemia, e aveva fatto traslare le spoglie di Ludmilla a Praga, nella basilica di San Giorgio che suo padre aveva costruito. Ludmilla fu venerata come santa fin dai primissimi anni dopo la sua morte, ancora prima che lo Scisma d’Oriente dividesse la chiesa ortodossa da quella cattolica, ed è ancora oggi ricordata da entrambe le religioni il 16 settembre. Protettrice delle educatrici, delle vedove e delle suocere, nella sua iconografia, come si può notare anche dal francobollo e dal santino, è sempre evidente il velo che le diede la morte.
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IL FRANCOBOLLO![]() Emesso dalla Cechia Michel 1143
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IL SANTINO
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