STORIA POSTALE

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La Posta dei Bambini
un passatempo per bambini, nato alla fine del XIX secolo
di Gianni Vitale

Una volta la posta incideva ben più capillarmente di oggi nella vita quotidiana ed era circondata da interesse, curiosità e prestigio sociale. Non fa meraviglia che ne abbiano tratto ispirazione i creatori di giochi, come è avvenuto per altre attività rilevanti, dal «Piccolo chimico» al «Meccano», al «Lego» o al «Monopoli»”.

Lo svago che vedeva protagoniste lettere e cartoline nacque alla fine dell’Ottocento e si diffuse rapidamente in tutti i Paesi occidentali. A giudicare dai reperti sopravvissuti, ha avuto discreta fortuna, tanto da durare a lungo; esistono addirittura versioni attuali. Fra esse, si potrebbe annoverare “Postopoli”, lanciato nel 2012 da Poste italiane (1).
Alla posta, comunque, si stette al “gioco” e non è infrequente ritrovare i mini

francobolli annullati su piccole letterine portate direttamente dai bambini alla posta per l’invio, senza peraltro apporre segni di tassa alla suddetta mini corrispondenza.
Si trattava d’una scatola contenente foglietti di carta, bustine, cartoline, biglietti postali, francobolli, un timbrino, un tamponcino inchiostratore e altro, il tutto in dimensioni ridotte rispetto al vero. Il bambino si improvvisava postelegrafonico, e faceva finta di occuparsi delle mansioni di un ipotetico funzionario postale.

Sia i pseudo francobolli che gli pseudo interi postali, oltre ad essere nettamente più piccoli del vero, avevano una stampa piuttosto scadente, e i francobolli una dentellatura gigante, perché non si confondessero con i veri francobolli e gli interi postali genuini, diversamente non sarebbe stato permesso al fabbricante del gioco di mettere in commercio tale prodotto.

I piccoli francobolli dentellati furono usati anche per vere corrispondenze ed alcuni sono passati per posta e sono rarissimi. Molti collezionisti del tempo ignari della presenza di questi pezzi toglievano dalle buste i piccoli francobolli e li mettevano in collezione accanto ai pezzi più grandi (2).

8 ottobre 1926.
Cartolina postale per Cantù – Assago affrancata con mini francobollo da 10 centesimi
annullato con timbro in gomma “Posta dei Bambini”

Potrebbe aver viaggiato con la posta (vera), ma non è escluso che la cartolina sia stata portata a mano a destinazione da un parente che aveva accompagnato a Como, distante appena 15 chilometri, chi scriveva e che sia rientrato in sede con lo scritto.


1) - Bodo R. e Sopracordevole C: Era un gioco, ma serio: “La Posta dei Bambini”. L’intero Postale n. 118-119
2) - Moscadelli F.: Il Postalista - www.ilpostalista.it/consul/consul_138.htm

Gianni Vitale
28-07-2026