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| La Posta dei Bambini un passatempo per bambini, nato alla fine del XIX secolo |
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| di Gianni Vitale | ||||||||||||||
Lo svago che vedeva protagoniste lettere e cartoline nacque alla fine dell’Ottocento e si diffuse rapidamente in tutti i Paesi occidentali. A giudicare dai reperti sopravvissuti, ha avuto discreta fortuna, tanto da durare a lungo; esistono addirittura versioni attuali. Fra esse, si potrebbe annoverare “Postopoli”, lanciato nel 2012 da Poste italiane (1). francobolli annullati su piccole letterine portate direttamente dai bambini alla posta per l’invio, senza peraltro apporre segni di tassa alla suddetta mini corrispondenza. I piccoli francobolli dentellati furono usati anche per vere corrispondenze ed alcuni sono passati per posta e sono rarissimi. Molti collezionisti del tempo ignari della presenza di questi pezzi toglievano dalle buste i piccoli francobolli e li mettevano in collezione accanto ai pezzi più grandi (2).
8 ottobre 1926. Potrebbe aver viaggiato con la posta (vera), ma non è escluso che la cartolina sia stata portata a mano a destinazione da un parente che aveva accompagnato a Como, distante appena 15 chilometri, chi scriveva e che sia rientrato in sede con lo scritto. 1) - Bodo R. e Sopracordevole C: Era un gioco, ma serio: “La Posta dei Bambini”. L’intero Postale n. 118-119 Gianni Vitale |
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