STORIA POSTALE


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Lettere indirizzate a personaggi storici
di rilievo: BARONE S.M. DE ROTHSCHILD
di Thomas Mathà (AIFSP)

Tenere tra le mani una lettera indirizzata a un personaggio storico di fama ha indubbiamente un fascino particolare: rendersi conto di avere davanti una missiva che potrebbe aver influenzato il corso della storia, o che comunque ha avuto un impatto sulla vita del destinatario, magari comunicandogli una notizia di grande importanza.
Ne è un esempio questa busta, priva purtroppo del contenuto, ma già di per sé significativa. Nella prima metà dell’Ottocento, infatti, il 95% delle lettere consisteva in semplici fogli scritti, piegati e indirizzati, senza l’uso di buste prefabbricate. La lettera in esame è indirizzata al barone S.M. de Rothschild, con la dicitura „per Monsieur Leopold nobile de Wertheimstein a Vienne en Autriche“. Il mittente, come indicato in alto a sinistra dalla nota „Rome“ e dal bollo lineare (poco leggibile) „ROMA“, si trovava nello Stato Pontificio.

S.M. de Rothschild

Chi erano i due personaggi menzionati sulla busta?

Il vero destinatario della lettera (il secondo nome, pur preceduto da „per“, va interpretato come „presso il“) era il barone Salomon Mayer de Rothschild (1774–1855), fondatore del ramo viennese della celebre dinastia di banchieri ebrei originari di Francoforte.

Rothschild aprì una banca privata a Vienna nel 1821 e divenne il principale finanziatore dell’Impero austro-ungarico. La lettera conferma quanto riportato nelle sue biografie: all’inizio del suo soggiorno viennese, non poté acquistare una residenza propria, poiché le leggi imperiali vietavano agli ebrei stranieri di possedere immobili senza un’autorizzazione speciale. Risiedeva quindi presso l’Hotel „All’Imperatore Romano“, ma si faceva recapitare la corrispondenza presso amici e collaboratori. Rothschild è considerato una delle figure più influenti del suo tempo: fu uno dei maggiori proprietari terrieri della monarchia e giocò un ruolo chiave nell’industrializzazione e nello sviluppo delle ferrovie in Austria.

La „k.k. privilegierte Kaiser Ferdinands-Nordbahn“, che collegava Vienna con Bochnia in Moravia, finanziata da Rothschild.

Il secondo nome sulla busta è quello di Leopold von Wertheimstein, membro di una storica famiglia ebraica viennese anch’essa attiva nel settore bancario. Dal 1820, Wertheimstein lavorava per la banca Rothschild a Vienna, ricoprendo il ruolo di direttore e dedicandosi in particolare alla costruzione delle ferrovie.



Leopold von Wertheimstein

La data e il percorso della lettera

Purtroppo non conosciamo né il mittente né la data esatta della lettera: il bollo postale dell’epoca non riportava l’anno, e anche l’ufficio postale di Vienna apponeva un timbro datario con solo giorno e mese (nel caso specifico, 4 dicembre). Possiamo però affermare che la lettera risale a un periodo anteriore al 1833, anno in cui la tassa postale per le lettere dirette all’estero fu aumentata da 2½ a 5 bajocchi.

Sul retro della busta, sotto il timbro di arrivo viennese, si nota un piccolo bollo rosso „5“, apposto dall’ufficio postale di Roma per indicare la tassa di spedizione (l’unico ufficio pontificio a utilizzare questo tipo di contrassegno).

La lettera era considerata „doppia“ (quindi 2 x 2½ bajocchi), come confermato anche dalla tassa austriaca di 28 Kreuzer C.M. applicata all’arrivo (la tariffa del 1823 per lettere di mezzo lotto, circa 8,75 g, oltre 12 stazioni di posta, prevedeva 14 Kreuzer Conventionsmünze).

Infine, si rileva il bollo „V / Stato Pontificio“, apposto dall’ufficio postale di Venezia in transito, in ottemperanza alla convenzione postale austro-pontificia del 1815. Il percorso della lettera fu quindi: Roma, Ferrara, Venezia, Trieste, Lubiana e infine Vienna.


Thomas Mathà
26-01-2026