STORIA POSTALE DEL
REGNO DI SARDEGNA

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NIZZA, L'ANNULLO CHE NON C'È

di Lorenzo OLIVERI

Nel Regno di Sardegna esistevano due città col nome NIZZA: una era un importante porto sul mar Ligure ed era capoluogo dell'omonima Contea, mentre l'altra era una cittadina del Monferrato (in Italia esiste anche un altro comune con lo stesso nome: NIZZA DI SICILIA).

Nel corso dell'occupazione napoleonica di inizio Ottocento non vi fu possibilità di confusione perché Nizza Marittima venne annessa alla Francia, scrivendo il nome in francese, 85 NICE, mentre Nizza Monferrato fu inserita, col nome originario, nel Dipartimento di Montenotte: 108 NIZZA.

Durante il successivo periodo prefilatelico la maggior parte dei bolli portava le distinzioni "MARITT" (oppure "DI MARE") o "MONF".

Tralascio di approfondire questo periodo perché qui intendo parlare di annulli, cioè di timbri che avevano lo scopo di obliterare i francobolli.

Tutto nasce negli ultimi anni '40 dell'Ottocento, quando le Poste Sarde, seguendo quanto fatto da altri Stati confinanti (in particolare dalla Francia), decidono di ammodernare i timbri in dotazione ai vari uffici postali: debutta il famoso "doppio cerchio sardo". Siamo a inizio 1849 e questo bollo ci seguirà per i successivi 30 anni della nostra storia postale.

Ecco, quindi, i timbri che dal 1° gennaio 1851 accompagnano sulla soprascritta i valori della prima emissione (il francobollo riceve prima l'annullo sperimentale a "nodo di Savoia" e successivamente, dal maggio 1851, quello a "rombi"); a partire dal 1° ottobre 1853, eliminata la doppia bollatura della corrispondenza, tali bolli diventano annullatori dei francobolli della seconda emissione e delle successive.

Il servizio postale è in fortissimo sviluppo e dal 1852 viene via via introdotto negli uffici con maggiore traffico postale (nelle direzioni e in alcuni uffici di 1ª classe) un timbro a cerchio semplice contenente, oltre a giorno, mese ed anno, anche l'ora della levata (cioè quando è stata svuotata la cassetta postale e si è messa in corso la corrispondenza - "M" indica MATTINO, "S" indica "SERA").

Questo tipo di annullo viene fornito solo all'ufficio di Nizza Marittima, in quanto Nizza Monferrato è classificato come ufficio di 2ª classe e manterrà il bollo a doppio cerchio. I bolli in dotazione all'ufficio di Nizza Marittima sono 2: uno ha i caratteri del mese in stampatello diritto, l'altro in stampatello inclinato.

A questo punto devo spiegare il titolo dell'articolo e perché ho deciso di intervenire sull'argomento.

Nonostante le firme di perizia (e i certificati che ora illustrerò) non esiste durante il periodo d'uso dei francobolli di Sardegna alcun timbro annullatore con la semplice scritta "NIZZA", e il motivo è evidente: le Poste Sarde erano attente a evitare disguidi postali attribuendo la stessa denominazione a due uffici differenti.

Proprio in questi giorni è apparso in vendita sulle aste E-bay l'ennesimo francobollo con la semplice dizione "NIZZA", corredato da certificato peritale.

Questo bollo non corrisponde né al doppio cerchio sopra illustrato né al secondo bollo a cerchio semplice entrato in uso successivamente. A ulteriore conferma dei miei dubbi c'è il fatto che (Sassone alla mano) la prima data d'uso conosciuta per il 40 centesimi è il 3 dicembre 54. E aggiungo un po' di storia postale, che non fa mai male: Nizza Marittima era direzione postale e non poteva avere in basso la lettera "C", riservata ai timbri delle piccole Distribuzioni Comunali... (e non andrebbe bene neppure per l'altra NIZZA, perché, quale ufficio di seconda classe, aveva in basso la rosetta a 6 petali).

Da ultimo, se il timbro è falso, su che francobollo è stato apposto, visto che un 40 centesimi originale nuovo della terza emissione, anche senza gomma, è introvabile? Potrebbe essere uno dei cosiddetti "non emessi" (in realtà, scarti di stamperia, come chiarirono bene i principali studiosi di Sardegna, buon ultimo Paolo Vaccari). Ma qui viene periziato come numero 9 e non 12 (non emessi)!

E per la gioia dei lettori (e non solo) eccone alcuni altri esempi tratti dal mio archivio.

Passo ora a esaminare l'altro bollo con la sola scritta "NIZZA", il cerchio semplice, anch'esso plurifirmato e certificato.

Qui il mio archivio, come potrete constatare, è ricchissimo...






P.S. La stragrande maggioranza dei francobolli illustrati sono stati regolarmente venduti sulle aste on-line (specie E-bay), nonostante le mie segnalazioni sia alle stesse case d'asta sia ai venditori.

Notare i due pezzi del 3 LIRE emesso nel 1861, ma timbrato nel... 1854.

Lorenzo Oliveri
30-08-2026

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