Storia Postale
della Lombardia e del Veneto

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Casalpusterlengo in periodo prefilatelico

di Paolo Cavalleri

Il 1782 segna una tappa importante nella storia civile di Casalpusterlengo, infatti, in

quell'anno, venne istituito il servizio di Regia Posta trasferito da Zorlesco, dove esisteva dal 1770.

Il diritto di usufruire delle stazioni postali nei centri minori veniva concesso dal governo a privati cittadini dietro presentazione di adeguate garanzie.

Il codognese Gian Maria Mola aveva ottenuto il diritto perpetuo di posta in Codogno
e Zorlesco, poli importanti sulla direttrice Cremona Milano.

Deciso lo spostamento del servizio a Casale, i Mastri di Posta fratelli Mola acquistarono dal comune la vecchia
caserma “Colombarone” per ubicarvi alloggi e stalle.

Il servizio postale alla fine 700 maturava il suo naturale progresso, con la costruzione e l'ampliamento di nuove vie di comunicazione.

Il governo austriaco, del quale il Ducato di Milano era vassallo nel 1783/84, costruì la strada Casalpusterlengo Mirandola, al confine con Piacenza
Dal 1784 al 1797, modernizzò la strada postale che da Milano conduceva a Mantova.

Nel periodo 1792/94 tracciò la strada postale pavese sino a
San Colombano.

Queste, strade postali si intersecavano con la stazione di posta di Casalpusterlengo, che via via assumeva sempre maggiore importanza.

Gli uffici postali nel Regno Lombardo-Veneto funzionavano con sistema altamente centralizzato ed efficiente, strettamente regolato dall'amministrazione dell'Impero Austriaco e organizzato per garantire collegamenti rapidi sia all'interno del territorio che verso Vienna.

L'ufficio di Casalpusterlengo come tutti gli uffici era aperto tutti i giorni in orari stabiliti, che dovevano assolutamente essere rispettati.

Era gestito da un singolo ufficiale, il quale svolgeva in contemporanea la ricezione e la distribuzione della posta.

Vi era annesso all’ufficio un servizio di Poste Cavalli: la struttura come detto in precedenza, comprendeva stalle e rimesse per le diligenze e i Velociferi ed alloggi per i Postiglioni.

I Postiglioni guidavano diligenze, carrozze leggere e veloci (Velociferi) delle poste imperiali.

La necessita di marcare il tempo, che intercorreva tra partenza ed arrivo di una lettera, stava diventando prioritario.

Nel 1731 a Milano fù applicato un bollo “ebdomadario”(la frequenza postale era all'epoca settimanale).

sul timbro vi era in alto il nome della città di partenza e nella parte inferiore
vi era il numero della settimana che componeva l'anno.

Nel 1790 visto il progressivo intensificarsi dei rapporti postali, si passò a bolli con data e mese, alternando il colore nero /rosso, per facilitare la separazione delle lettere, in giacenza da una settimana con l'altra.

In epoca napoleonica vi furono delle innovazioni sia amministrative che postali.

Tutto il territorio che al momento si chiamava Repubblica Cisalpina fu suddiviso in Dipartimenti, in un primo momento Casalpusterlengo fece parte del dipartimento dell’Adda, ma questi ebbe vita breve, e venne inglobato in quello dell’alto Po con centro amministrativo Cremona.



19 Agosto 1811 Prefettura Alto Po Cremona per Casalpusterlengo
Collezione Cavalleri



Prefettura dell’Agogna Novara per Casalpusterlengo
23/11/1811 Collezione Cavalleri

Per quanto riguarda i timbri postali nel 1805 fu introdotto il bollo PP porto pagato, che in forme e dimensioni diverse rimase in uso sino alla riforma asburgica del 1838/1840
in pratica, si poteva pagare la tassa di porto (peso della lettera)
al momento dell'invio, e il timbro PP confermava appunto l'avvenuto pagamento.

Con il ritorno degli austriaci nel 1819 ci si attivò affinché non nascessero malintesi circa il pagamento anticipato della tassa di porto
“verrà aggiunta dall'ufficiale postale una croce a penna sul fronte della lettera”.



Casalpusterlengo Borghetto 15/09/1837 Annullo Trimestrale PP con croce
Collezione Cavalleri


Gli annulli, o timbri erano solo a disposizione dei grandi centri urbani, gli uffici periferici ne erano sprovvisti.

Il primo timbro a Casalpusterlengo 1804 sarà di tipo trimestrale, di colore nero o rosso, (vedi lettera sopra).

Quella che segue è uno schema, o tabella semplificativa, dei timbri del periodo prefilatelico tratta dal catalogo “Vollmeier”




06/11/1836 Casalpusterlengo bollo trimestrale per Milano
Collezione Cavalleri

In data 23 Dicembre 1837 Vienna trasmetteva a Milano, la circolare che auspicava l'uso dei “bolli con data”, e chiedeva quali uffici lombardi ne fossero sprovvisti, avvisando che la fornitura sarebbe seguita a mano a mano che i vecchi timbri in uso fossero logori.

Sfogliando le pratiche superstiti, si notano le richieste di alcuni uffici, tra cui Casalpusterlengo che il 5 Marzo 1838 inoltrò la richiesta.

L'aspettativa fu esaudita, almeno in parte, in almeno 8 sedi: Busto Arsizio, Canneto, Casalpusterlengo, Clusone, Gandino, Gonzaga, Robecco, Trescore
(il nuovo timbro arrivò con un datario con i mesi in tedesco).

Sempre dalle pratiche superstiti

“ I.R. Direzione delle Poste di Lombardia
n°1315 di prot. 5.3.1838
Oggetto: Casalpusterlengo commesso postale domanda gli sia trasmesso colla data giornaliera
Casalpusterlengo il 3 marzo 1838 n° 31 di prot.
A tenore di circolare dell’I.R ispettorato delle poste di Lodi del 25 scorso Febbraio
n°37, quest' ufficio abbisognerebbe di bolli nuovi, di bolli cioè che hanno la data del mese
, per cui si prega, la bontà di codesta I.R Direzione di volermelo fornire, prestando tutto il rispetto/Diego Antonio Venosta Commesso”
“Forniti: 11 dicembre 1839 Timbro d'ottone con la parola raccomandata – idem con la parola Franca
Da restituire: Timbro P.P”



Casalpusterlengo Borghetto 29 Dicembre nuovo datario SD (stampatello diritto)
con mese in tedesco «Dec»
Collezione Cavalleri


Casalpusterlengo per Corte Olona !2 /09/1844
Collezione Cavalleri

Con l’arrivo dei francobolli 1850 termina il periodo prefilatelico

Paolo Cavalleri
12-08-2026

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