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Le bollatici Pitney Bowes DD della Toscana |
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| Alcide Sortino | ||
| Le "divise uniformi" degli impiegati delle Poste Granducali - 1835 |
PERCORSO: le schede > Cataloghi filatelici toscani > questa pagina La bollatrice Pitney Bowes, modello DD, è stata descritta in Le bollatrici del dopoguerra – 2^ parte. Ricordiamo solo che era una macchina a piantana centrale e non da tavolo, permettendo così l’alternarsi di più operatori e quindi più adatta ad uffici con grossi quantitativi di corrispondenza da obliterare. Ciò nonostante, i circa cinquanta esemplari furono distribuiti soprattutto ad uffici di località turistiche. Aveva un aspetto piuttosto spartano e una potenzialità di 12-15 mila LC/h e fu poi radiata non rispondendo alle successive norme antinfortunistiche, date le numerose parti rotanti prive di protezione. Una macchina sperimentale, probabilmente una versione precedente della DD, fu usata a Piombino nella seconda metà degli anni cinquanta.
Tipica caratteristica dell’impronte della DD era la corona di piccolo diametro (22 mm) e il blocchetto a 7 linee diviso in tre parti, secondo l’uso americano, in modo che la parte centrale poteva essere sostituita da inserti con scritte relative al tipo di corrispondenza timbrata (tipo postage paid e simili). Una DD è esposta allo Spazio filatelia di Verona e una è visibile al Museo postale della Mitteleuropa, adiacente allo Spazio di Trieste.
Il contatore delle bollature Entrate in servizio nel 1965, con la successiva adozione del cap, le corone furono sostituite con quelle “normalizzate”, con numero di avviamento e corno postale. Generalmente le DD erano predisposte con il güller a sinistra (spesso montato capovolto) per cui l’uso di targhette pubblicitarie fu limitatissimo, poiché l’impronta, cadendo sull’affrancatura, risultava poco leggibile. La distribuzione territoriale della DD era alquanto variata: quasi metà della fornitura era concentrata in Valle d’Aosta e nelle province di Como, Trento e La Spezia, mentre il resto era sparpagliato un po’ dappertutto, con presumibili problemi manutentivi e di disponibilità dei ricambi. In Toscana ne furono fornite 4, a Castelnuovo Garfagnana, Abbadia San Salvatore, Montepulciano e Porto Santo Stefano. L’unica targhetta usata fu nel 1974 quella di uso generale per l’Anno Marconiano. Queste le impronte, purtroppo molte di cattiva qualità, delle DD della Toscana. Sono riportate le legende, prima e dopo CAP (∞ = corno postale).
Alcide Sortino |
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