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La varietà Mb11 (H32) |
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| Un ringraziamento ad Enrico Bettazzi | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Le "divise uniformi" degli impiegati delle Poste Granducali - 1835 |
PERCORSO: le schede > Francobolli di Toscana > questa pagina
Proseguiamo con la descrizione dettagliata delle varietà dello stereotipo della Vignetta dei francobolli granducali di Toscana, introducendo la Mb11 (H32) e mostrando alcuni casi in cui questa compare come Posizione Ricorrente.
Questa varietà dello stereotipo della vignetta dei francobolli granducali di Toscana è caratterizzata da almeno quattro dettagli, tutti localizzati nel rettagnolo centrale che contiene il disegno del leone. Si tratta di quattro falle di colore, delle quali una localizzata sul lato sinistro del lato sinistro del grande rettangolo centrale, all'altezza del secondo carattere 'L' della Dicitura 1 (Dt346), una seconda posizionata sopra lo scudo all'altezza del carattere 'B' della Dicitura 1 (Dt347), una terza sulla cornice dello scudo, sul lato sinistro all'altezza del carattere 'C' sempre della Dicitura 1 (Dt348) ed una quarta in basso a sinistra che sembra congiungere il piedistallo su cui poggia il leone al lato sinistro del grande rettangolo, all'altezza del carattere 'F' della Dicitura 1 (Dt349), come abbiamo graficamente indicato in figura 1.
Un esempio di francobollo granducale nella varietà Mb11 (H32) è riportato in figura 2, dove abbiamo anche evidenziato i dettagli che permettono l'attribuzione. Si tratta di un valore da 1 crazia su filigrana del Primo Tipo.
Il francobollo da 1 crazia appena mostrato fa parte di un multiplo orizzontale di tre esemplari che riportiamo nella figura 3 che segue, di cui costituisce il valore di sinistra. Come evidenziato nella stessa figura, la filigrana della striscia è costituita da due linee orizzontali che interessano tutti gli esemplari nelle loro porzioni superiori e dalle tracce di quattro perle, tre evidentemente appartenenti ad un trittico apicale e quella di una perla apicale interna.
L'impronta della filigrana non è visibile al recto dei francobolli, quindi questa è del tipo Verso e la corona è chiaramente orientata verso l'alto (Dritta) per cui la configurazione della filigrana è del tipo VD, cosa che ci suggerisce di utilizzare la tavola di riferimento S01 per la ricerca della posizione che i francobolli occupavano nel quadro di stampa. Come dimostrato in figura 4 le tracce che si intravedono nella filigrana della strisica appartengono alla Corona 3 e che le posizioni occupate in origine dai frandobolli sono le 18, 19 e 20. In particolare, il francobollo nella varietà Mb11 (H32) occupava la posizione 18.
La striscia del valore da 1 crazia che abbiamo appena discusso, anullata in nero con tre impronte del datario circolare a banderuola di Livorno, affranca una sovracoperta di lettera che fu spedita dalla città costiera toscana a Pistoia il 18 di Marzo del 1857, dove arrivò il giorno successivo. La missiva era destinata al famoso commerciante e banchiere pistoiese Sig. Filippo Rossi Cassigoli (1835-1890).
Per quanto riguarda i francobolli granducali su filigrana del Secondo Tipo, la varietà dello stereotipo della vignetta Mb11 (H32) risulta ricorrente in posizione 92. Di seguito mostriamo gli esemplari da noi fino ad oggi raccolti a dimostrazione di questa ricorrenza. Nella figura 6 che segue riportiamo un esemplare del valore da 1 crazia, nella varietà Mb11 (H32) come dimostrato dagli evidenti dettagli caratteristici Dt346-Dt349 e del tipo fil-let.
La filigrana mostra la parte alta del carattere 'T' della dicitura 'II E RR POSTE TOSCANE', tipologia che abbiamo già denominato Testa di 'T'. La configurazione della filigrana è del tipo BD-AS e grazie al confronto con la tavola di riferimento S06 risaliamo alla posizione occupata dal francobollo nel quadro di stampa, ovvero la 92, come dimostrato nell'immagine di figura 7.
Nella figura 8 che segue mostriamo un primo francobollo del valore da 2 crazie su filigrana del Secondo Tipo nella varietà Mb11 (H32) del tipo fil-let.
La tipologia e la configurazione della filigrana è la stessa del valore da 1 crazia, ovvero Testa di 'T' e BD-AS che, come nel caso precedente porta alla posizione 92 occupata dal francobollo nel quadro di stampa, come dimostarto per confronto con la tavola di riferimento S06 (figura 9).
Nella figura 10 che segue mostriamo un secondo francobollo del valore da 2 crazie su filigrana del Secondo Tipo nella varietà Mb11 (H32) del tipo fil-let.
In questo caso la filigrana mostra tracce del piede posteriore del secondo carattere 'R' della dicitura 'II E RR POSTE TOSCANE' e la configurazione è AS-BD. Utillizzando la tavola di riferimento S05 risaliamo alla posizione 92 occupata dal francobollo nel quadro di stampa (figura 11).
Nella figura 12 che segue mostriamo un terzo francobollo del valore da 2 crazie su filigrana del Secondo Tipo nella varietà Mb11 (H32) del tipo fil-let.
Anche in questo caso la filigrana mostra tracce del piede posteriore del secondo carattere 'R' della dicitura 'II E RR POSTE TOSCANE' e la configurazione è AS-BD. Sempre utillizzando la tavola di riferimento S05 risaliamo quindi alla posizione 92 che il francobollo occupava nel quadro di stampa (figura 13).
Nella figura 14 che segue mostriamo un terzo francobollo del valore da 2 crazie su filigrana del Secondo Tipo nella varietà Mb11 (H32) del tipo fil-let, esemplare che abbiamo già discusso in un articolo precedente.
In questo caso la filigrana torna ad essere del tipo Testa di 'T' e la configurazione la BD-AS, quindi utilizzando la tavola di riferimento S06 risaliamo alla posizione 92 occupata dal francobollo nel quadro di stampa (figura 15).
Nella figura 16 che segue riportiamo un francobollo del valore da 4 crazie su filigrana del Secondo Tipo nella varietà Mb11 (H32) del tipo fil-let.
La configurazione della filigrana del valore da 4 crazie è AS-BD, si intravede il piede posteriore del secondo carattere 'R' della dicitura e risaliamo ancora una volta alla 92 per la posizione occupata dal francobollo nel quadro di stampa, come dimostrato nella figura 17 che segue, dove riportiamo il risultato del confronto con la tavola di riferimento S05.
Nella figura 18 che segue riportiamo un francobollo del valore da 6 crazie su filigrana del Secondo Tipo nella varietà Mb11 (H32) del tipo fil-let.
Nel caso del valore da 6 crazie la filigrana mostra tracce del piede posteriore del secondo carattere 'R' della dicitura 'II E RR POSTE TOSCANE' e la configurazione è AS-BD. Utillizzando quindi la tavola di riferimento S05 risaliamo alla 92 come posizione che il francobollo occupava nel quadro di stampa (figura 19).
Nella figura 20 che segue riportiamo un secondo esemplare del valore da 6 crazie su filigrana del Secondo Tipo nella varietà Mb11 (H32) del tipo fil-let.
A differenza del precedente la filigrana di questo secondo francobollo da 6 crazie è del tipo Testa di 'T' in configurazione BD-AS. La tavola di riferimento S06 ci permette di dimostrare che anche in questo caso la posizione occupata dal francobollo nel quadro di stampa è la 92 (figura 21).
In questa pubblicazione abbiamo descritto la varietà dello stereotipo della vignetta dei francobolli granducali di Toscana denominata Mb11 (H32), caratterizzata dalle micro-deformazioni codificate come Dt346, Dt347, Dt348 e Dt349 f1. Abbiamo dimostrato come la varietà Mb11 (H32) sia una Posizione Ricorrente nella 92-esima del quadro di stampa. Tale ricorrenza è stata dimostrata per 4 dei 7 valori emessi dal Granducato di Toscana, ovvero da 1 crazia (1 esemplare) f6, da 2 crazie (4 esemplari) f8, f10, f12, f14, , da 4 crazie (1 esemplare) f16 e da 6 crazie (2 esemplari) f18, f20, , per un totale di 8 francobolli. Dei 799 francobolli granducali su filigrana del Secondo Tipo, del tipo fil-let da noi censiti fino ad oggi, 9 risultano provenire dalla posizione 92 del quadro di stampa e di questi 8 sono nella varietà Mb11 (H32) della vignetta, per una frequenza di ricorrenza dell’89%. Nella tabella che riportiamo nella figura 22 che segue, abbiamo riassunto i francobolli nella varietà Mb11 (H32) discussi in questa pubblicazione, indicando per ognuno il valore facciale, il tipo di filigrana e la sua configurazione, la posizione occupata in origine nel quadro di stampa e la tavola di riferimento utilizzata per la sua determinazione.
© Tiziano Nocentini 2025 Riferimenti 1. Granducato di Toscana - I francobolli e le varità di cliché, Emilio Calcagno, Vittorio Morani, 2014, edizioni Unificato 2. Il Marzocco e i difetti costanti, Luigi Guido, 2019, edizione privata 3. Sito di riferimento per la Filatelia Toscana: I Cinquecento Leoni di Toscana, 2023, Webmaster: Tiziano Nocentini
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