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Toscana: dal regime Granducale all'Italia unita, attraverso il Governo provvisorio ed il Governo della Toscana

Emilio F. Calcagno © 2023 Roberto Monticini © 2023 Tiziano Nocentini © 2023
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Le "divise uniformi" degli impiegati
delle Poste Granducali - 1835

PERCORSO: le schede > Francobolli di Toscana > questa pagina > Storia postale toscana dal 1-04-1851 al 17-03-1861


Introduzione

Il Risorgimento, un periodo storico fondamentale del nostro Paese, ci ha regalato eventi di eccezionale importanza: Stati, Regni, Ducati che si sciolgono e si trasformano sotto la pressione della voglia di indipendenza della popolazione, che stanca di un plurisecolare dominio straniero, vuole vivere in un paese libero ed unitario.

Il Servizio Postale, sempre presente e funzionante anche in periodi bellici, si evolve e si trasforma; si devono stampare nuovi francobolli che però non presentino più simbologie che richiamino i precedenti regnanti, sono le serie speciali dei cosiddetti Governi Provvisori e proprio in questo periodo nascono grandi rarità della filatelia classica italiana e mondiale.


Le guerre di Indipendenza

Il dominio dell'Impero Austriaco sui territori italiani, diretto o indiretto attraverso i ducati Asburgici, era sempre stato mal sopportato dalla popolazione locale: questo malcontento sfociò già nel 1848 in una serie di sanguinose insurrezioni anti-asburgiche nelle tre più importanti città del Lombardo-Veneto: l'8 febbraio a Padova, il 18 marzo a Milano durante le Cinque giornate e il 22 marzo a Venezia che aveva cacciato gli Austriaci e proclamata la Repubblica di San Marco.

Le Guerre di indipendenza, condotte contro l'Austria dall'esercito sardo con l'appoggio delle truppe francesi consentirono la liberazione dell'Italia settentrionale, inizialmente fino alla Lombardia e successivene anche il Veneto (1866). Il generale Garibaldi conquistò il regno delle due Sicilie e con la breccia di Porta Pia (1870), anche lo stato Pontificio entrò a far parte dell'Italia unita.

Un lungo percorso di unificazione che si concluse nel 1918 con l'annessone del Friuli e della Venezia Tridentina.


La transizione dai regimi Ducali alla Italia unita

Nel 1859 lo stato di guerra influenzò e spinse alla ribellione anche le popolazioni al di fuori dei teatri di guerra propriamente detti inducendo rivoluzioni pacifiche in Toscana, Modena e Parma nel mese di maggio e, in giugno, un'insurrezione nelle Legazioni pontificie di Ravenna, Ferrara e Bologna.

Nei ducati di Parma e Modena e nel Granducato di Toscana vennero cacciati gli attuali regnanti e nelle Romagne fu costretto alla fuga il Legato Pontificio.

Questi territori furono posti sotto il controllo dei commissari governativi Sardi: Luigi Carlo Farini a Modena e Parma, Leonetto Cipriani a Bologna e Carlo Boncompagni a Firenze.

Vennero istituiti dei governi di natura commissariale filo Sabauda, noti come Governi Provvisori, i quali ebbero sostanzialmente il compito di garantire la sicurezza e l'ordine pubblico e di gestire i territori liberati (o abbandonati dai precedenti regnanti) fino all'annessione allo Stato Sardo previa consultazione popolare tramite plebiscito.


Convenzione Postale tra lo Stato Sardo ed i territori liberati

Dal 1 novembre 1859 una convenzione sottoscritta tra il Regno di Sardegna, le Province Modenesi, le Province Parmensi, le Romagne e la Toscana, diede un nuovo assetto al servizio Postale regolamentando lo scambio dalla corrispondenza fra gli uffici dei territori firmatari.

Per gli interscambi con l'estero vigeva l'intermediazione dell'amministrazione Sarda, faceva eccezione la Francia, con la quale Toscana e Romagne avevano rapporti postali diretti.


Le emissioni di francobolli dei Governi Provvisori

Alcuni territori liberati vennero dotati immediatamente di provviste di francobolli Sardi, ma l'adozione di tali francobolli era da considerarsi non giustificata, pertanto, tutti i Governi costituiti dovettero provvedere alla emissione di specifiche serie di francobolli in sostituzione dei francobolli Ducali che terminavano contestualmente la loro validità.

In tempi di grandi cambiamenti politici e dinastici, i Governi si affrettano a modificare il 'design' dei francobolli, carte valori, monete, ecc. in particolare se quanto attualmente in corso simboleggia un sistema o un leader caduto.

Interessante il decreto del 27 luglio 1859, riportato di seguito, il quale specifica: 'considerando che la moneta deve avere l'impronta corrispondente alla condizione politica dello Stato ... ' ed indica il nuovo 'specimen' delle monete toscane e così pure avvenne per i francobolli.

Tutte le emissioni di francobolli in questo periodo presentano una ben precisa connotazione storica: si vuole ribadire l'identità' Italiana rappresentata da Casa Savoia: quindi nelle vignette via i gigli, le aquile coronate, i leoni, le insegne ducali e granducali e le simbologie che le potevano richiamare in qualche modo, via le monete locali (anche se tuttora in uso): entrano figure schematiche e anonime, come lo 'scudetto' di Parma o la semplice 'cifra' delle Romagne, oppure lo scudo sabaudo o la croce dei Savoia, entra la monetazione unitaria lire Italiane, centesimi; una unica moneta che diventerà un sostanziale unificatore della nazione liberata da secoli di dominio straniero.

Questi francobolli diventano pertanto una immagine iconica ed una testimonianza dei sostanziali cambiamenti socio politici nel Paese.

Dal punto di vista filatelico, l'utilizzo postale dei francobolli di queste emissioni ha generato molte rarità ed anche delle grandi rarità, ciò è dovuto al relativamente breve periodo di validità e di utilizzo, legato alla durata dei Governi Provvisori ed anche per gli scarsi volumi di corrispondenze in uno scenario di guerra (specialmente verso gli stati esteri).

Sono note, inoltre, varie situazioni di affrancature miste con francobolli di altre emissioni o di altri stati che avevano validità contemporanea in quel periodo e in quei territori.

È da notare che tra le maggiori rarità della filatelia classica mondiale vi sono proprio reperti di queste emissioni (come le affrancature con il 3 Lire IT di Toscana e dell'80 centesimi della serie speciale utilizzato solamente a Parma).


Le vicende Toscane

All'abbandono del Granducato di Toscana da parte de Granduca Leopoldo, il 27 aprile 1859, venne istituito il Governo Provvisorio, che aveva l'obiettivo principale di garantire la sicurezza e l'ordine pubblico.

Il giorno 11 maggio 1859 l'incarico a Regio Commissario Sardo venne affidato a Carlo Boncompagni di Momello, sotto il Protettorato di SM Vittorio Emanuele II: nasce il Governo della Toscana.

Il giorno 1 agosto 1859 termina il protettorato di Vittorio Emanuele II e il commissario straordinario cede i suoi poteri al consiglio dei ministri presieduto dal barone Bettino Ricasoli.

Il 15 marzo 1860 la Suprema Corte di Cassazione della Provincia di Toscana promulga l'annessione della Toscana al Regno di Sardegna, a seguito del risultato referendario del 11 e 12 marzo.

Il 22 marzo 1860 Luogotenenza di Eugenio di Savoia Carignano, Bettino Ricasoli viene nominato Governatore Generale Temporaneo della Toscana.

Il 14 febbraio 1861 diventa governatore Sauli che rimane in carica fino al 16 marzo 1861.

Il 17 marzo 1861 nasce il regno d'Italia, che diventa uno Stato unitario il 17 Aprile 1861, con la proclamazione a Torino di Vittorio Emanuele II di Savoia come Re d'Italia, da parte del nuovo Parlamento Nazionale, con rappresentanti eletti in ogni parte della Penisola.


I francobolli di Toscana

In Toscana, i francobolli furono emessi in tre distinti periodi.


Emissioni Granducali

Vi furono due emissioni con denominazioni in quattrini , soldi, crazie

1851, 1 aprile - Stampa tipografica a colori in 240 esemplari su fogli di carta a mano azzurro-grigio con filigrana a corone granducali e linee
1857, varie date - Stampa tipografica a colori in 240 esemplari su fogli di carta a mano bianca con filigrana a linee ondulate e lettere
Il 2 soldi ed il 60 crazie furono stampati solo in prima emissione (filigrana corone)


Emissione del Governo Provvisorio

1859, 27 aprile - Stampa tipografica a colori in 240 esemplari su fogli di carta a mano bianca con filigrana a linee ondulate e lettere
Pur essendo stato emesso nel periodo del Governo Provvisorio, se ne conosce l'utilizzo solo nel periodo successivo (8 luglio 1859, prima data nota)


Emissione del Governo della Toscana

Il 28 novembre 1859 viene promulgata la Legge organica postale, la quale entra in vigore il giorno 1° gennaio 1860, che definisce fra l'altro l'emissione di una nuova serie di francobolli.

Legge organica postale del 28.11.1859 (il testo completo del decreto è riportato al link sottostante)

Una successiva notificazione dispone la cessazione di validità dei francobolli granducali.

Questa emissione rimane in vigore fino al 31 dicembre 1861 e viene abitualmente (ed erroneamente) citata nella letteratura filatelica come 'emissione del Governo Provvisorio'.

In realtà il Governo Provvisorio cessò di esistere il 10 maggio 1859, contestualmente alla nascita del Governo della Toscana che era in vigore al momento dell'emissione della suddetta serie.

Quindi la denominazione corretta di questa serie è 'emissione del Governo della Toscana'.

L'emissione è denominata in centesimi e in Lire IT.

1860, 1 gennaio - Stampa tipografica a colori in 240 esemplari su fogli di carta a mano bianca con filigrana a linee ondulate e lettere


I periodi filatelici della Toscana

La storia postale filatelica Toscana attraversa quattro periodi storici:. Granducale, Governo Provvisorio, Governo della Toscana, Regno d'Italia.

È da notare che l'emissione Granducale rimase in corso regolare anche dopo la decadenza del Ducato (periodo di transizione), come pure l'emissione del Governo della Toscana i cui francobolli vennero regolarmente utilizzati anche dopo la proclamazione del Regno d'Italia.


Periodo granducale (1 aprile 1851 − 27 aprile 1859)

I francobolli Granducali emissione 1851 (filigrana corone) e 1857 (filigrana linee ondulate) vennero utilizzati in periodo Granducale (1 aprile 1851 - 26 aprile 1859) e nel periodo di Transizione che va dal 28 aprile 1859 al 31 dicembre 1859.(tollerati alcuni impieghi nei primi giorni del gennaio 1860).

Sono noti utilizzi al di fuori del territorio Granducale, si tratta di annullamenti apposti in arrivo o in transito.

I francobolli Granducali non furono usati in affrancatura mista con altre emissioni, ma sono interessanti i casi di affrancature miste di esemplari corona 1851 con esemplari linee ondulate 1857, di pregio se di valori gemelli.


Periodo di Governo Provvisorio (27 aprile 1859 − 10 maggio 1860)

Durante questo breve periodo (11 giorni), rimasero in corso i francobolli Granducali e venne emesso Il 9 crazie 1859 (filigrana linee ondulate).

Hanno evidentemente particolare pregio le affrancature in questo periodo.


Periodo di Governo della Toscana (11 maggio 1859 − 16 marzo 1861)

Per tutto il 1859 restarono in corso i francobolli Granducali delle due emissioni.

I francobolli del Governo della Toscana, vennero emessi solamente il 1 gennaio 1860, con validità fino al 31 dicembre 1861 e vennero utilizzati anche in modo promiscuo con i francobolli sardi (IV emissione), introdotti ufficialmente nel territorio il giorno 1 maggio 1861.

Grazie allo stemma Sabaudo ed alla denominazione in centesimi, questi francobolli, considerati patriottici, furono utilizzati, impropriamente, al di fuori del decaduto Ducato: si conoscono impieghi in Piemonte, Lombardia, Emilia, Romagna ed anche nell'ex regno di Napoli: si tratta di affrancature su corrispondenze di militari toscani dislocati in varie parti del territorio italiano nel 1860 e 1861.

Sono anche noti anche esemplari annullati in arrivo all'estero.

Ma l'uso più straordinario dell'emissione patriottica fu il suo l'impiego negli uffici postali dello Stato Pontificio, e quegli uffici impiegavano dei timbri 'a griglia' per annullare i francobolli. Questo singolare incontro tra i valori del Governo Provvisorio di Toscana e le 'griglie' annullatrici dello Stato Pontificio diede origine a ciò che in campo filatelico viene denominato Cacciatori del Tevere.

Queste corrispondenze, affrancate con francobolli toscani con annulli pontifici, sono testimonianze della breve ma intensa presenza di un Corpo militare Toscano nei domini territoriali dello Stato della Chiesa.

Dal 1 marzo 1861 gli uffici Postali Umbri vennero posti alle dipendenze del compartimento di Firenze, la provvista di francobolli non fu sufficiente ed alcune lettere dovettero essere affrancate con il 40 cent. Governo della Toscana tagliato a metà in diagonale a formare la tariffa di 29 cent.(Orvieto, Narni e Terni).


Periodo del Regno d'Italia (dal 17 marzo 1861)

Con la proclamazione del Regno d'Italia, e la contestuale estinzione del Governo della Toscana, l'emissione rimase in corso ufficiale per tutto il 1861 e fu tollerata anche successivamente (si consce un estremo utilizzo addirittura nel 1863).

La storia risorgimentale ha generato interessanti affrancature miste tra l'emissione patriottica Toscana e la IV emissione di Sardegna, nonché con i corrispondenti valori dentellati del marzo 1862, in un ideale trait d'union tra il provvisorio e il definitivo, come se nel passaggio dall'uno all'altro non vi fosse soluzione di continuità.

L'emissione del Governo della Toscana è sicuramente da annoverarsi tra le più importanti della filatelia classica, le affrancature con questi francobolli sono sempre interessanti, pregevoli, rare e talvolta di grande rarità.

Tra queste vi sono le gemme della filatelia classica: la tricolore dei Cacciatori del Tevere e le due lettere affrancate con il tre lire IT, il primo francobollo che ebbe la connotazione di Italiano.


Periodi Storici e Periodi Filatelici

Per contestualizzare e valorizzare in modo corretto un oggetto postale, esso va collocato nell'appropriato periodo di riferimento:

Sono infatti gli eventi storici e quelli filatelici e storico-postali che connotano la rarità ed il conseguente valore intrinseco degli oggetti postali originati durante il Risorgimento Italiano.

I francobolli Granducali furono utilizzati anche dai Governi di Transizione: una affrancatura durante Governo Provvisorio e' molto più pregiata e rara di una analoga combinazione durante il periodo del Governo della Toscana; una mista emissione Governo della Toscana Sardegna nel 1861 e' abbastanza comune, la stessa composizione e' invece pregiata e rara se generata nel 1860 o nel 1862, e così via.

La filatelia classica della Toscana ha attraversato 4 periodi storici fondamentali: dominio Asburgico, 2 Governi di Transizione e Regno d'Italia; questi sono i periodi storici che vengono abitualmente recepiti nelle catalogazioni

In realtà, se si analizzano anche gli associati eventi di natura filatelica, risultano esserci ben 8 distinti periodi Filatelici e Storico-Postali, considerando i quali, e' possibile di effettuare delle valutazioni più accurate rispetto ai riferimenti delle sole vicende storiche.

La tabella seguente presenta, in forma sintetica, la correlazione tra Storia e Filatelia della Toscana, evidenziando i diversi periodi Filatelici e Storico-Postali che hanno rilevanza per l'analisi e la valorizzazione degli oggetti postali.


Conclusioni

I francobolli emessi negli Stati preunitari Italiani dai Governi, comunemente denominati Provvisori, insediatisi durante il periodo della vittoriosa II guerra di Indipendenza contro l'Austria ed in seguito ai moti rivoluzionari contro i governanti locali ed alla spedizione Garibaldina per la liberazione del Mezzogiorno d'Italia, hanno un particolare interesse e valore storico, oltre che filatelico.

Sempre interessanti, rare e talvolta grandi rarità sono le corrispondenze affrancate in quei periodi, sono questi i reperti che narrano la storia postale del Risorgimento Italiano.

Particolare rilievo e interesse hanno le due emissioni Toscane nel periodo: quella del Governo Provvisorio (9 crazie) e quella del Governo della Toscana, in lire IT e centesimi; è diventato però di uso comune, nella letteratura filatelica, attribuire, erroneamente, l'emissione in nuova moneta del 1 gennaio 1860 al Governo Provvisorio, il quale invece cessò di esistere il 10 maggio 1859.

Il Governo Provvisorio di Toscana effettuò solamente l'emissione del francobollo di 9 crazie di foggia Granducale, tutti i francobolli con nuova monetazione in Lira IT e centesimi furono invece emessi durante il periodo del Governo della Toscana e quindi ad esso devono essere correttamente attribuiti.




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