il tramonto di un regno









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il tramonto di un regno


di Giancarlo MAGNONI

11° Periodo: dal 15 agosto al 15 ottobre 1944.
Territorio a nord della linea del fuoco: Repubblica Sociale Italiana (primo mese 15 agosto – 15 settembre)

Terza parte (dal 27 agosto al 3 settembre 1944)

 

domenica 27 agosto 1944

RESISTENZA: AZIONI DEI NAZIFASCISTI
Un organizzato rastrellamento da parte dei tedeschi nella Repubblica Partigiana di Torreglia non ottiene sostanziali risultati. I gruppi partigiani che riescono a sganciarsi riprenderanno, in settembre, posizione sui luoghi precedentemente presidiati creando così la seconda Repubblica di Torreglia che avrà vita fino all’inizio di dicembre.

Continua l’azione di rastrellamento delle tre divisioni fasciste nella Val Trebbia.

Notevoli forze tedesche attaccano la Formazione partigiana Valanga sull’Alpe di Sant’Antonio. Diciannove partigiani perdono la vita.

Si concludono i feroci rastrellamenti (iniziati il 20) da parte della 10^ divisione, delle SS di Niedermayer, dei reparti ucraini e delle brigate nere di Traviso e Vicenza sul massiccio del Monte Grappa. 603 patrioti e civili sono morti in combattimento (tra i quali dieci studenti della facoltà di medicina dell’Università di Padova), 171 uomini sono stati catturati e impiccati, 800 deportati in Germania. I paesi di Borso del Grappa, Crespano e Pederobba sono stati dati alle fiamme.

RESISTENZA: AZIONI DEI PARTIGIANI
La brigata partigiana “Maiella” ingaggia battaglia con i tedeschi per conquistare l’abitato di Pesaro.
Val d’Ossola – Continuano la azioni partigiane nella zona.

RAPPRESAGLIE NAZIFASCISTE
Provincia di Bologna – A Lizzano in Belvedere i partigiani attaccano una colonna tedesca in ritirata nella località Casa Berna. Per rappresaglia le case della borgata vengono date alle fiamme e gli abitanti, ventinove persone in tutto, rinchiuse in un edificio e uccise a fucilate.

Provincia di Forlì – A Branzolino insieme a un gruppo di militi fascisti, i tedeschi impiccano in località Prati della Minarda tre partigiani dei Gruppi di azione Patriottica (GAP).

Provincia di Lucca – A Vallebuia il civile viareggino Amos Rossi viene falciato da una mitragliata tedesca.

Provincia di Pisa - A Filettole, le SS, nel corso di vari rastrellamenti, catturano un centinaio di uomini per conto dell’organizzazione Todt. Oggi ne fucilano un gruppo di 37 e ne gettano i cadaveri alla rinfusa nella fossa di Laiano.

Provincia di Ravenna – A Bagnacavallo a puro scopo intimidatorio i tedeschi fucilano a villa Rosetta tre ostaggi, tutti originari di Predappio, prelevati dalle carceri di Ravenna.



Storia Postale del 27 agosto
Non reperito alcun documento passato per posta in data odierna




lunedì 28 agosto 1944

RELAZIONI CON L’ESTERO
Al fine di poter dare un'assistenza consolare ai cittadini italiani del Nord residenti in Svizzera parte oggi per Zurigo il Console Gigli con l'incarico di aprire questo servizio.

MUORE MAFALDA DI SAVOIA
Mafalda di Savoia viene sottoposta ad una operazione per l’amputazione del braccio ferito e muore poche ore dopo.

Sarà seppellita in una bara rintracciabile solo dal numero 262, e grazie all’audacia degli altri prigionieri italiani, saputo della presenza della principessa nel campo, sarà recuperata e riconsegnata alla famiglia.

RAPPRESAGLIE NAZIFASCISTE
Provincia di Lucca – A Massarosa Giancarlo Taddei e Ciro Bertini cadono in un’imboscata di SS che li eliminano a colpi di pistola sul sentiero tra Chiatri e Gualdo.

Provincia di Udine - I corpi carbonizzati delle 33 vittime dell'eccidio di Torlano di Nimis vengono sotterrati in una fossa comune.

RESISTENZA: AZIONI DEI PARTIGIANI
Continua la battaglia fra i partigiani della “Maiella” e i tedeschi in Pesaro.

Val d’Ossola – Continuano la azioni partigiane nella zona.

RESISTENZA: AZIONI DEI NAZIFASCISTI
Continua l’azione di rastrellamento delle tre divisioni fasciste nella Val Trebbia.



Storia Postale del 28 agosto

Una lettera assicurata e una raccomandata espressa doppio porto. Miste di Imperiali e Monumenti Distrutti.



Lettera non affrancata da Alano del Piave (BL) a Padova, dichiarata da tassare all’arrivo dove lo fu diligentemente e per il doppio della affrancatura dovuta con l’uso, in evidente mancanza di segnatasse, con un 1,00 Imperiale annullato con la T.

 




martedì 29 agosto 1944

DELLA BRIGATA NERA EMILIO PICOT (AOSTA)
Continua l’atteggiamento critico della GNR della provincia di Aosta nei confronti della brigata nera. Ai commenti del 3 e del 17 agosto, altri dettagli vengono aggiunti oggi:

La nomina del comandante la “Brigata Nera” (ingegner Guseppe Berio), sollecitata dalle autorità locali, non ha riscosso l’unanime consenso da parte dei fascisti. La “Brigata Nera” si va costituendo tra molte difficoltà. Vi hanno aderito soltanto pochi fascisti e legionari del battaglione “Moschettieri delle Alpi”.

DELLA MORTE DI MAFALDA
Weimar – Il corpo di Mafalda di Savoia viene sepolto nella fossa n° 262 del cimitero locale con l’epigrafe “una donna sconosciuta”.

RESISTENZA: AZIONI DEI PARTIGIANI
Val d’Ossola – Continuano la azioni partigiane nella zona. Dopo la resa dei fascisti a Baveno, dopo tre giorni di assedio, si arrende ai partigiani anche il presidio tedesco. Una resa a patto di essere mandati in Svizzera che viene accettata dai partigiani. L’attacco partigiano coinvolge anche la Valle del Sempione dove cadono i presidi di Iselle, Varzo, Crevola d’Ossola.

RESISTENZA: AZIONI DEI NAZIFASCISTI
Continua l’azione di rastrellamento delle tre divisioni fasciste nella Val Trebbia.

Inizia oggi un violento rastrellamento delle SS italiane nell’alta valle di Susa (in provincia di Torino), nel corso del quale vengono catturati i partigiani Luigi Bouch, Guy Beltramo, Alessandro Leggiard, Niero Tibaldo e Loris Tallia Galoppo. I primi due vengono portati al Sestriere, percossi con un nerbo di bue e poi trascinati per la montagna, legati con una corda al collo, alla ricerca delle armi interrate dai ribelli.

RAPPRESAGLIE NAZIFASCISTE
Provincia di Arezzo – In date imprecisate fra il 3 di agosto ed oggi, i tedeschi della 114^ divisione cacciatori, che il 31 luglio avevano occupato una nuova posizione difensiva a pochi chilometri a nord di Sansepolcro, hanno compiuto 12 azioni di rappresaglia nella zona uccidendo 29 uomini e 10 donne.

Provincia di Bologna - A Gaggio Montano una formazione partigiana bolognese attacca una colonna tedesca presso Monte Belvedere, in località Ranchidoso. Per rappresaglia i nazifascisti uccidono 71 persone, poi bruciano i loro corpi e le case della zona.

Provincia di Modena – A Ospitaletto i tedeschi impiccano sei giovani.

Provincia di Novara – A Premosello Chiovenda, per rappresaglia a uno scontro a fuoco in cui hanno avuto un morto e alcuni feriti, i tedeschi massacrano a pugnalate la proprietaria del locale albergo Proman, uccidono in piazza il proprietario della trattoria Del Ponte, fucilano un vecchio sordo che sta raccogliendo delle mele, fanno saltare una casa con la dinamite, sotto le cui macerie muore una donna. Poi distruggono completamente altre sette case, ne incendiano altre tredici e bruciano trentacinque stalle con dentro il bestiame. Alla fine saccheggiano sistematicamente numerosi alloggi. La rappresaglia è stata effettuata da truppe della Marina tedesca appartenenti al Marine Einsatz Kommando 80.

Provincia di Pisa - A Filettole, le SS, che hanno già passato per le armi un primo gruppo di uomini rastrellati il 27, ne fucilano oggi altri 25, fra cui due sacerdoti, e li gettano in una fossa comune nei pressi di Ripafratta. Altri nove vengono soppressi a Vecchiano.

Provincia di Vicenza – A Malga Zonta un gruppo di partigiani catturati dai nazifascisti vengono fucilati.
Nella foto il gruppo poco prima della esecuzione con, indicato da una freccia, il comandante Bruno Viola detto “Marinaio”, medaglia d’oro alla memoria.

A Marano Vicentino di notte, la polizia tedesca, fucila il civile Marco Citton sulla pubblica via.




Storia Postale del 29 agosto

Una cartolina illustrata espressa in eccesso di tariffa (erano sufficienti 1,55 = 0,30 di cartolina fuori distretto + 1,25 di espresso) e un piego di ospedale come manoscritti raccomandati (1,20 = 0,60 manoscritti + 0,60 di raccomandazione aperta) affrancato con una quartina di 0,30 Provvisoria tiratura di Verona con sovrastampa color rosso arancio.




mercoledì 30 agosto 1944

POLITICA INTERNA DELLA RSI
Durante l’odierna riunione del consiglio dei ministri del governo, Mussolini dichiara che porrà un aut – aut a Rahn. “…o il Governo sarà messo in condizioni di funzionare o il Governo si dimetterà…”.

GERMANIA: DEGLI INTERNATI ITALIANI
Entra nella sua fase esecutiva la promessa di Hitler di liberare gli internati italiani. Anfuso e il Ministro degli Esteri, conte Mazzolini, si recano in un campo nei pressi di Berlino dove si trovano circa 1500 internati italiani ed assistono allo scardinamento dei cancelli e al taglio del recinto di filo spinato, gesto simbolico per festeggiare il passaggio degli internati nei vari campi in Germania ad una maggiore libertà.

DELLA GUARDIA NAZIONALE REPUBBLICANA
A La Spezia, in questa seconda metà di agosto, il comando provinciale della GNR ha portato dinanzi al tribunale militare 36 uomini, sottufficiali e truppa, che si erano allontanati.

RESISTENZA: AZIONI DEI PARTIGIANI
I partigiani della brigata “Maiella”, dopo quattro giorni di combattimenti casa per casa, espugnano Pesaro.

Con l’occupazione di Nimis, da parte dei partigiani, si completa la liberazione del vasto territorio che sarà chiamato ”Libero governo della Carnia”.

La “Repubblica partigiana di Imperia” nasce in questi giorni di fine agosto
Comprenderà l’interno della provincia di Imperia, dal capoluogo a Ventimiglia, toccando i confini con la Francia e addentrandosi in Piemonte fino a Bagnasco. Altri centri compresi nella “repubblica”: Badalucco, Calizzano, Carpasio, Cosio, Gallesio, Molini di Prelà, Molini di Triola, Montalto, Ormea, Triora, Villatalla. Avrà vita fino verso metà ottobre.

Val d’Ossola – Continuano la azioni partigiane nella zona.

RESISTENZA: AZIONI DEI NAZIFASCISTI
Continua l’azione di rastrellamento delle tre divisioni fasciste nella Val Trebbia mentre le SS italiane continuano in quella nella val di Susa (in provincia di Torino).

Oggiono (CO): una compagnia di SS italiane cattura 33 giovani, la maggior parte partigiani della 104^ brigata Garibaldi, sorpresi di notte. I prigionieri vengono picchiati sul posto con un nerbo di bue, poi portati alla Casa del Fascio di Canzo e quindi inviati nel carcere di San Vittore a Milano,
dove rimarranno quattro mesi prima di essere avviati in Germania.

Elici di Massarosa (LU): alle sei del mattino, in località Pieve, le SS fucilano Francesco Albiani.

 


Storia Postale del 30 agosto



 

 

 

Da “Il Lavoro” di Genova:









 

 

Un piego di ospedale affrancato 1,20 come manoscritti raccomandati aperti con uso di una striscia di quattro dell’infrequente valore 0,30 Provvisoria tiratura di Verona con sovrastampa color rosso bruno opaco. A destra una raccomandata nel distretto di Tolmezzo (UD) regolarmente affrancata 1,50 (0,25 lettera nel distretto + 1,25 di raccomandazione) con un vero campionario di valori: un 0,50 GNR, una coppia di 0,25 della Provvisoria, un 0,10 della Imperiale e due marche da bollo da 0,20. Sarà stato l’ufficiale postale addetto allo sportello Raccomandate a comporre questa affrancatura (il che farebbe valorizzare il documento) o l’ufficiale postale si limitò a bollare la lettera già affrancata dal mittente?

Un oggetto postale che, per chi osserva solo la frequentissima affrancatura, può sembrare di poco interesse ma che se si osserva il percorso da Soresina a Borno (BS) si rileva che la lettera fu prelevata dalla censura della Commissione Provinciale di Brescia 61R, aperta, letta e richiusa con la fascetta color bruno che rivela, in chiaro e non con la sigla BS, che 61R, sigla criptata, in questo caso non era supportata dalla fascetta che avrebbe dovuto essere anonima. La censura postale è una branca molto importante per la storia postale della II^ GM, forse non tutti i collezionisti ne hanno compreso il valore.


 

giovedì 31 agosto 1944

LA LOTTA AL RIBELLISMO
Un comunicato dell’Agenzia Stefani dice che, dal 1° gennaio 1944 ad oggi, “nella lotta contro i banditi” la GNR ha avuto 1.495 morti e 2.171 feriti. Quasi 3.700 perdite.

DELLA BRIGATA NERA UMBERTO ROSI (REGGIO EMILIA)
A proposito della XXX Brigata Nera “Umberto Rosi”, comandante Arnaldo Wender, la GNR provinciale segnala oggi che le adesioni sono “molto modeste” soprattutto di fascisti anziani e “non idonei fisicamente”: “l’esordio delle Brigate Nere” non ha avuto eccessivi consensi”.

UNA VIA D'USCITA IN SVIZZERA
Alla fine di agosto, in data imprecisata, Mussolini, in via del tutto confidenziale, fa chiedere a Carlo Hoepli, il noto editore svizzero, residente a Milano e suo conoscente, se gli elvetici potevano dare asilo, date le circostanze, ad alcuni membri della sua famiglia: si tratterebbe di sei donne e dieci bambini. Lascerebbe decidere il luogo di internamento alla Svizzera. Lui e i membri maschi della famiglia seguirebbero il proprio destino arrendendosi, in caso di necessità, agli anglo - americani.

DAL DIARIO DEL CONTE MAZZOLINI
Consiglio dei Ministri. Il Duce fa un’ampia esposizione sulla nostra situazione politica interna e pone in rilievo la condizione di disagio in cui il Governo viene posto dalle continue interferenze dei troppo organi germanici. La casistica e le prove che il Duce porta sono impressionanti. Alla fine egli propone di parlar chiaro ai germanici e per essi a Rahn al quale porrà il dilemma: o il Governo sarà posto in condizioni di funzionare o il Governo si dimetterà. Il Duce ha parlato per oltre due ore ed ha avuto accenti di amarezza profonda”.

RESISTENZA: AZIONI DEI PARTIGIANI
Val d’Ossola – Continuano la azioni partigiane nella zona. Una squadra di “Arca”, scesa in Cannobio, si scontra con una pattuglia tedesca e uccide due tedeschi. Il comando tedesco del presidio fa prendere 60 ostaggi e dà l’ordine di innalzare le forche. “Arca” non esita, chiama in aiuto le altre brigate e scende su Cannobio: tre brigate armate di mitragliere da 20 millimetri si schierano attorno al villaggio; i collegamenti sono assicurati da radio militari. Vengono in linea anche i mortai, si attacca con una massa di fuoco che forse il nemico non si attendeva. I tedeschi hanno paura e sono stanchi. La salvezza è a pochi chilometri. Chiedono la resa. Solo dieci, i più nazisti, tentano la fuga su un MAS sotto il tiro delle mitragliatrici partigiane. La resistenza dei fascisti è più lunga. Tra di loro ci sono dei criminali che hanno ucciso e rubato in paese e che sanno quale sarà la loro sorte: una giustizia sommaria in riva al lago. Presa Cannobio, spediti in Svizzera i prigionieri tedeschi, la “Piave” lascia il presidio e risale verso le bocche di Finero per passare in Val Vigezzo e puntare su Domodossola.

Con la odierna occupazione di Nimis, le divisioni partigiane “Garibaldi”, “Friuli”, “Osoppo” e “Garibaldi – Natisone” completano la liberazione di una zona di circa 2500 km. quadrati a cavallo del Tagliamento (fra la Carnia e il Friuli). Questo territorio si estende fra Cividale, Attinis, Faedis e la stessa Nimis per un totale di 45 comuni con circa 100.000 abitanti.

RESISTENZA: AZIONI DEI NAZIFASCISTI
Continua l’azione di rastrellamento delle tre divisioni fasciste nella Val Trebbia mentre le SS italiane continuano in quella nella Val di Susa (in provincia di Torino).

RAPPRESAGLIE NAZIFASCISTE

Provincia di Lucca - In località imprecisata sono stati passati per le armi dai tedeschi dieci civili.

Provincia di Firenze - Durante il corso del trascorso mese di agosto, in data imprecisate, a Compiobbi, Vittorio Barbieri, comandante della 2^ brigata Rosselli, è stato passato per le armi dai tedeschi dopo uno scontro a fuoco.

Provincia di Treviso – A Pieve di Soligo i tedeschi passano per le armi i civili Vincenzo Marinelli e Antonio Piovesan.

Provincia di Vercelli – A Vigliano Biellese per rappresaglia alla cattura di due presunte spie e alla mancata loro consegna da parte dei partigiani un plotone misto di militi del battaglione Pontida e di tedeschi fucila sei partigiani, due loro collaboratori e un ex confinato politico.
 


Storia Postale del 31 agosto

 

 

 

Una assicurata di indubbia provenienza filatelica. Eraldo Pollice è un nome noto per chi colleziona storia postale della Seconda Guerra Mondiale. Era un assiduo “costruttore di ogni possibile affrancatura. Qui direi che aveva esagerato. Raro il 0,25 Propaganda passato per posta. Infrequenti i quattro GNR presenti. Tariffa di 8,65 rispettata in pieno.
 

 

 




venerdì 1 settembre 1944

STRATEGIE TEDESCHE PER LA CAMPAGNA IN ITALIA
Una serie di comunicazioni del quartier generale del Fuhrer sottolinea l'estrema importanza dell'Italia settentrionale per la conduzione della guerra, richiama l'attenzione affinché "lo sfruttamento del territorio in questione rimanga in mani nostre" e fa il punto della situazione. Con la caduta della Francia, la Germania ha perso il 40% del fabbisogno di bauxite, per cui è necessario sfruttare al massimo i giacimenti dell'Istria, della Croazia e dell'Ungheria.

Nel campo delle materie prime, dicono dal quartier generale del Fuhrer, l'Italia partecipa al fabbisogno tedesco (del 1943) per il 3% con l'acciaio greggio, i laminati, i prodotti di fonderia e la ghisa, per il 5% con la bauxite, per il 14% con l'argilla, per il 12% con il mercurio e per il 2% con l'alluminio. Dal settembre 1943 alla fine di luglio del 1944 ha consegnato 12.000 autocarri, 375 carri armati, 2.200 motori per aerei, 130 aerei da trasporto, 402 aerei da caccia, 41 unità da guerra (in totale 20.000 t), 12 navi mercantili (in totale 9.000 t) ed il 5% del totale delle munizioni necessarie alla Germania.
Inoltre - e in queste cifre sta il senso dell'importanza della "rapina" compiuta nella penisola sotto gli occhi impotenti di Salò - fino al 30 aprile 1944 ha fornito alla Wehrmacht 16000 t. di patate, 6.500 t. di zucchero, 108.000 ettolitri di vino, 42.000 t. di avena e paglia e 7 milioni di uova, e ha inviato a tutto luglio in Germania merce per un valore di 2 miliardi 400 milioni di lire, tra cui 130.000 t. di riso, 135.000 t. di verdure e 4.000 t. di zucchero.

DELLA BRIGATA NERA BARTOLOMEO AZARA (VENEZIA)
A proposito della XVII Brigata Nera “Bartolomeo Azara”, comandante Pio Leoni, la GNR provinciale segnala che i fascisti veneziano sono piuttosto freddi, quei pochi che aderiscono, spesso litigano e si picchiano:

Gli elementi inquadrati nelle squadre d’azione del PFR sono in quantità esigua rispetto agli iscritti al partito: circa duecento in rapporto a oltre 3.000 iscritti. Fra l’altro, circa i criteri da seguire per l’inquadramento delle squadre d’azione, si è verificato un serio contrasto fra il commissario federale Pio Leoni e il fiduciario del partito, Gay, degenerato in aspra discussione con vie di fatto”.

DELLE BRIGATE NERE
La creazione delle Brigate Nere ha creato un ulteriore elemento di confusione all’interno del Partito Fascista Repubblicano. I notiziari delle GNR provinciali sono abbastanza espliciti in proposito: I brigatisti neri amano menare le mani soprattutto nelle sedi di reparto. Tentano “colpi” nelle federazioni. Indicono assemblee e disturbano quelle non gradite. Occupano sezioni, cercano di imporre i loro uomini ai posti di comando, danno vita a fazioni armate e a squadre personali in difesa di “ras” locali contro altri “ras” inviati dal centro.
Oggi, a Treviso, “un gruppo di fascisti squadristi” progetta “un colpo di mano contro la sede della federazione fascista repubblicana, allo scopo di effettuare un mutamento nelle varie gerarchie locali”. E’, sia pure su scala ridottissima, provinciale, il “golpe” alla sudamericana, che spesso riesce a bloccare la nomina di un federale designato alla direzione del partito ma sgradito al reparto nero del posto.

RESISTENZA: AZIONI DEI NAZIFASCISTI
In Garfagnana, i tedeschi estendono il coprifuoco fra le 21 e le 5.

Alle 6,30 del mattino i tedeschi ordinano l’immediata evacuazione del paese di Massacciuccoli. E’ una evidente conseguenza dello sfondamento del fronte sull’Arno. Circa 400 persone, per lo più donne e bambini, resteranno segregate per una settimana in un capannone in località Molinaccio, proprietà del conte Minutoli Tegrimi. Questi, insieme con altre dieci persone, viene tenuto prigioniero nella propria villa.

Le SS si muovono dal castello di Fosdinovo, in cui sono appostate, per saggiare le reazioni della popolazione duramente colpita e appurare se vi sono ancora partigiani in paese. Due SS vengono mandate avanti per provocare un eventuale incidente con i partigiani, ma visto che la popolazione si è subito allontanata dalla piazza del paese in cui quelle si sono fermate, una pattuglia comandata da un tenente entra nel centro di San Terenzo Monti. Accortisi dell’arrivo dei tedeschi, gli uomini si dileguano in un attimo, ma un giovane, certo Erte Sabatini, che è scalzo, non ce a fa a nascondersi nel bosco ed è ucciso dall’ufficiale con un colpo di pistola.

Nel Veneto inizia un massiccio rastrellamento antipartigiano. Ha inizio la battaglia di Pian del Cansiglio e durerà dieci giorni.

Si conclude la battaglia della Val Trebbia. Le divisioni fasciste “Monterosa”, “San Marco” e “Littorio”, che hanno operato congiuntamente impegnando 8.000 uomini, non hanno ottenuto risultati concreti perché i partigiani di Cichero hanno interpretato nel modo migliore la tecnica della guerriglia. Si sono ritirati lentamente infliggendo dure perdite e, a rastrellamento concluso, rioccupando, da oggi, le iniziali posizioni.

Anche nella Val di Susa (in provincia di Torino), si conclude il rastrellamento delle SS italiane. Dei cinque partigiani catturati il 29 e trascinati a forza nella ricerca delle armi interrate, Bouch viene impiccato oggi al balcone della sua casa a Bousson insieme all’amico Beltramo; gli altri tre: Loris Tallia Galoppo, Alessandro Leggiard e Nieri Tibaldo vengono portati a Villar Perosa e impiccati in piazza. Altri quattro: Dante Bertolotto, Giovanni Belluomini, Mario Saracco e Giovanni Usseglio, catturati successivamente, vengono fucilati a Pragelato. A Bardonecchia viene passato per le armi Luigi Borrana, a Exilles, Massimino Mont e al Col d’Exilles, Attila Ronchil. Si ha notizia anche della morte di un altro partigiano, Luigi Boveri, ma non come e dove è stato ucciso.

RAPPRESAGLIE NAZIFASCISTE

Provincia di Lucca - A Polletta di Camaiore, i tedeschi uccidono un uomo mentre un altro muore investito da un automezzo militare tedesco.

Provincia di Treviso: nel corso dei rastrellamenti nella zona i tedeschi passano per le armi a Soligo i civili Giuseppe Bonaventura e Virgilio Nardi e a Farra di Soligo i civili Giovanni e Olivo Ricoldo e Pietro Simoni.

Provincia di Trieste – Nel capoluogo, i tedeschi fucilano Giuseppe Giovannini della brigata partigiana Timavo.

Provincia di Verona – A Montecchia di Crosara avviene oggi una sparatoria con i partigiani, durante la quale perdono la vita due soldati tedeschi e un terzo rimane ferito. Le forze d’occupazione fucilano immediatamente, per rappresaglia, 3 ostaggi detenuti nel carcere di Padova e si preparano per un’azione punitiva contro il paese.

RESISTENZA: AZIONI DEI PARTIGIANI
La formazione partigiana “Silvano Fedi” entra in Vinci (FI) prima dell’arrivo degli alleati, anche a Lamporecchio (PT), i primi a impossessarsi della località abbandonata dai tedeschi sono gli uomini del nucleo partigiano “Lamporecchio”.




Storia Postale del 1° settembre

 

 

 

Da “Il Lavoro” di Genova:

 

 

 

 

 

 



sabato 2 settembre 1944

DELLA POLIZIA AUSILIARIA
La GNR di Piacenza segnala: “I componenti del corpo ausiliario della questura continuano (…) ad ostentare la mancanza di ogni distintivo repubblicano di ordinanza nella uniforme pur di non compromettersi agli occhi dei fuorilegge”.

DELLA BRIGATA NERA BRUNO PONZECCHI (VERCELLI)
A proposito della VII Brigata Nera la GNR commenta, in questi primi giorni di settembre, che la sua forza è di “circa un centinaio di elementi fissi e svolge una discreta attività, limitata per ora alla piana vercellese”. Nel reparto “serpeggia un certo malcontento, perché ai posti di comando sono stati assegnati elementi estranei alla provincia”.

RESISTENZA: AZIONI DEI PARTIGIANI
Val d’Ossola - Le valli a nord di Domodossola sono ripulite. I partigiani le controllano dalla frontiera a poche centinaia di metri dal capoluogo. Gli uomini della “Piave” stanno risalendo attraverso le bocche di Finero per passare in Val Vigezzo. Finero viene facilmente conquistata.

Formazioni partigiane occupano San Piero Agliana (PT).

Si legge nel notiziario odierno della GNR di Ravenna: “La trebbiatura, non totalitaria, ha fornito di grano solo una parte di contadini e braccianti. Ma molto grano è ancora accantonato nei campi in attesa della trebbiatura che, permanendo la situazione stazionaria al fronte, si spera di poter effettuare. E’ continuata da parte dei banditi l’opera sabotatrice contro le trebbiatrici sparse nelle campagne…”.

RAPPRESAGLIE NAZIFASCISTE
Provincia di Cuneo - I tedeschi catturano in località Cappello della Val Tanaro il civile Carlo Luigi Balbo e gli trovano in tasca alcuni volantini diffusi dai partigiani. L’uomo viene condotto sulla strada del Santuario (luogo di cura) e fucilato.

Province di Lucca - Un armaiolo sfollato nella zona di Massacciuccoli affida una scorta di carabine ai conti Minutolo. I tedeschi le trovano, rinchiudono tutti i presenti in una legnaia, li uccidono e poi incendiano la villa. I morti sono undici, tra cui la contessa Maria Piscitelli di Collesano, il conte Eugenio Minutoli Tegrimi, la baronessa Elsa di Sardegna Hohenstein e la baronessa Emanuela Brusch von Neuberg, che ha appena 7 anni. Viene uccisa anche la sua compagna di giochi, Francesca Gabrielli, che ha dieci anni. Alle 20,30 circa, sul monte di Compigliano nei pressi della villa Rossi (sempre nei pressi di Massacciuccoli), vengono trucidate altre dodici persone. Ad Orbicciano di Camaiore viene ucciso un uomo. A Molinaccio, presso Balbano, vengono uccisi, sempre dai tedeschi, tre giovani ventenni di Vecchiano.

Nella notte un gruppo di SS irrompe con un inganno nella Certosa di Farneta, dove dal novembre 1943 è installato un apparecchio ricetrasmittente della formazione partigiana 11^ zona Pippo, e arrestano i padri e i civili ospitati. I primi a essere prelevati sono i religiosi più alti in grado: don Martino Binz, priore, di Filisberg (Friburgo, Svizzera), e don Bernardo Montes de Oca, novizio, già vescovo di Valencia (Venezuela). Gli arrestati vengono tenuti sotto sorveglianza in un edificio chiamato Il Capannone a Nocchi, presso Camaiore.

Provincia di Pistoia - A Montale i tedeschi impiccano quattro ostaggi.

Provincia di Ravenna - A Ponte Felisio vengono uccisi due soldati tedeschi. La brigata nera della zona opera un rastrellamento a Ponte Castellina e Pieve Cesato, arresta nove civili, li sevizia a Villa San Prospero di Faenza, sede del proprio Comando, e poi li consegna ai tedeschi, che provvedono a farli impiccare ai pali della linea telegrafica, in località Solarolo.




Storia Postale del 2 settembre

A sinistra uso molto tardivo di cartolina Imperiale da 0,75 per estero fuori corso con una affrancatura in perfetta tariffa per espresso 1,55 (0,30 cartolina fuori distretto + 1,25 di diritto espresso). Nessuno pensò di tassare la presenza del volto del Re affiancata a quella gemella con la sovrastampa deturpante della RSI. Ritengo questo pezzo una vera rarità.
A destra una umile raccomandata affrancata regolarmente 1,75 con un blocco di sette Monumenti Distrutti da 0,25.




domenica 3 settembre 1944

DELLA BRIGATA NERA STEFANO RIZZARDI (VERONA)
A proposito della XXI Brigata Nera “Stefano Rizzardi”, comandante Luigi Sioli, la GNR provinciale segnala oggi che l’arruolamento “dà buoni risultati”, senza aggiungere altro.

RAPPRESAGLIE NAZIFASCISTE
Provincia di Lucca - I tedeschi uccidono il civile Pietro Pellicci a Valpromano e, alle 14, un altro uomo in località Rena.

Provincia di Aosta – A Saint Vincent, trovato in possesso di una pistola nei pressi dell’hotel Miramonti, adibito a caserma dai tedeschi, il partigiano Emilio Torrent viene subito fucilato.
Nella notte sul 4, un battaglione di allievi ufficiali di stanza a Canova, senz’altro accompagnati da una spia del luogo, sorprendono un gruppo di uomini, fra i quali alcuni partigiani che, per paura di rappresaglie, dormivano nascosti in un canalone fuori del paese e nel quale hanno costruito dei rifugi. Alcuni riescono a fuggire ma nove uomini vengono uccisi. I tedeschi hanno illuminato con i bengala l’intera zona ed hanno incendiato pagliai e case di tutta la vallata, uccidendo tutto il bestiame. Le donne del castello di San Terenzo danno l’allarme e il tenente Piccioli, sfuggito all’eccidio, raggiunge il paese e fa fuggire tutta la popolazione che va a nascondersi nei boschi verso Gorasco.

Provincia di Verona – A Montecchia di Crosara ha inizio l’azione punitiva contro il paese per la morte di due tedeschi il 1° settembre, nel corso della quale vengono ammazzati una giovane sposa insieme alla figlia di tre anni, una bambina di nove, un uomo e una donna, rispettivamente di ottantaquattro e sessantasei anni.

RESISTENZA: AZIONI DEI PARTIGIANI
Val d’Ossola - Continua l’avanzata della “Piave” verso Domodossola.

I partigiani si impossessano di San Baronto (PT).




Storia Postale del 3 settembre

Carolina postale Mazzini affrancata regolarmente 0,75 in tariffa per estero (Lugano – Svizzera) censurata in partenza dalla Commissione Provinciale di Varese 14R e, in transito dai tedeschi. A fianco una raccomandata espressa di quattro porti con uso dei gemelli 0,50 Monumenti e pacchi postali.

 

 

 

 

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